Dalla A di Isabel Allende alla Z di Marcus Zusak, passando per Bibbiana Cau e Stephen King, Jane Smiley e Chiara Valerio… Ecco gli autori che ti consigliamo di “mettere in valigia”, tra grandi bestseller, esordi sorprendenti, chicche da scoprire. Per una vacanza piena di emozioni
A come Isabel Allende – Il mio nome è Emilia del Valle

Emilia ha una madre che è un’ex suora irlandese sedotta da un aristocratico cileno. Cresce in un quartiere umile e per inseguire la passione della scrittura sfida ogni norma. Prima firma romanzi con uno pseudonimo maschile, poi diventa editorialista al San Francisco Examiner, infine si fa mandare a seguire la guerra civile in Cile. Qui, nel 1891, vive gli scontri, s’innamora, ritrova il padre biologico. Amore, guerra, possibilità di rinascere: c’è tutto in questo romanzo che ha un ritmo vigoroso e un intreccio magnetico.
B di Marie-Helene Bertino – Beautyland

Adina Giorno è arrivata sulla Terra da un Pianeta lontano anni luce, scelta ancora prima di nascere per una missione: scrivere resoconti sull’umanità al suo popolo d’origine. La sua sensibilità fuori dal comune la rende perfetta per svolgere questo compito, ma la condanna anche a una vita da outsider, fatta di solitudine e insicurezze. Finché scoprirà che nessuno è solo nell’universo. Un romanzo originale che riflette, con ironia e malinconia, su cosa significa essere umani (e alieni) in questo mondo.
C come Bibbiana Cau – La levatrice

Mallena è una llevadora: aiuta le donne di un paesino sardo a partorire, senza farsi mai pagare. Quando nel 1917 il marito ferito torna dal fronte, chiede al consiglio comunale di essere remunerata per poterlo curare, ma le dicono di no. Intanto arriva dal continente Angelica, ostetrica diplomata, per sostituirla. A dispetto di tutto, nasce tra loro una sorellanza bellissima perché entrambe cercano libertà e riscatto. Un esordio potente, nato da un’esperienza personale, che ha conquistato le classifiche.
D ovvero Kamel Dasud – Urì

Algeria, 2018. Alba, 26 anni, muta, racconta la sua vita a Urì, la bambina di cui è incinta. Da una parte, il passato della guerra fra islamisti ed esercito, della quale è vietato per legge parlare e che le ha lasciato uno squarcio sulla gola. Dall’altro, il futuro che passa da Urì: tenerla, in una società oppressa da religione e patriarcato, o abortire, per proteggerla da un destino insopportabile? Urì, scritto da un uomo, tocca le corde più femminili dell’umanità, dove il desiderio di vita si intreccia con la realtà ostile.
E di Roberto Emanuelli – Tutta questa felicità

Per Gabriele, 40enne, papà separato di Alba, il passato è una minaccia che mette in crisi la nuova relazione con Marta. Tra confessioni sulle note del cellulare, sedute dal terapeuta e incontri al corso di meditazione, riprenderà in mano il suo cuore restando in ascolto di ciò di cui ha bisogno. Al centro di questa rinascita c’è Noemi, conosciuta per caso. Insieme realizzeranno che abbiamo il dovere di chiederci ogni giorno se siamo felici. Un libro per chi crede nel senso del destino. E dell’amore.
F come Hester Fox – Il libro di fiori e di spine

Francia, 1815. Cornelia deve tenere nascosto un segreto: sa ascoltare le voci dei fiori. Così come Lilibeth, che a Bruxelles crea composizioni floreali. Questo potere misterioso attirerà a entrambe l’accusa di stregoneria. Il romanzo di Hester Fox, amatissima autrice americana per la prima volta tradotta in Italia, è un mistery gotico pieno di magia e sorellanza. «Peonia: un fiore timido. Guardarsi dentro, proteggere delicati segreti» è una delle tante definizioni annotate sotto i titoli di ogni capitolo.
G, ovvero Aimity Gaige – Il cuore della foresta

