Ci sono ruoli che accompagnano un attore per sempre. Ed è indubbio che David Schwimmer, ormai cinquantenne, resterà nell’immaginario collettivo come il trentenne adorabilmente imbranato di Friends, il professor Ross Geller, eterno amore on/off di Rachel (Jennifer Aniston) e fratello della maniaca dell’ordine Monica (Courteney Cox). Anche se lui ha ammesso di avere sofferto di questa popolarità e del fatto di venire identificato “a vita” con Ross, tanto che ha (brevemente) pensato di lasciare il mondo dello spettacolo per fare l’insegnante in una scuola pubblica.

David Schwimmer, la sua vita

David Schwimmer è nato a New York il 2 novembre 1966, ma è cresciuto a Los Angeles. Genitori entrambi avvocati, di famiglia ebrea, una sorella più grande di un anno di nome Ellie. In una cosa Schwimmer deve ammettere di somigliare al suo alter ego Ross: sono entrambi dei secchioni. Il personaggio di Friends era un giovane paleontologo molto portato per lo studio, l’attore ha frequentato la Beverly Hills High School (la stessa di Angelina Jolie, Nicolas Cage, Lenny Kravitz) e poi si è laureato alla Northwestern University; nel 1988 insieme ad altri sette laureati della stessa università, ha fondato la Chicago’s Lookingglass Theatre Company. La sua passione per la recitazione è stata precoce: alle superiori partecipa ad un seminario su insistenza di un insegnante e da allora si impegna per sfondare come attore.

Nel 1991 il debutto sul grande schermo in L’ultimo attacco di John Milius (il regista di Conan il Barbaro), e nel 1994 recita accanto a Jack Nicholson in Wolf – La belva è fuori diretto dal grande Mike Nichols, mentre in tv era comparso in alcuni episodi di Avvocati a Los Angeles (1992) e NYPD Blue (1993). Ma la svolta professionale arriverà con il ruolo di Ross: la sitcom gli regala anche una nomination agli Emmy Awards come miglior attore non protagonista nel 1995.

Già allora la sua passione per la regia faceva capolino: durante le stagioni di Friends passa dietro la macchina da presa in alcuni episodi e quando Matt LeBlanc si imbarca nello spin-off di Friends, Joey, Schwimmer dirige l’amico in due puntate. Cura la regia di alcuni film tv, tra cui Da quando te ne sei andato (1998), in cui ha fatto recitare in piccole parti i suoi genitori.

Friends, la serie tv

Friends è stato uno dei telefilm di maggiore successo e di più grande impatto di ogni tempo, e con il successo era lievitato anche il cachet del cast, che si è sempre mosso “sindacalmente” unito per avere aumenti ad ogni rinnovo di contratto e che ha guadagnato sempre identico compenso. Dai 22.500 dollari ad episodio che finivano nelle tasche degli sconosciuti protagonisti nel 1994 si è arrivati alla cifra-record di un milione di dollari per le ultime due stagioni: il pubblico era affezionatissimo ai trentenni di New York alle prese con problemi d’amore e lavoro, e in particolare a Ross -eterno single di ritorno dopo ogni matrimonio o storia, buono e impacciato- era arduo non volere bene.

Ma in realtà il primo a prendere le distanze dall’allampanato paleontologo è stato proprio David Schwimmer, che ha confessato in varie occasioni di non aver vissuto bene la notorietà in cui si è trovato immerso grazie alla serie cult. “Ho impiegato anni per sentirmi a mio agio nel relazionarmi con gli altri. Come attore ero abituato ad andare in giro per la strada ad osservare le persone, ma con la fama è cambiato tutto, dovevo mimetizzarmi per fare una passeggiata . C’è una sorta di barriera tra le grandi star del cinema e quelle della tv. I primi hanno la possibilità di cambiare personaggio a ogni nuovo film. Ma quando mi vedi interpretare per 10 anni sempre lo stesso personaggio, non puoi non scambiarmi per lui e credere di conoscermi già”.

Il dopo Friends

Quando Friends chiude i battenti, dopo un decennio di successo sempre crescente, non è facile per nessuno dei protagonisti -eccezion fatta in parte per la Aniston- trovare una via professionale,  tanto che David Schwimmer pensa di mollare. Poi l’antica passione per il teatro prende il sopravvento: nel 2005 debutta a Londra nell’opera di Neil LaBute Some Girl(s) e nel 2006 recita a Broadway ne The Caine Mutiny Court-Martial al fianco di Tim Daly, per la regia di Jerry Zaks, quattro volte vincitore del Tony Award. Ma ha anche doppiato la giraffa ipocondriaca Melman nel film d’animazione Madagascar e nei seguiti Madagascar 2 e Madagascar 3 – Ricercati in Europa

Lavora con registi di fama, come Ivan Reitman in Sei giorni, sette notti (1998), Bryan Singer in L’allievo e Mike Figgis in Hotel (2001), ma mai in grandi ruoli.

