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CNR: no al mix farmaci e medicina naturale 

Secondo il Consiglio nazionale delle ricerche usare i farmaci tradizionali insieme ai prodotti di erboristeria può essere nocivo alla salute

di Neva Ganzerla  - 14 Ottobre 2010
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Milestone

 

Sempre più presone integrano la medicina tradizionale con le pratiche naturali come omeopatia ed erboristeria, ma molto di rado viene consultato il medico di base per scegliere cosa, quando e quanto preparato assumere.
 
Il CNR, in occasione di un incontro tra medici e cittadini tenutosi ad Empoli, afferma che circa il 20 per cento degli italiani utilizza preparati a base di erbe per curare i disturbi più comuni come emicrania, dolori mestruali, insonnia, depressione ecc.
 
Fabio Firenzuoli, direttore del Centro di medicina naturale dell'ospedale S. Giuseppe di Empoli, avverte chi fa uso di preparati naturali: "L'assunzione combinata con i farmaci potrebbe rivelarsi controproducente o addirittura creare problemi riducendo l'effetto del medicinale, o amplificandolo fino a farlo diventare tossico. Ecco perché prima di assumere un prodotto di erboristeria bisogna interpellare il proprio medico".
 
I rischi dell'interazione si registrano soprattutto tra le medicine per il cuore (anticoagulanti e antiaggreganti) e contraccettivi orali.
 
Sostanze di uso comune come la liquirizia, il the verde, l'iperico, i prodotti a base di soia interagiscono con i farmaci, modificandone gli effetti.
 
La liquirizia presente nei lassativi ad esempio "Aumenta la pressione arteriosa e abbassa il potassio con il rischio di problemi cardiaci", ha riferito l'esperto; l'iperico può ridurre l'effetto della pillola anticoncezionale o amplificare quello delle terapie per la cura del diabete. Il the verde, infine, contiene la vitamina K che riduce l'effetto degli anticoagulanti.
"Ma occorre fare attenzione anche al succo di mirtillo che, se preso insieme agli anticoagualanti, potrebbe esporre al rischio di emorragie e al succo di pompelmo che potrebbe aumentare la tossicità delle statine, usate per il controllo del colesterolo" ha concluso Firenzuoli.
 
È importante tenere presente che le erbe, sebbene vengano usate perché ritenuti "farmaci leggeri", possono ostacolare i preparati tradizionali anche se usati in minime quantità ed è altrettanto fondamentale seguire il dosaggio prescritto dal medico, perché i principi attivi della medicina naturale non sono meno potenti di quelli contenuti nei farmaci tradizionali.

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