80 Days: gli incipit dalla nuova trilogia erotica

Credits: Mondadori
1 3

Ti aspettano una primavera di passione, di desiderio e di piacere. E una grande storia d'amore. Almeno per quanto riguarda la lettura. Si intitola 80 Days ed è la trilogia erotica che ha scalato le classifiche in Gran Bretagna, dove già critica e pubblico la considerano "il nuovo Cinquanta sfumature di Grigio". I primi due volumi, Il colore della passione e Il colore del desiderio sono già in libreria, editi da Mondadori. Il terzo, Il colore del piacere, arriva il 26 marzo.

L’autrice è la misteriosa Vina Jackson. Si dice che dietro lo pseudonimo si celino due persone, una delle quali molto famosa per la scrittura di altri generi letterari. La protagonista invece si chiama Summer, suona il violino divinamente e sta per spiccare il gran salto della carriera. La sua intensa femminilità e la musica si attirano però l'attenzione degli uomini, finché... Eh no, non possiamo svelarti molto di più. Ecco però le prime righe di Il colore della passione (il resto puoi acquistarlo  o scaricare l'ebook):

Do la colpa a Vivaldi.
Più in particolare, al mio CD delle Quattro stagioni, che adesso giace a faccia in giù sul comodino, accanto a Darren, il mio ragazzo, che dorme russando piano.
Abbiamo litigato quando lui è rientrato alle tre del mattino da un viaggio di lavoro e mi ha trovata distesa sul parquet del suo salotto, nuda e intenta ad ascoltare musica al volume più alto consentito dall'impianto stereo. Ovvero altissimo.
Il presto dell’Estate, il Concerto n. 2 in Sol minore, stava per entrare nel vivo quando Darren spalancò la porta.
Non mi accorsi del suo ingresso finché non sentii sulla spalla destra la suola della sua scarpa scuotermi. Aprii gli occhi e lo vidi chino su di me. Aveva acceso le luci e il CD si era improvvisamente zittito.
«Che cazzo stai facendo?» chiese.
«Ascolto la musica» risposi con un filo di voce.
«Questo lo sento! L’ho sentito fin dalla strada!» urlò.
Era stato a New York e aveva un aspetto straordinariamente fresco e riposato per uno appena sbarcato da un lungo volo. Indossava metà del suo abito da ufficio – camicia bianca immacolata, cintura di pelle e pantaloni blu scuro a righine sottili – e teneva la giacca ripiegata sul braccio. Stringeva con forza l’impugnatura del trolley. Evidentemente stava piovendo, anche se io non me n’ero accorta, dato l’altissimo volume della musica. La valigia era lucida di pioggia, che scorreva via in rivoletti e si raccoglieva in una pozza sul pavimento di legno proprio accanto alle mie cosce. La parte inferiore dei suoi pantaloni era bagnata e gli aderiva alle gambe. Girando la testa verso la scarpa di Darren, scorsi due centimetri di polpaccio umido. Lui emanava un odore muschiato, un misto di sudore, pioggia, lucido da scarpe e cuoio. Alcune gocce d’acqua scivolarono dalla scarpa sul mio braccio. Vivaldi produceva immancabilmente un effetto molto particolare su di me e né l’ora antelucana né l’espressione irritata sul volto di Darren bastarono a distrarmi dalla sensazione di calore che si diffondeva rapida lungo il mio corpo, accendendomi come sempre il fuoco nelle vene. Mi voltai, mentre la sua scarpa premeva ancora leggermente sul mio braccio destro, e risalii con la mano sinistra lungo la gamba dei pantaloni.

/5

La trilogia che ha fatto impazzire le lettrici inglesi ora ci prova con quelle italiane

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te