Quando l’esperta escursionista Valerie scompare sul Sentiero degli Appalachi, il corpo forestale guidato dalla tenente Beverly prende in mano il caso. Presto tutta la collettività si sente coinvolta e Lena, un’anziana appassionata di birdwatching, comincia a condurre un’indagine parallela. Mentre le lettere che Valerie scrive alla madre diventano l’unico filo rimasto a dipanare il mistero. Una lettura ricca di suspense e introspezione, dove la natura non è sfondo, ma protagonista.
H di Jane Harper – Ombre nell’acqua

Evelyn Bay, in Tasmania, è il luogo della giovinezza di Kieran, che ormai vive a Sydney. Quando torna per aiutare il padre che soffre di demenza, anche il passato ritorna: la famiglia non ha mai accettato la morte di suo fratello Finn, inghiottito dal mare durante una tempesta mentre soccorreva Kieran. La ferita si riapre dopo il ritrovamento in spiaggia del corpo senza vita di Bronte, cameriera di un bar: dalle indagini emerge una storia che condurrà anche alla verità su Finn… Tono melanconico, dialoghi perfetti.
I come Pico Iyer – La vita a metà conosciuta

Ma il Paradiso esiste? Non occorre avere fede, una qualsiasi fede nell’aldilà, per porsi la più terrena delle domande. Iyer, autorevole firma di Time e New York Times, fra gli altri, prova a rispondere in questo intenso diario di viaggio da Gerusalemme a Varanasi, dall’Iran al Giappone. Un pellegrinaggio laico tra i luoghi sacri e gli esseri umani per capire che luce e bellezza vanno cercate nel presente. «Il pensiero che dobbiamo morire è la ragione per cui dobbiamo vivere bene».
J come Lisa Jewell – La verità su Josie Fair

Alix Summer e Josie Fair sono nate lo stesso giorno nello stesso ospedale della stessa città. Gemelle di compleanno dalle vite opposte: Alix ha denaro e successo, Josie un passato misterioso e travagliato. Si incontrano unite dalle coincidenze, ma presto capiscono che non tutto è dovuto al caso e che hanno bisogno l’una dell’altra per conoscersi davvero. Un thriller psicologico in cui identità, destino e manipolazione si fondono e non si è più sicuri di nulla. Nemmeno della vera protagonista.
K: Stephen King – Never Flinch. La lotteria degli innocenti

Izzy è una poliziotta, Holly un’investigatrice privata. Le due, amiche, si rivedono per parlare di un caso: al dipartimento è arrivata una lettera che minaccia di voler «uccidere 13 innocenti e un colpevole» come riscatto per «l’inutile morte di un innocente». Intanto Kate, femminista che sta facendo il suo tour di conferenze, diventa preda di uno stalker. Le due storie si intrecciano grazie alla penna di uno dei più grandi autori viventi, che ci racconta cosa sono la rabbia, la giustizia, il dolore. E cosa ci rende umani.
L ovvero Ulrika Lagerlöf – Il sapore delle bacche selvatiche

Un luogo magico e aspro: la Svezia settentrionale. Due straordinarie protagoniste: Siv, la nonna, ed Eva, la nipote. Incontriamo la prima, 17enne, nel 1937; la seconda, professionista con un figlio adolescente, nel 2022. Le loro vicende corrono parallele, intersecandosi però pagina dopo pagina, perché quelle foreste secolari sono testimoni, oggi come ieri, di lotte e soprusi, gesti di coraggio e amori segreti a cui una foto in bianco e nero – rinvenuta dopo oltre 80 anni – ridarà senso.
M come Guðrún Eva Mínervudóttir – Reyjavík, amore

Protagoniste, sullo sfondo della colorata e vivace Reykjavik, sono 5 donne, diverse per età ma tutte bisognose di un cambio di vita: Guðríður, giovane circondata d’amore; Hildigunnur, che s’innamora di un missionario texano; Jóhanna, con una complessa vita amorosa; Sara, vittima di violenza che trova pace tra le braccia di una donna. E poi Magga, malata terminale, che morde la breve vita che le resta. È l’amore che le collega, l’amore nelle sue mille, diverse sfaccettature.
N di Nadia Noio – Tornerà la primavera

