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Risveglio lento? La scienza ti giustifica 

Trovata una spiegazione scientifica ai complessi meccanismi che regolano il momento del risveglio

di Neva Ganzerla  - 21 Marzo 2011
Credits: 

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Tag: sonno, dormire, riposo

Capita a tutti di sentirsi "lenti" al risveglio, incapaci di connettere o di formulare frasi sensate: è ora scientificamente provato che si è molto meno lucidi di prima mattina piuttosto che la sera tardi.
 
Uno studio italiano, pubblicato sulla rivista Neuroscience, ha dimostrato per la prima volta che nei primi 5 minuti dopo il risveglio l'intera corteccia cerebrale presenta una consistente diminuzione dell'attività elettrica a elevata frequenza (da 15 a 25 Hz), tipicamente associata a uno stato di veglia vigile.
 
I ricercatori hanno identificato la base cerebrale del fenomeno, definita "inerzia del sonno" e che consiste in una dissociazione tra la percezione di essere svegli e un rallentamento della capacità sensoriali e di integrazione, mediato dalle aree più posteriori del cervello.
 
Lo studio condotto da ricercatori del dipartimento di Psicologia della Sapienza e dell'Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca (AFaR), insieme a ricercatori delle Università dell'Aquila e di Bologna, ha dimostrato che le aree cerebrali posteriori sono quelle che continuano a presentare un'attività elettrica tipica del sonno, come se fossero le più "lente" a risvegliarsi.
 
"Tutto è iniziato molti anni fa" spiega Luigi De Gennaro, coordinatore della ricerca "Quando abbiamo iniziato lo studio sistematico della fase dell'addormentamento e del risveglio. L'idea di base era che le diverse aree cerebrali non si addormentassero e svegliassero tutte allo stesso tempo. La persistenza di un funzionamento cerebrale in specifiche regioni ancora tipica di un individuo sveglio durante l'addormentamento, o quella ancora tipica di un individuo che dorme durante il risveglio, spiega tutta una serie di fenomeni comunemente sperimentati, dalle allucinazioni durante questi due momenti di transizione alla lentezza nel risveglio", fenomeni comuni a moltissime persone.
 
In ogni caso, per svegliarsi bene è necessario farlo in modo graduale.
 
Potete per esempio programmare l'accensione della radio mezz'ora prima della sveglia o, ancora meglio, lasciare le tapparelle semiaperte, in modo che durante il sonno il cervello percepisca l'arrivo della luce solare e quindi del risveglio.

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