La dieta per fare il pieno di vitamina D

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Serena Allevi

Poca vita all'aria aperta o una dieta squilibrata possono causare una carenza di vitamina D. Con i cibi giusti e alcune buone abitudini, si può recuperare e sentirsi meglio, persino più snelle

La vitamina D è preziosa per la salute delle ossa e dei denti, per l'umore e anche per aiutare a perdere i chili di troppo.

È facile, però, incorrere in una sua carenza a causa di una vita al chiuso (poca luce solare) e sedentaria oppure per via di una dieta squilibrata e povera di cibi contenenti vitamina D.

La mancanza di questa vitamina si fa sentire sia a livello fisico, sia a livello mentale ma la buona notizia è che recuperare è semplice. Con i cibi giusti e qualche bella passeggiata all'aria aperta, si può far scorta di questa importante vitamina amica di bellezza e benessere psico-fisico.

Vitamina D: a cosa serve

La vitamina D svolge funzioni fondamentali per la nostra salute e, di conseguenza, per la nostra bellezza. Infatti questa preziosa vitamina, di cui spesso si è carenti, contribuisce ad assorbire al meglio alcune sostanze indispensabili per il nostro organismo.

La vitamina D lavora per favorire l'assorbimento e la sintesi non solo delle altre vitamine ma anche di calcio, ferro e magnesio. Per questi motivi, è importante assicurarsi un corretto apporto di tale vitamina, scegliendo di seguire una dieta equilibrata e che comprenda cibi che ne sono ricchi. Questi ultimi provengono, per la maggior parte, dal mondo animale ma non sono comunque assenti in quello vegetale.

Dieta e passeggiate

La carenza di vitamina D è più comune di quanto si possa pensare. Infatti, questa vitamina si fissa anche grazie alla luce solare e, dunque, rischia di mancare quando si trascorre tempo insufficiente all'aria aperta o non ci si espone mai al sole.

Inoltre, le carenze di vitamina D possono nascere anche da una dieta squilibrata e, spesso, nelle diete vegane fai da te. La vitamina D è indispensabile per la bellezza di pelle e capelli, per la salute delle ossa, per il tono dell'umore e per dimagrire.

Una sua carenza si manifesta con sintomi caratteristici, tra cui problemi allo stomaco, stanchezza continua, umore sotto tono e sudorazione eccessiva. Uno dei primi step, per ristabilirne il corretto assorbimento, è regalarsi una vita attiva all'aria aperta. Dalle lunghe passeggiate alle pedalate al parco, non c'è bisogno della luce diretta del sole ma semplicemente di evitare di chiudersi in casa per troppo tempo. La bella stagione, per esempio, è un'ottima occasione per fare scorta di vitamina D.

Salmone 

Mangiare salmone fa bene e mantiene bellissimi pelle e capelli. Il salmone è uno di quei cibi immancabili quando si desidera fare il pieno di vitamina D. Inoltre, si tratta di una varietà di pesce ricco di grassi "buoni". Parliamo degli acidi grassi essenziali, detti anche Omega 3, necessari per regolarizzare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, nonché per ridurre gli stati infiammatori dell'organismo.

È altresì dimostrato che una dieta ricca di acidi grassi essenziali e vitamina D, aiuti a dimagrire e a perdere massa grassa a favore di quella magra. Il salmone va gustato almeno due volte alla settimana, meglio se non d'allevamento.

Uova

Economiche e, a torto demonizzate, le uova sono alimenti completi e ricchi di vitamina D. Chi soffre di elevati livelli di colesterolo "cattivo" deve fare attenzione a non eccedere con il consumo di uova, preferendone l'albume al tuorlo.

Ma, di norma, le uova si possono gustare anche 2-3 volte a settimana, evitando magari di friggerle. L'uovo è un alimento completo poiché contiene proteine di elevato valore biologico, ferro (soprattutto il tuorlo) ma anche tutte le altre vitamine e i minerali essenziali per la nostra salute. E anche per la nostra bellezza: consumare uova aiuta, infatti, a mantenere una chioma folta e una pelle più bella.

Latticini e succo d'arancia

Il latte, i formaggi e lo yogurt vaccino sono alimenti ricchi di vitamina D, e non solo. Si tratta anche di fonti di proteine, nonostante siano cibi spesso criticati. Effettivamente, il latte e i suoi derivati non sono sempre ben digeriti e un loro consumo eccessivo non giova alla salute.

Però, anche in questo caso, vince il buon senso. Se si beve il latte, per fare il pieno di vitamina D, è meglio scegliere la versione intera e preferibilmente biologica (minor rischio di antibiotici, dunque di ormoni).

Per assicurarsi un ottimo apporto di vitamina D, se non si tollera o non si gradisce il latte, si può optare per un bel bicchiere di dissetante succo di arancia.

Pesce azzurro

Un piatto pasta con le alici o una tartare di tonno? Entrambe sono scelte salutari e ricchissime di vitamina D. Il pesce azzurro, anche quello in scatola, è una fonte di benefici per il nostro equilibrio psico-fisico. La critica più frequente mossa al tonno, e al pesce in generale, è che si possa rischiare di ingerire più mercurio che pesce.

Effettivamente il pericolo sussiste ma è maggiore se si acquista tonno sfuso (di taglia grossa e, dunque, più a rischio metalli pesanti). Il tonno in scatola, invece, appartiene solitamente alla varietà "pinna gialla", più piccola e, dunque, esposta a un rischio minore di contaminazione da metalli pesanti. Le alici costituiscono un'ottima, versatile ed economica alternativa al tonno: la loro taglia piccola è una garanzia.

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