L’affascinante esordio nella narrativa di Nadia Noio, giovane archeologa alla ricerca di ciò che lega gli esseri umani, è la grande storia di un albero genealogico. Alle radici di questa saga femminile, attraversata da una sensibilità speciale verso i “segnali”, c’è un’anima dolce, Piccerella: lavora presso un’aristocratica famiglia napoletana e diventa madre di Orlando, da cui si dipanerà una storia che parte dall’800, dura un secolo e, nascita dopo nascita, regala personaggi indimenticabili come fiori in primavera.
O come Ruth Ozeki – Una storia per il tempo presente

Ruth, scrittrice che vive su un’isola al largo delle coste canadesi, trova un misterioso diario giunto a riva in un cestino del pranzo di Hello Kitty. Risale allo tsunami del 2011, ma è ancora in perfette condizioni. È così che scopre i segreti di una 16enne di Tokyo, Nao, figlia di un padre depresso, vittima di bullismo. E i racconti sulla sua bisnonna, monaca buddista che è vissuta più di 100 anni. Trauma e spiritualità, presente e passato si mescolano in una scrittura vibrante e delicata.
P ovvero Agnese Pini – Un autunno di agosto

«C’è sempre la pretesa di un gesto di umanità anche lì dove l’umanità si è interrotta». Questa è l’umanità di un nazifascista che durante la strage del 1944 a Sant’Anna di Stazzema salva Clara, una bambina di 7 anni. Inizia così questo romanzo bellissimo, appena tornato in libreria: inchiesta giornalistica ma anche emozionante memoir, perché in quei giorni perse la vita la bisnonna dell’autrice, direttrice di Quotidiano Nazionale. Il titolo è un ossimoro: era estate, il 12 agosto, ma si respirava l’autunno della morte.
Q di David Quammen – L’evoluzionista riluttante

Tutti a scuola abbiamo studiato la teoria dell’evoluzione di Charles Darwin. Ma chi era il celebre naturalista vissuto nell’Inghilterra vittoriana? Ce lo racconta, con penna gradevole, il saggista e divulgatore scientifico autore del bestseller Spillover. Scopriamo così che l’icona del pensiero scientifico moderno era considerato un buono a nulla dal padre perché fallì negli studi in medicina, sposò una donna religiosissima e aveva un solo vizio, i cui costi annotava scrupolosamente lui stesso sui propri libri contabili….
R come Elisabetta Rasy – Perduto è questo mare

«Un mare meraviglioso da cui tutti fuggivano, l’immagine perfetta delle illusioni perdute, un incrocio di rifiuto e rimpianto». Napoli è l’andata e il ritorno di questo suggestivo memoir, secondo classificato al Premio Strega, in cui l’autrice va alla ricerca del tempo perduto con i due uomini per lei più importanti: il padre, dal quale è stata separata quando era bambina, e lo scrittore Raffaele La Capria, per 30 anni amico e maestro. Ma davvero nei ricordi possiamo incontrare di nuovo chi abbiamo amato?
S di Jane Smiley – L’età del disincanto

L’autrice premio Pulitzer di Erediterai la terra torna a indagare nell’animo umano attraverso la storia di una coppia in crisi. Quando Dana confessa a Dave di non essere felice, lui capisce che qualcosa tra loro non funziona più e si convince ci sia un altro. È davvero così o è tutto nella sua testa? Ma davanti a una serie di situazioni tragiche e ironiche, come l’influenza che colpisce tutta la famiglia tranne Dave, emergeranno le vere crepe. Un ritratto acuto della fine di un amore che lascia un sorriso amaro.
T come Anne Tyler – Tre giorni di giugno

