Come battere l’ictus sul tempo

Credits: Corbis
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Ogni anno in Italia 200mila persone vengono colpite da ictus. «E, in circa la metà dei casi, la conseguenza è un’invalidità più o meno grave» spiega Marco Stramba-Badiale, direttore del Dipartimento geriatricocardiovascolare all’Istituto auxologico italiano, Milano.

«Succede perché molte volte l’arrivo in ospedale non è tempestivo, mentre la rapidità è fondamentale per limitare l’estensione del danno. A causare l’ictus è un trombo, che interrompe il flusso di sangue in una zona del cervello. E, se non si agisce in fretta, la parte colpita rischia di perdere le sue funzioni».

Per battere sul tempo l’ictus, oggi ci sono delle novità importanti, come ci racconta il nostro esperto.

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È arrivata un’app per prevenire la malattia. E intanto i ricercatori stanno sperimentando una tecnica che salverà molte vite

Oggi chi viene colpito da ictus può curarsi in centri super specializzati: si chiamano Stroke unit e li trovi su aliceitalia.org.

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