Ciclo, ovulazione e sintomi premestruali

Quello che (forse) non sai su ciclo, ovulazione e sindrome premestruale

Troppe volte diamo per scontati i messaggi che ci lancia il nostro organismo. Sappiamo davvero cosa sono le perdite biancastre prima del ciclo, lo spotting o perché si hanno dolori prima della mestruazione?

L'inizio del ciclo coincide con l'inizio della mestruazione: le perdite che osserviamo mensilmente sono dovute allo sfaldamento dell'endometrio (membrana mucosa più interna dell'utero) a dopo il mancato concepimento, unito a secrezioni mucose e, se non precedentemente sfaldatasi, alla cellula uovo non fecondata. 

Esistono diversi i disturbi legati al ciclo: tra questi i più famosi e comuni sono la sindrome premestruale e la dismenorrea; se la prima vede protagonisti un complesso di sintomi fastidiosi (dolori, malessere, instabilità emotiva, irritabilità, depressione) che precedono l'arrivo del ciclo e che migliorano o scompaiono con la sua fine, la dismenorrea consta invece di un ciclo mestruale molto doloroso. La dismenorrea, tuttavia, non è mai normale: non siamo "nate per soffrire", non è "roba da donne", non "bisogna sopportare"! Può avere diverse cause legate per esempio allo stato di salute del pavimento pelvico o alla presenza di patologie; l'endometriosi, per esempio, è una malattia caratterizzata dalla presenza focolai endometriosici al di fuori dell'utero, in sedi perciò anomale (ovaie, tube, addome) che può risultare asintomatica o, più frequentemente, presentarsi con dolore prima e durante la mestruazione. E qui ci sarebbe da scrivere un libro!

Dolori premestruali

La sindrome premestruale (con diverse tempistiche, intensità e modalità) colpisce addirittura fino al 50% della popolazione femminile in età fertile. Stiamo parlando di un insieme di sintomi fisici e psicologici che si manifestano sistematicamente nella seconda parte del ciclo mestruale (la cosiddetta fase luteinica, successiva all'ovulazione e immediatamente precedente alla mestruazione).

Quali sono i sintomi? Gonfiore al seno, aumento di peso (dovuto principalmente alla ritenzione idrica), stipsi, stanchezza, gonfiore addominale ed agli arti e la comparsa di foruncoli su fronte e mento. Ma anche cambi repentini di umore, ansia, insonnia, irritabilità, senso di fame e tachicardia.

Perdite biancastre prima del ciclo

Le perdite biancastre sono presenti durante tutto il ciclo con caratteristiche differenti: possono essere più dense e appiccicose, filanti e liquide, opache... ma cosa sono? Si tratta della manifestazione di un fenomeno fisiologico legato alla produzione cervicale di muco: il collo dell'utero, infatti, nelle diverse fasi del ciclo produce il muco cervicale, questa fantomatica sostanza che muta le sue caratteristiche in base al livello di estrogeni. Se le vedi, perciò, non ti allarmare: è tutto normale!

Tuttavia occorre fare particolare attenzione ad alcuni aspetti importanti che ci permettano di riconoscere quando invece è il caso di preoccuparsi. Se sono trasparenti e inodori si tratta di una semplici secrezioni fisiologiche; se però le perdite sono più abbondanti del solito, cambiano colore, hanno una consistenza molto densa e ricottosa oppure un odore molto sgradevole, allora è meglio rivolgersi al proprio ginecologo per un consulto esperto. Mutamenti nelle perdite vaginali di questo tipo possono farci pensare ad un'infezione vaginale: tra le più comuni quelle da Candida, Gardnerella o Trichomonas.

Spotting premestruale

È possibile che si verifichino più o meno scarse perdite di sangue durante il periodo corrispondente all'ovulazione: si chiama spotting e a volte può essere coincidente con il rilascio della cellula uovo. In questo caso, le macchie di sangue si possono notare una decina giorni prima delle mestruazioni. Tuttavia lo spotting può avere altre cause, come per esempio la presenza di ectopie (le fantomatiche piaghette) sul collo dell'utero, polipi cervicali, cisti, fibromi fino addirittura al tumore alla cervice. Pertanto, se lo spotting si presenta in maniera frequente, prenota una visita col tuo ginecologo e approfondisci!

Spotting o gravidanza?

Alcune volte lo spotting in realtà è legato ad uno stato attivo di gravidanza: in questo caso la comparsa delle perdite può avvenire in coincidenza di quello che sarebbe stato l'inizio della mancata mestruazione o, alle volte, addirittura presentarsi come conseguenza dell'impianto embrionale sulle pareti uterine.

Aggiornamento 06/2020 a cura di Andreotti Francesca

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