Dietro uno dei più grandi scrittori della letteratura russa c’era una donna capace di affrontare debiti, difficoltà quotidiane e un marito dal talento immenso, ma poco incline alla prudenza. Si chiamava Anna Dostoevskaja ed è la protagonista di The Idiot(s), film in programma alla 21ª Festa del Cinema di Roma (dal 13 al 25 ottobre).
Diretto da Małgorzata Szumowska e Michał Englert, racconta un capitolo turbolento della vita di Fëdor Dostoevskij, interpretato da Johnny Flynn. A vestire i panni di Anna è Aimee Lou Wood, già apprezzata in The White Lotus.
Sullo sfondo c’è la Germania dell’Ottocento, con i suoi salotti letterari, le rivalità tra scrittori e i tavoli da roulette. Al centro della storia, una donna che non si accontentò di restare nell’ombra del marito.
“The Idiot(s)” alla Festa del Cinema di Roma
Un grande scrittore alle prese con le proprie debolezze, una moglie che cerca di salvare il matrimonio e una rivalità letteraria tutt’altro che pacifica. Sono gli ingredienti di The Idiot(s), il film dei registi polacchi Małgorzata Szumowska e Michał Englert, inserito nel programma della Festa del Cinema di Roma.
La pellicola è presentata nella sezione Freestyle Film, lo spazio non competitivo dedicato alle opere che sperimentano linguaggi e forme narrative.
Il film, in costume, alterna situazioni grottesche, ironia e momenti più dolorosi. Il titolo gioca con quello di L’idiota, uno dei romanzi più celebri di Fëdor Dostoevskij. I registi scelgono di raccontare Anna, una figura determinata nella vita di Fëdor, chiamata continuamente a confrontarsi con le fragilità del marito e con le conseguenze delle sue scelte.
Il film prende spunto da La moglie del giocatore (The Gambler Wife) di Andrew D. Kaufman. La sceneggiatura porta sullo schermo una storia che intreccia fatti biografici e interpretazione cinematografica, restituendo un’immagine meno solenne e più quotidiana dello scrittore russo.
Prima dell’arrivo a Roma, The Idiot(s) è stato presentato anche al Toronto International Film Festival, nella sezione Special Presentations.
Anna e Fëdor Dostoevskij: amore, debiti e roulette a Baden-Baden
La storia si svolge nella seconda metà dell’Ottocento. Anna e Fëdor Dostoevskij lasciano la Russia e si trasferiscono in Germania, cercando di allontanarsi dai creditori e dalle difficoltà economiche. La speranza è che il cambiamento d’ambiente aiuti lo scrittore a ritrovare la concentrazione necessaria per lavorare al nuovo romanzo, L’idiota.
Ma a Baden-Baden le cose non vanno come previsto. Dostoevskij fatica a scrivere, il denaro diminuisce e la roulette esercita su di lui un richiamo irresistibile. Ogni partita sembra offrire la possibilità di risolvere i problemi economici. Più spesso, però, finisce per aggravarli.
Una spirale che, a distanza di oltre un secolo e mezzo, conserva una sorprendente attualità. Sono cambiati gli strumenti, non i rischi: oggi app e piattaforme online rendono il gioco d’azzardo accessibile anche ai più giovani. E se per Dostoevskij la tentazione aveva il volto dei tavoli da roulette, oggi può nascondersi dietro lo schermo di uno smartphone.
Mentre Fëdor rincorre la fortuna, Anna deve occuparsi delle necessità quotidiane. È lei a cercare soluzioni, amministrare le poche risorse disponibili e sostenere il lavoro del marito. Un compito tutt’altro che semplice, soprattutto quando l’instabilità economica si accompagna alle tensioni sentimentali.
Prima del matrimonio con Dostoevskij, Anna aveva lavorato come sua stenografa, contribuendo concretamente alla realizzazione delle opere. In seguito avrebbe assunto un ruolo decisivo nella pubblicazione e nella gestione dei suoi libri.
