Carolyn Smith torna a raccontare la sua battaglia contro il tumore. L’ex ballerina e giudice di Ballando con le stelle ha parlato in un’intervista al Corriere della Sera della nuova fase della malattia, spiegando che il cancro si è ripresentato: «La malattia è tornata per la terza volta ma se sono viva è grazie ai progressi fatti dalla scienza e all’impegno dei ricercatori», ha spiegato. Una testimonianza che arriva dopo anni di cure e di lotta, affrontate con determinazione e senza mai smettere di lavorare e di danzare.

L’annuncio a ottobre

Carolyn Smith combatte contro un tumore dal 2015. A ottobre ha annunciato in diretta televisiva: «Ho dovuto cominciare di nuovo il mio percorso oncologico e voglio lanciare un messaggio a tutti: dovete fare prevenzione. È importantissimo». Negli anni si è impegnata attivamente con AIRC, che nel 2018 le ha conferito al Quirinale il premio Credere nella ricerca, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’ha scoperto grazie al cane

Carolyn Smith ha raccontato il ruolo determinante dei suoi cani. «Stavo giocando con i miei due yorkshire e uno di loro, Scotty, continuava a saltarmi sul seno sinistro. Era già successo altre volte: batteva con il naso sul mio corpo e poi risultava che lì c’era qualcosa che non andava. Così mi sono tastata e ho sentito qualcosa», ha detto.

I controlli hanno confermato le sue paure: «Gli esami hanno evidenziato un tumore, aggressivo e di grandi dimensioni. E sono stata sottoposta a mastectomia radicale». Un episodio che Smith cita spesso per ribadire l’importanza dell’ascolto del proprio corpo.

Che tumore ha Carolyn Smith

La malattia che ha colpito Carolyn Smith è un tumore al seno, localizzato alla mammella sinistra. Nel corso degli anni la coreografa ha affrontato più interventi e cicli di cure, a causa della natura aggressiva della neoplasia e delle successive recidive. Un percorso complesso, segnato da fasi diverse, che l’ha costretta a ripensare tempi di lavoro e vita quotidiana senza mai rinunciare alla scena.

Le terapie

Oggi la coreografa guarda avanti con maggiore serenità. «Ora sono felice perché dopo le cure mi sento veramente bene». L’ultimo trattamento è stato «l’8 novembre, un ciclo di 30 radioterapie. Ne ho fatte due al giorno. Durante la Tac, l’esame che serve per vedere dimensioni, forma e posizione del tumore, bisognava che trattenessi il fiato e ho avuto degli attacchi di panico. Li ho sconfitti usando un metodo che poi mi ha aiutato tantissimo: il ballo».

La giudice di Ballando con le stelle ha spiegato: «Ho così costruito mentalmente una coreografia di ballo, mentre trattenevo il respiro facevo ballare la macchina ed ero tranquilla».

Il potere del ballo

Da questa esperienza è nato nel 2023 Dance for Oncology, il progetto fondato da Carolyn Smith per i pazienti oncologici. Si tratta del primo percorso di danza presentato e approvato dal Ministero della Salute, dedicato esclusivamente a persone provate dalle cure.

Le lezioni, gratuite, hanno una valenza terapeutica e riabilitativa, ma soprattutto aiutano ad accettare il proprio corpo e la malattia. Per Smith la danza resta una forma di salvezza, capace di trasformarsi in strumento di cura anche per gli altri.

Carolyn Smith e la lotta al tumore

La storia clinica di Carolyn Smith contro il tumore al seno inizia nel 2015, quando le viene diagnosticata per la prima volta una neoplasia mammaria sinistra e inizia immediatamente cure oncologiche. Dopo il trattamento iniziale e un periodo di controllo, nel 2017 i medici identificano una recidiva della malattia, che la porta a sottoporsi a nuove terapie e a raccontare pubblicamente la propria esperienza, anche nel libro Ho ballato con uno sconosciuto.

Negli anni successivi continua a seguire regolari controlli e trattamenti e, come racconta in un’intervista televisiva, nel 2022 deve sospendere temporaneamente alcune cure per motivi di salute generali prima di riprenderle con regolarità. All’inizio del 2023 annuncia che riprende cicli di chemioterapia ogni tre settimane per mantenere sotto controllo la malattia, esperienza che descrive come particolarmente difficile.

Nel corso del 2025 la malattia si ripresenta di nuovo, spingendola ad avviare un ulteriore percorso di cure che comprende un ciclo di 30 sedute di radioterapia, completato l’8 novembre.