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Come sbiancare i denti in modo naturale 

Dalla fragola alla salvia, dall’aceto di mele all’olio d’oliva, chiedi un aiuto ai frutti della terra, prima di sederti dal dentista

di Monica Marelli
Credits: 

Shutterstock

 

Vorreste un sorriso splendido splendente? Forse ce l’avete già. E se allo specchio vi sembra di vedere denti opachi potrebbe essere solo una vostra idea.

«Molto spesso le pazienti vengono da me convinte di avere i denti di un colore lontanissimo da un bianco accettabile e invece non è così. Non bisogna prendere come paragone soltanto la parata di “perle” accecanti che brillano in tv: spesso hanno un aspetto tutt’altro che genuino» dice il medico Luciano Rizzo, dentista e naturopata.

Innanzitutto, per lavare bene i denti è essenziale essere attrezzati. Spiega il dottor Rizzo: «scegliete gli spazzolini con le setole sintetiche, perché hanno la punta arrotondata per non graffiare le gengive, sono facili da risciacquare e asciugano in fretta, scongiurando il proliferare dei batteri». Un consiglio per i punti nascosti: «Bene l’uso del filo interdentale ma spesso questo strumento sposta da un punto all’altro i residui. È meglio completare la pulizia con il getto d’acqua dell’idropropulsore, la cui pressione spazza via ogni minima rimanenza».

Per un’igiene profonda della bocca, poi, è necessario fare i movimenti giusti. «È fondamentale usare bene lo spazzolino: non bisogna strofinare in orizzontale, destra-sinistra, che è un’abitudine sbagliata, ma in su e in giù. Più precisamente: dal basso verso l’alto nell’arcata inferiore e dall’alto verso il basso per quella superiore» spiega il dottor Luciano Rizzo. Durante lo strofinamento, meglio inclinare lo spazzolino in modo che le setole “spingano” lontano i batteri e la placca che si forma vicino alla gengiva.  

Per aiutarvi a mantenere la brillantezza, infine, vi indichiamo i metodi naturali più efficaci. Con una sola avvertenza: per denti in salute, non utilizzateli con insistenza ma a intervalli, in modo da conservare al massimo lo strato di smalto. Scommettiamo che avete in casa la maggior parte degli ingredienti?

Bicarbonato

- Cosa serve

Spazzolino, bicarbonato.

- Come si fa

Appoggiate le punte delle setole dello spazzolino nel bicarbonato. Bagnate con qualche goccia d’acqua e strofinate delicatamente. Poi sciacquate. «Il bicarbonato è uno degli sbiancanti casalinghi migliori in assoluto. Va usato però con cautela, considerato il suo effetto abrasivo. Non si deve irruvidire lo smalto» avverte il dottor Luciano Rizzo, che esercita la professione a Trieste.

- Quando

Non più di 1 volta al mese

Limone

- Cosa serve

Succo di limone, sale, curcuma in polvere.

- Come si fa

Dopo aver lavato i denti, fate un ultimo sciacquo con succo di limone al quale avrete aggiunto mezzo cucchiaino di sale e di curcuma. La leggera acidità del succo e il lieve attrito dei granelli migliorano subito l’aspetto della superficie dei denti. La curcuma invece ha proprietà antinfiammatorie, utile se avete le gengive un po’ arrossate.

- Quando

Non più di 1 volta al mese

Fragola

- Cosa serve

Una fragola non troppo matura.

- Come si fa

Tagliate la fragola a metà e poi passatela sui denti, insistendo sulle macchie più ostinate. La lieve acidità del frutto aiuterà a indebolire gli accumuli di pigmenti dovuti alle bevande più scure che macchiano lo smalto.

- Quando

Non più di 2 volte al mese  

Aceto di mele

- Cosa serve

Aceto di mele.

- Come si fa

Versate due dita di aceto di mele in un bicchiere, bevetelo trattenendolo in bocca per un minuto circa in modo da sciacquare tutti i denti. «Anche in questo caso è l’acidità che agisce sulle “ombre” lasciate da tè, caffè, fumo di sigaretta» spiega il dottor Rizzo.

- Quando

Non più di 1 volta alla settimana.

Salvia

- Cosa serve

Una foglia fresca di salvia.

- Come si fa

Stendete la foglia sul dito indice e, come se fosse uno spazzolino, passatela sui denti, con movimenti lenti e rotatori. Oppure potete spezzarla finemente e mescolarla al dentifricio. La salvia è ricca di sostanze disinfettanti, per questo è perfetta per proteggere le gengive e combattere l’alito cattivo. In più rispetta lo smalto dei denti, che rende lisci e lucenti.

- Quando

2 o 3 volte la settimana.

Araak

- Cosa serve

Un ramoscello dell’albero di araak (Salvadora persica), diffuso in Medio Oriente.

- Come si fa

Si passa su denti e gengive delicatamente, come se fosse uno spazzolino. Contiene fluoro, silicio e vitamina C e altre sostanze detergenti, astringenti e antibatteriche. Vi sono tracce anche di enzimi che prevengono la formazione della placca. Si trova nelle erboristerie con il nome di siwak. È utilizzatissimo dai musulmani come spazzolino da denti naturale.

- Quando

Più volte alla settimana.

Olio di oliva

- Cosa serve

Olio d’oliva, una garzina sterile.

- Come si fa

Piegate la garzina e versatevi sopra qualche goccia di olio d’oliva, poi passatela sui denti con movimenti circolari. L’olio d’oliva, grazie alla sua bassissima acidità, attacca le macchie ma è delicato nei confronti dello smalto.

- Quando

Non più di 1 volta a settimana.

Buccia di limone o arancia

- Cosa serve

La buccia di un limone o di un’arancia

- Come si fa

Strofinate sui denti la parte interna (quella bianca) della buccia dell’agrume. L’azione meccanica è simile a quella di una morbida gomma. Potete farlo, per esempio, in caso di emergenza a fine pasto, magari quando siete fuori e non avete proprio la possibilità di lavarvi con lo spazzolino. In aggiunta, alcuni esperti consigliano anche di finire il pranzo addentando una mela o sgranocchiando un gambo di sedano: puliranno meglio gli spazi difficili da raggiungere, quelli fra dente e dente.

- Quando

In ogni occasione.

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