Aimee Lou Wood, Johnny Flynn, Vicky Krieps e Christian Friedel: il cast di “The Idiot(s)”
A interpretare Anna Dostoevskaja è Aimee Lou Wood, attrice britannica diventata nota al grande pubblico grazie a Sex Education e apprezzata anche nella terza stagione di The White Lotus, dove ha confermato il suo talento interpretativo.
Ma a far parlare di lei non è stata soltanto la sua bravura. Anche il suo sorriso ampio, con i denti naturalmente irregolari, è diventato un simbolo di bellezza lontana dagli standard convenzionali.
Il suo personaggio, Anna, è il punto di riferimento del racconto. La donna osserva le debolezze del marito, ne affronta le conseguenze e cerca di mantenere un equilibrio in una vita continuamente esposta agli imprevisti.
Accanto a lei, Johnny Flynn interpreta Fëdor Dostoevskij, uno scrittore brillante ma incapace di sottrarsi alle proprie ossessioni. Il suo Fëdor alterna slanci creativi, irritabilità, desiderio di riscatto e comportamenti che mettono continuamente in difficoltà la moglie.
A complicare ulteriormente la situazione arriva Ivan Turgenev, interpretato da Christian Friedel. Scrittore russo di grande fama, Turgenev rappresenta nel film il rivale letterario di Dostoevskij. Tra i due emergono differenze di carattere, visione del mondo e atteggiamento nei confronti della cultura europea.
Nella vicenda entra anche Vicky Krieps, nel ruolo della compagna di Turgenev. La donna suscita l’interesse di Dostoevskij, alimentando nuove tensioni in un matrimonio già messo alla prova dai problemi economici.
Baden-Baden e le città che diventano protagoniste delle storie
Non ci sono soltanto Anna e Fëdor al centro di The Idiot(s). Anche Baden-Baden, la città tedesca in cui si svolge una parte importante della vicenda, contribuisce a definire l’atmosfera del racconto.
Nell’Ottocento Baden-Baden era una rinomata località termale, frequentata dall’aristocrazia e da una società internazionale attratta dalle cure, dagli incontri mondani e dal gioco. Un ambiente nel quale gli scrittori russi potevano entrare in contatto con la cultura europea, ma anche confrontarsi con le sue contraddizioni.
Nel film, la città diventa il luogo delle difficoltà economiche di Dostoevskij e delle sue continue tentazioni. I tavoli da roulette rappresentano una promessa di fortuna che rischia di trasformarsi in rovina. I salotti e gli incontri mondani fanno invece da cornice alla rivalità con Turgenev.
Del resto, i luoghi non sono mai soltanto uno sfondo, né al cinema né nei libri. La grande letteratura ha raccontato città come Parigi, Londra e Berlino, trasformandole in protagoniste delle storie e delle vite dei personaggi. E Baden-Baden, con la sua eleganza e le sue contraddizioni, diventa il teatro ideale per raccontare un Dostoevskij lontano dall’immagine austera del grande romanziere.
Chi era Fëdor Dostoevskij
Fëdor Michajlovič Dostoevskij, nato a Mosca nel 1821 e morto a San Pietroburgo nel 1881, è considerato uno dei maggiori romanzieri della letteratura mondiale. Le sue opere esplorano i conflitti interiori, il senso di colpa, la libertà, la fede e le contraddizioni della natura umana.
La sua vita fu segnata da esperienze drammatiche. Nel 1849 venne arrestato per la partecipazione a un circolo intellettuale e condannato a morte. La pena fu commutata e trascorse diversi anni ai lavori forzati in Siberia. Conobbe inoltre difficoltà economiche e problemi legati al gioco d’azzardo, esperienze che influenzarono anche la sua scrittura.
Tra i romanzi più celebri figurano Delitto e castigo (1866), Il giocatore (1866), L’idiota (1868-1869), I demoni (1871-1872) e I fratelli Karamazov (1879-1880).
Anna Grigor’evna Snitkina, diventata sua moglie nel 1867, ebbe un ruolo importante nella sua vita professionale. Da stenografa divenne collaboratrice, amministratrice e, successivamente, editrice delle sue opere.