Queste donne architetto battono la crisi

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di

Isabella Colombo

Le donne architetto in Italia sono il 42%, circa 64.000. E il numero è destinato a crescere perché negli ultimi anni le iscritte alla facoltà universitaria superano il 50%. In un mercato con troppi progettisti per emergere devi guardare oltre il tavolo da disegno. Come raccontano queste storie

In Italia ci sono più architetti che in tutti gli Stati Uniti. Lo dicono i dati della Fondazione Inarcassa, la cassa di previdenza della categoria. In pratica, c’è un architetto ogni 350 abitanti. Così, da quando gli investimenti nell’edilizia, a causa della crisi, sono calati, questi professionisti spesso restano senza lavoro. Tanto che il 30% degli under40 ha un reddito di appena 7.000 euro l’anno. La soluzione c’è: trovare un modo originale per mettere a frutto le competenze acquisite con la laurea. «Una capacità che per noi architetti è naturale: siamo creativi e siamo bravi nella progettazione, così riusciamo senza difficoltà anche a “riprogettare” vita e lavoro» assicura Cristina Bardelloni, presidente e socia fondatrice di Ada, l’Associazione donne architetto (donnearchitetto.it).

Dall’archichef alla progettista di matrimoni «Tante professioniste finiscono per reinventarsi completamente in settori diversi dal loro e trovare, oltre a un guadagno sicuro, una realizzazione » spiega Bardelloni. È il caso per esempio di Valentina De Palma, una archichef (architetto prestato alla cucina, capace di curare particolarmente l’estetica dei piatti) che tiene corsi e showcooking, o di Teresa Insero: lei si è data al cake design ed è considerata uno dei migliori decoratori di torte al mondo e ha vinto la medaglia d'argento al concorso Cake International. «Il gusto estetico, la creatività, il rispetto delle proporzioni e dell'equilibrio sono virtù anche in cucina» precisa l'esperta. «Le competenze relative alla progettazione e allo stile possono essere la carta vincente nel campo dell'organizzazione eventi: alcune colleghe per esempio sono diventate wedding planner». Altre invece hanno messo a frutto il loro talento per ripensare completamente la classica  rofessione, adattarla a un contesto nuovo e dinamico e renderla così più redditizia. Come raccontano le storie che leggi qui.

SELINA rifà il look alle case

Selina Bertola, 34 anni, al classico lavoro di progettazione ha affiancato un servizio nuovo, il relooking (nomaderelooking.com). «Ho capito che poteva funzionare perché mi capita spesso di incontrare clienti che hanno voglia di "rinfrescare" casa senza fare troppi lavori. Noi rifacciamo il look degli ambienti ma non tocchiamo le strutture, puntando quindi sulla valorizzazione degli arredi, la loro disposizione, lavorando con luci, tessuti, carte da parati. In questo modo è possibile rivoluzionare un appartamento senza i classici problemi di una ristrutturazione. Cioè, risparmiando ed evitando di chiedere permessi in Comune. In più non si dà fastidio ai vicini e non c’è bisogno di andare a vivere da un’altra parte mentre in casa ci sono gli operai». 

Il punto di forza «Oggi che gran parte del mercato immobiliare e della ristrutturazione si è spostato online, il relooking è molto richiesto, perché le foto sono determinanti nella scelta» spiega Cristina Bardelloni. «Spesso questa nuova professione è svolta anche da designer o artisti. L’architetto, però, grazie alle sue competenze, non si limita a un semplice maquillage ma sa rendere funzionali gli ambienti».


CLAUDIA propone tour guidati agli appassionati d’architettura

Claudia Vannucci, 35 anni, dopo la laurea in architettura ha lavorato come architetto in uno studio. Come spesso succede ai professionisti più giovani, però, non la pagavano né le proponevano un contratto serio. Così ha deciso di dedicarsi alla divulgazione della storia dell’architettura. «Lavoro come freelance e per promuovere il mio lavoro ho aperto un blog, viaggiverdeacido.com. Propongo i miei tour anche su beemyguide.com, un portale di tour sharing. Grazie alla mia formazione ho ideato percorsi specializzati in temi architettonici, anche originali e fuori dagli schemi, come quelli nei cimiteri monumentali per ammirare l'arte e le strutture funerarie».

Il punto di forza «Le guide turistiche, in genere, hanno alle spalle studi artistici o umanistici» precisa l’esperta. «Per questo lo sguardo di Claudia risulta originale e apprezzato dai turisti più esigenti. Anche raccontare l’architettura, non solo crearla, è un lavoro appagante».

SABRINA E FEDERICA hanno creato una community di professionisti per chi vuole ristrutturare 

Sabrina Lanza, 40 anni, e Federica Sala, 27, hanno ideato interiorbe.com, un gruppo di architetti e designer selezionati che offre consulenza via web a chi deve arredare o rinfrescare casa. «Il cliente entra sul sito, attraverso un questionario per immagini comunica il suo stile e le sue preferenze, poi compila una richiesta con foto e planimetrie, noi inviamo un preventivo e lo mettiamo in contatto con il professionista adatto. Dopo 10 giorni riceve un book digitale con il progetto e la shopping list di prodotti e arredi. ll servizio costa circa un quarto rispetto alla classica consulenza perché il professionista si dedica solo alla progettazione e non deve mai spostarsi dal computer. Noi gestiamo il portale e prendiamo una percentuale su ogni lavoro».

Il punto di forza «Trovare clienti oggi per gli architetti è molto difficile perché si ha ancora l’idea che questo professionista sia una figura utile solo a “chi può permetterselo”. Così, in tempi di crisi, se ne fa a meno» dice l’esperta. «Internet permette di abbassare le barriere e avvicinare questa figura alla gente, renderla più alla portata, anche nei prezzi. Una buona strategia per trovare committenti».


Mai pensato di fare l'archistilista?

Gianfranco Ferré era architetto: lo sapevi? I suoi abiti sono in mostra, assieme alle opere fotografiche di Michel Comte, a Parma (fino al 15 gennaio, mostredettagli.com). Oggi sono in tanti a passare dal tecnigrafo alla moda. Un esempio da copiare? Fabia Leoni Piccolboni progetta, oltre alle classiche camerette, anche abiti per bambini e persino pupazzi a partire dai loro disegni (nella foto, nevelo.bigcartel.com).

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