7 soluzioni per smettere di russare

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Il russare notturno è un fenomeno molto diffuso: lo fa il 40-50 per cento degli uomini tra i 45 e i 60 anni. Ma anche le donne ne soffrono: se prima della menopausa il problema riguarda due su dieci, dopo, a causa dei cambiamenti ormonali, le percentuali diventano molto simili a quelle maschili. Così le notti possono diventare difficili per entrambi i partner.

«Il motivo per cui si russa è uno solo: le vie aeree, che si trovano dietro la gola, nel tratto oro-faringeo, diventano troppo strette» spiega Fabio Cirignotta, direttore del reparto di Neurologia e del Centro del sonno del Policlinico sant’Orsola di Bologna. «L’aria fatica a passare e per questo i tessuti vibrano. Tutto ciò dipende da vari fattori, primi fra tutti quelli anatomici, cioè la conformazione della mandibola o della lingua. Se poi ci sono anche problemi a respirare col naso, il disturbo peggiora: la deviazione del setto, l’aumento di volume della mucosa che riveste i turbinati (ossicini che si trovano nella fossa nasale) o la presenza di polipi, sono tutti ostacoli che creano resistenza al passaggio dell’aria e spingono a respirare attraverso la bocca».

Ma non per questo vale la pena arrendersi. Oggi ci sono soluzioni efficaci. Per scoprirle, sfoglia la gallery.

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I bracciali che vibrano, l’anello da indossare solo a letto, le tecniche di respirazione yoga: ecco le ultime novità per passare notti più tranquille

Secondo un recente sondaggio inglese, il 27 per cento di chi dorme accanto a un russatore durante il giorno si sente irritabile, il 21 soffre di stanchezza cronica e il 16 è meno produttivo sul lavoro.

LE APNEE NOTTURNE

Circa la metà delle persone che russano soffrono anche di apnee ripetute, cioè trattengono il respiro per 10, 20 o anche 30 secondi di seguito. Se succede ogni tanto (meno di 5 volte in un’ora) non è un problema. Altrimenti meglio chiedere consiglio al medico.

● Diversi studi hanno dimostrato che le apnee troppo frequenti sono pericolose perché aumentano il rischio di problemi cardiovascolari e di ictus: il sangue si impoverisce di ossigeno, così il cuore aumenta il battito per compensarne la carenza.
● Il partner russa? Controlla se ha più di 5 apnee all’ora. In questo caso occorre rivolgersi al medico di base o a un centro specializzato in medicina del sonno (trovi gli indirizzi sul sito dell’Associazione Italiana Medicina del Sonno.
● Per valutare l’entità del problema, oggi si può fare anche a casa propria un esame prima possibile solo negli ospedali, la polisonnografia: un apparecchio speciale registra nel sonno parametri come respirazione, attività cerebrale e ossigenazione del sangue. Se il medico lo ritiene opportuno, può consigliare la CPAP, una mascherina che soffia aria mantenendo così aperte le vie respiratorie. Nei casi più seri, la soluzione ideale è l’intervento chirurgico (uvulo-palato-faringoplastica) che “rimodella” in modo definitivo i tessuti.

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