Non è la prima serie spagnola a conquistare il pubblico italiano, e probabilmente non sarà l’ultima. Ma Un altro domani, in onda tutti i giorni su Canale 5, ha qualcosa che la distingue dalla maggior parte dei prodotti del genere: porta sullo schermo un pezzo di storia che difficilmente si incontra in televisione, quello della Guinea Equatoriale sotto il dominio spagnolo negli anni Cinquanta.
Lo fa attraverso la storia di due donne, Julia e sua nonna Carmen, vissute in epoche diverse ma unite dalla stessa fatica di costruirsi una vita che sia davvero la propria.
Di che parla “Un altro domani”
Un altro domani racconta due storie parallele. La prima segue Julia, una donna di trent’anni che vive nella Spagna di oggi. Julia ha sempre accettato una vita pianificata da sua madre e dal suo futuro marito, ma quando, a pochi passi dal matrimonio, scopre un segreto di famiglia che le rimette tutto in discussione, finisce sull’orlo di un esaurimento nervoso.
Decide di rompere con tutto: lascia il fidanzato, si allontana dalla madre e si rifugia a Robledillo de la Sierra, un piccolo paese di montagna vicino a Madrid, dove comincia a chiedersi per la prima volta cosa voglia davvero dalla propria vita.
La seconda storia è quella di Carmen, la nonna di Julia, e si svolge negli anni Cinquanta. Carmen è una giovane donna cresciuta a Madrid che decide di raggiungere il padre nella Guinea spagnola, allora colonia spagnola nell’Africa subsahariana.
Quello che trova è un mondo molto più duro di quanto si aspettasse, governato da gerarchie rigide e da tensioni sociali profonde. Ben presto si trova davanti a un dilemma difficile: rispettare le regole di un sistema che sente ingiusto oppure seguire la propria coscienza, con tutto quello che questo comporta.
Nonostante i decenni e i continenti che le separano, Carmen e Julia combattono la stessa battaglia: liberarsi da una vita che altri hanno deciso per loro, cercando l’amore dove meno se lo aspettano e pagando il prezzo delle proprie scelte.
La Guinea negli anni ’50
La Guinea Equatoriale che fa da sfondo alla storia di Carmen era negli anni Cinquanta una colonia spagnola, composta dalla regione continentale di Río Muni e dall’isola di Bioko. Era una delle poche colonie africane rimaste sotto il controllo spagnolo, governate con i metodi di un regime, quello franchista, che in quegli anni controllava anche la madrepatria.
La società coloniale era divisa in modo rigido tra coloni spagnoli e popolazione locale, con regole che stabilivano chi poteva frequentare chi e chi aveva diritti e chi no. I coloni godevano di privilegi che la serie non nasconde e Carmen si trova immersa in queste contraddizioni fin dal primo momento.
Le scelte che è costretta ad affrontare hanno senso solo tenendo presente questo contesto: non si tratta solo di vicende personali, ma di decisioni che si scontrano con un sistema costruito per tenere le persone separate. La Guinea Equatoriale avrebbe ottenuto l’indipendenza dalla Spagna solo nel 1968, ed è ancora oggi l’unico paese africano in cui lo spagnolo è lingua ufficiale.
I temi trattati dalla serie
Dos Vidas, questo il titolo originale spagnolo di Un altro domani, affronta temi che, nonostante una parte della storia sia ambientata negli anni Cinquanta, risultano ancora oggi perfettamente riconoscibili.
Il più evidente è quello dell’integrazione razziale, che attraversa entrambe le linee narrative: nella Guinea coloniale Carmen si trova più volte a dover scegliere da che parte stare rispetto a un sistema che divide le persone per origine, mentre Julia, nella Spagna di oggi, si confronta con dinamiche di esclusione e pregiudizio che dimostrano quanto certe resistenze culturali abbiano radici lunghe. Un tema estremamente attuale e sentito dalla narrativa televisiva, che lo affronta in numerose serie: una su tutte Io sono Farah.
L’altro tema che percorre tutta la serie è quello dell’autonomia femminile. Sia Julia che Carmen si trovano a fare i conti con un sistema di aspettative che le definisce attraverso i ruoli che occupano rispetto agli altri: figlia, fidanzata, moglie.
Julia lo vive nella Spagna contemporanea, Carmen nella Guinea coloniale degli anni Cinquanta, ma la sostanza non cambia molto. Il parallelismo tra le due epoche serve proprio a mostrare quanto questi meccanismi siano resistenti al cambiamento, anche quando le forme che assumono sono diverse.
Dove e quando vederla
Un altro domani è stata trasmessa su Canale 5 nel 2022 e nel 2023 nella fascia del daytime pomeridiano. Oggi la serie torna a essere in palinsesto sulla stessa rete, ma con una collocazione notturna: un episodio al giorno, intorno alle tre di notte ma senza un orario fisso.
Chi preferisce non aspettare le ore piccole può recuperare tutti i 255 episodi su Mediaset Infinity, la piattaforma streaming del gruppo Mediaset, dove sono disponibili gratuitamente e on demand.