Aumentare l’autostima? Inizia ad accettare te stessa

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AUTOSTIMA, ESSENZIALE PER IL NOSTRO EQUILIBRIO PSICOLOGICO

Avere una buona autostima è la base di partenza per la nostra libertà e autonomia psicologica, che si traduce praticamente in benessere e armonia con se stessi. Da un lato ci consente di affrancarci dai condizionamenti del nostro passato, dall'altro lato ci permette di non essere in balia dei condizionamenti sociali.

La letteratura psicologica è piena di definizioni, studi e manuali su un argomento così centrale per il nostro equilibrio, come l'autostima. Eppure parlarne non stanca mail. Affrontiamo il tema evergreen con il Professore Roberto Pani, docente di Psicologia Clinica all'Università di Bologna.

L'autostima parte dall'accettazione di se stessi. Ne parliamo con lo psicoterapeuta Roberto Pani

Senza autostima tutta la nostra personalità resterà influenzabile. Sia dai condizionamenti del passato che da quelli imposti dalla società. Ciò procura un notevole disagio e una sensazione di non potersi muovere liberamente né di essere padroni della propria vita.

Uno degli effetti dell'autostima è quello di protezione e di autoriparazione: l'autostima facilita la resilienza di fronte alle avversità della vita. Non funziona in modo meccanico come uno scudo che ci renda indifferenti alle difficoltà, ma come una protezione di tipo immunitario che facilita la rapida cicatrizzazione delle ferite emotive.

Se non ci occupiamo di noi stessi, chi lo farà al posto nostro? È questo uno degli assunti di base della psicologia, che non sempre chiede di cambiare, ma di evolverci, per affrancarci dai fantasmi che bloccano la nostra libertà di movimento.

Equilibrio e stabilità

Indice di buona autostima è l'essere stabili di fronte ai successi e ai fallimenti oppure alle approvazioni e alle critiche. Possiamo essere contenti o delusi, ma senza che si verifichino eccessivi sbalzi di umore. La stabilità dell'autostima consente anche una relativa costanza del comportamento e del discorso svincolati da ciò ci circonda: rimaniamo grossomodo noi stessi indipendentemente dal pubblico e dagli interlocutori.

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