Per le nozze di Debbie, figlia di Gail, spigolosa e tenera, e di Max, ex marito serafico e stravagante, succede tutto quel che può e deve succedere: sedute dal parrucchiere e suocere ingombranti, ospiti indesiderati e ritorni di fiamma, imprevisti, crisi e l’arrivo di una gatta che, al contrario di Gail, sa cosa vuole. Anche nel 25° dei suoi romanzi che parlano di noi, donne comuni e inevitabilmente interessanti, l’autrice ci lascia personaggi che vorremmo per amici, perle indimenticabili, un finale perfetto. E la voglia del 26° libro.
U di Katy Upperman – Le nostre promesse spezzate

Crediamo tutti che le nostre scelte siano mosse del destino. Lia e Beck si innamorano come aveva previsto una chiaroveggente, ma lui muore a 18 anni per un’anomalia genetica al cuore e lei non trova più un senso per andare avanti. Fino al giorno in cui, dopo un anno, cambia città e incontra Isaiah. I sentimenti si risvegliano, tuttavia si sente in colpa. Cosa fare? Per credere ancora nell’amore non serve dimenticare, solo ricordare. Un romanzo dove c’è posto per le dolci inquietudini dell’anima e il vero “per sempre”.
V come Chiara Valerio – La fila alle poste

Dopo il successo di Chi dice e chi tace, Chiara Valerio torna a Scauri, dove è nata, e ci racconta di una bambina “morta ammazzata” e di un mistero legato al mare. Ma questo è molto di più e di diverso da un giallo. È un racconto che intreccia, con leggerezza e buona scrittura, gli umori della provincia ai desideri e ai patemi della protagonista, quell’avvocatessa Lea Russo che abbiamo conosciuto nel romanzo precedente. E che non si arrende alle ombre che agitano il suo cuore e la sua gente.
W di Jacqueline Wilson – Pensaci ancora

Sono le 7, Ellie viene svegliata dalla sua gatta che le lecca il collo. È la mattina in cui compie 40 anni, età perfetta per uno di quei bilanci che possono trasformarsi in grandi voragini (di depressione) o minuscoli trampolini (per afferrare ciò che il destino riserva). Il bilancio di Ellie comprende un lavoro come illustratrice, una figlia e due grandi amiche. E l’amore? C’è sempre tempo per trovare una risposta. Parola di una scrittrice che, con intelligente leggerezza, ci guida dentro le vite di tutte noi.
X ovvero Barbascura X – Il satiro scientifico. Mostrologia applicata

Sai come nasce la leggenda dei ciclopi? Sì, i giganti con un occhio solo. Si pensa abbia origine dal ritrovamento di crani umanoidi con un grosso buco nel mezzo, che però appartenevano a elefanti nani vissuti in Sicilia nel Paleolitico, una specie che raggiungeva appena 90 centimetri di altezza. È solo una delle tante storie sulle «creature brutte e cattive» che hanno segnato la nostra cultura e che l’autore, divulgatore scientifico, ha raccolto in un manuale dove la scienza illumina (e fa sorridere).
Y di Jane Yang – Come due fiori di loto

«L’ingiustizia incatena le persone che hanno meno mezzi»: è il monito di questo toccante romanzo che ci porta a Canton, nella Cina semifeudale di fine ’800, dove Piccolo Fiore, abilissima nell’arte del ricamo, viene venduta alla facoltosa famiglia Fong e diventa ancella della sua coetanea Linjing. In una girandola di fuga e tradimenti, amori proibiti e voglia di libertà, riuscirà a emanciparsi e a non passare dalla prigionia dell’altezzosa padrona a quella.
Z come Markus Zusak – Tre cani enormi (e qualche umano)

«Siamo degli idioti. Okay, siamo degli idioti che hanno scelto di fare la cosa giusta». A pagina 8 l’autore spiega come ha potuto prendere al canile i tre randagi Frosty, Reuben e Archer, portarli a casa e maledirli col sorriso in faccia per tutto ciò che fanno. Il memoir di Zusak, che nel 2005 ha pubblicato il bestseller Storia di una ladra di libri, è un ironico e spietato inno al caos e ai legami impensabili che solo un animale ti può promettere.