I consigli per eliminare gli acari da casa

Credits: Olycom
1 5

GUERRA ALLA POLVERE
La maggior concentrazione di acari? Secondo uno studio inglese è nei cuscini, dove si verificano le condizioni di vita ideali per la vita di un acaro grazie ai residui di pelle, liquidi e capelli che ogni giorno lasciamo sulle imbottiture di sedie e divani. Starnuti, congiuntivite e prurito costituiscono le reazioni più frequenti fra i disturbi allergici classificati. Gli acari sopravvivono a una temperatura di 25 °C con 75% di umidità relativa: il loro ciclo vitale si riduce sotto i 16 °C, nonostante, come evidenziato dagli studi, possano vivere anche a 0°, seppur con fatica. Il primo passo per contrastare gli acari? Agire sull'umidità. Deumidificare è importante, soprattutto tenendo conto del fatto che le tecniche di costruzione attuali portano a una sostanziale riduzione degli scambi d'aria con l'ambiente esterno: coibentazione e infissi a tenuta elevata portano a un maggior isolamento, per questo diventa necessaria una corretta ventilazione insieme alla riduzione dell'umidità. No all'umidificatore, sì a spalancare le finestre almeno per 20 minuti, anche d'inverno. L'ideale è evitare che la temperatura di casa salga sopra i 20°C, mantenendo il grado di umidità relativa inferiore al 50%.

/5

Scopri i rimedi naturali per una casa a prova di salute

SAPERNE DI PIÙ
L'eliminazione degli acari è impossibile. Abbassando il tasso di umidità e mantenendo la temperatura di casa sotto i 20°, accorgimento strategico anche per la salute dei bambini, è possibile ostacolare la proliferazione di acari. Utile la riduzione di tappeti e ingombri dove la polvere tende ad accumularsi più facilmente. Spalanca le finestre con frequenza, di modo che la casa sia ben areata: gli oli essenziali, come tea tree e bergamotto, di aiuteranno ad aggiungere una profumazione naturale alle stanze. Alcuni studi hanno dimostrato che il bicarbonato inibisce lo sviluppo dei parassiti, tanto che pulire la moquette in questo modo ridurrebbe gli acari fino al 79% nel giro di un'ora. Un motivo in più per convertirsi alle pulizie naturali e utilizzare ingredienti come sale, bicarbonato, limone, oli essenziali, perborato.
Attenzione, però, a non esagerare. Secondo un'indagine effettuata dalla Northwestern University, negli Stati Uniti, l'esposizione ai microbi durante i primi anni della vita influenza i processi infiammatori anche in età adulta. Gli studi confermano che l'igiene è importante, tuttavia esporsi ai germi contribuisce alla corretta regolazione del sistema immunitario. Un team di ricerca appartenente all'Università di Goteborg, in Svezia, ha evidenziato che i bambini che vivono in case senza lavastoviglie in media sviluppano due volte meno allergie rispetto agli altri. Il motivo? Si pensa che, grazie alle alte temperature, le stoviglie siano maggiormente sterilizzate: quando il sistema immunitario è meno esposto agli antigeni risulta meno stressato, tuttavia corre il rischio di reagire meno all'ambiente, perdendo precisione nella risposta. No, dunque, a un ambiente eccessivamente protetto e super-igienizzato.

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te