In tv David Schwimmer interpreta se stesso in serie come Curb your enthusiasm e Entourage.

Getty
1 di 16

Getty
2 di 16
– David Schwimmer con la moglie Zoe Buckman

Mondadori
3 di 16
– Gli attori di Friends: Matthew Perry, Jennifer Aniston, Lisa Kudrow, David Schwimmer, Courteney-Cox, Matt Leblanc

Mondadori
4 di 16
– Con Jennifer Aniston in una scena di Friends

Mondadori
5 di 16
– Ai tempi di Friends

Getty
6 di 16
– David Schwimmer, Matt LeBlanc, Matthew Perry

Mondadori
7 di 16
– Tre amici, un matrimonio e un funerale (The Pallbearer), con David Schwimmer eGwyneth Paltrow(1996)

Olycom
8 di 16
– Sei giorni, sette notti (1998)

Mondadori
9 di 16
– Amore tra le righe (Kissing a Fool), 1998

Mondadori
10 di 16
– Band of Brothers – Fratelli al fronte (Band of Brothers) – miniserie TV, 2001

Mondadori
11 di 16
– Hotel, 2001

Getty
12 di 16
– 2005

Mondadori
13 di 16
– 2005, doppiando Madagascar

Olycom
14 di 16
– David Schwimmer con la giraffa Melman di Madagascar

Olycom
15 di 16
– 2007, premiere di Run Fatboy Run

Mondadori
16 di 16
– The iceman, 2012

David Schwimmer, la vita privata

Nella vita privata, David Schwimmer è del tutto differente dal suo irrequieto personaggio. Nei primi anni  2000 è stato fidanzato con la cantante australiana Natalie Imbruglia, l’attrice israeliana Mili Avital e l’attrice americana Rochelle Ovitt, ma dal 2007 è felicemente in coppia con la fotografa inglese Zoe Buckman, sposata in segreto nel 2010. Nel 2011 la coppia ha avuto la figlia Cleo.

Negli ultimi anni, Schwimmer ha cercato di sdoganarsi sempre più dal suo storico e garbato personaggio. Dopo il ruolo in Band of Brothers, la miniserie tv del 2001 prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks, ha partecipato a 4 episodi di Web Therapy, la serie ideata e interpretata dall’amica Lisa Kudrow (la Phoebe di Friends). Nel 2007 dirige il film inglese Run, Fat Boy, Run, interpretato da Simon Pegg, Thandie Newton e Hank Azaria.

Il ritorno alla ribalta

Ma è con la recente serie American Crime Story che David Schwimmer è tornato alla ribalta: nata come derivazione di American Horror Story e prodotta da Ryan Murphy e Brad Falchuk (Nip/Tuck, Glee), racconta casi giudiziari e di cronaca che hanno avuto un forte impatto mediatico.

La prima stagione, dedicata al caso di O.J. Simpson, ha ricevuto 22 candidature agli Emmy Award 2016: Schwimmer interpretava Robert Kardashian (padre di Kim), che fece parte del collegio difensivo del campione accusato di uxoricidio. Nel cast John Travolta, Sarah Paulson e Cuba Gooding Jr.

Subito dopo, David Schwimmer è stato il protagonista insieme a Jim Sturgess di Feed the Beast, serie della Amc ispirata alla danese Bankerot e ambientata nel mondo dei ristoranti. Sogni, lotte, tradimenti, mafia russa, chef, sommelier e molto altro per una serie dall’impianto nuovo che però è stata cancellata dalla rete dopo la prima stagione. Un’altra delusione per Schwimmer, che nel 2009 doveva dirigere per il grande schermo The Persuaders, con George Clooney e Hugh Grant, e vide saltare il progetto già ben avviato.

Per fortuna il neocinquantenne è assai saggio. “Ho accumulato molti soldi, e ne sono felice. Li uso per i progetti che mi stanno a cuore, così come cerco di usare la mia popolarità in modo positivo. Ho una fondazione che si occupa delle vittime di stupro. E nel 2010 ho diretto un film, Trust, con Clive Owen e Viola Davis, che parla di questi temi, e ha come protagonista una ragazzina di 14 anni”.