Come risparmiare sul riscaldamento e aiutare il pianeta

Come si risparmia davvero sul riscaldamento? Ecco alcuni consigli utili per risparmiare sulla bolletta, ma anche per aiutare il pianeta

Nei mesi freddi, in particolar modo in inverno la spesa per il riscaldamento è una delle voci che più incide sul budget economico di ciascuno di noi. Una vera doccia fredda per il portafoglio, ma anche per l’ambiente, tenuto conto dell’incremento delle emissioni di CO2 che si ha in questo periodo dell’anno, legato proprio all’accensione degli impianti.

A questo aggiungiamo che quest’anno a causa degli aumenti previsti per le bollette, il costo monetario che dovremo sobbarcarci sarà anche maggiore. Secondo uno studio realizzato da Selectra, una famiglia tipo rimasta nel mercato tutelato rischia di spendere in bolletta, durante il periodo di accensione del riscaldamento, fino a 645 euro in più rispetto allo scorso anno nel caso in cui i prezzi all’ingrosso del gas continuino a salire. Anche nell’ipotesi in cui i prezzi non dovessero ulteriormente aumentare lo scenario non sarebbe comunque migliore visto che lo studio calcola una spesa di 325 euro in più a famiglia.

Quindi la parola d’ordine per la stagione più fredda dell’anno è: risparmiare sul riscaldamento. Da dove partire?

Ecco alcuni consigli che consentiranno di tenervi al caldo in casa senza però far congelare il conto in banca e surriscaldare la Terra.

Nuove tecnologie che fanno la differenza

Se siete in procinto di sostituire la vecchia caldaia o avete acquistato una nuova casa e state predisponendo l’impianto di riscaldamento, è importante tenere presente che la via del risparmio passa anche dalle nuove tecnologie. Tra le ultime novità del mercato i sistemi di riscaldamento ibridi sono quelli che vanno per la maggiore. Di cosa si tratta? È un apparecchio che unisce due diverse tecnologie: quella della caldaia a condensazione e quella della pompa di calore sfruttando i vantaggi proveniente da entrambe. Il sistema è infatti In grado di mettere in funzione la soluzione, tra le due, che in base a una serie di parametri a partire dalle temperature esterne risulta più efficiente oppure di farle funzionare entrambe sempre al fine di garantire il maggior risparmio sia in termini economici che ambientali.

La temperatura giusta

Se non siete in procinto di cambiare caldaia non vi preoccupate per risparmiare e aiutare il Pianeta vi sono una serie di accorgimenti che possono essere adottati per consumare di meno, primo fra tutti: impostare la giusta temperatura. La normativa prevede che in casa la colonnina di mercurio che non possa superare i 20 gradi con due di tolleranza, ma vi assicuriamo che anche con 19 gradi potrete godere di un assoluto comfort (e potrete provare di scendere anche a 18!).. Pensate che ogni grado in meno vi farà risparmiare dal 5 al 10 percento sul consumo dei combustibili. Per evitare poi inutili sprechi spegnete i termosifoni o impostate al minimo la loro temperatura nelle stanze che utilizzate poco. In cucina invece potreste sfruttare il calore che viene prodotto da forni e fornelli che solitamente già da soli riescono a scaldare l’ambiente. E se siete particolarmente freddolosi?

Abbracciate una coperta

Se in inverno siete soliti trasformare la vostra abitazione in una succursale delle Maldive vi sveliamo che per non soffrire il freddo e mantenere la giusta temperatura basterebbe indossare un ulteriore maglione o una calda felpa in pile. Se siete amanti di tè e tisane perché non beneficiare del loro tepore gustandovene una buona tazza? Alzerà il benessere facendovi abbassare la temperatura di casa. E se la sera stanchi del lavoro vi piace vedere un bel film sul divano, assaporate il caldo abbraccio di una coperta che vi consentirà di ridurre il termostato dell’impianto. Pretendere di stare in casa in maglietta in pieno inverno purtroppo non fa bene nè al pianeta né al portafogli.

Attenzione agli ostacoli e al ricambio d’aria

Tra le regole importanti da seguire per risparmiare sul riscaldamento quella che più spesso viene disattesa è di evitare di coprire i termosifoni. Tende, copritermosifoni, mobiletti ad incasso o mensole sono spesso “pertinenze” dei radiatori che però ne vanno a compromettere l’efficienza costituendo un ostacolo alla corretta diffusione del calore nella stanza e incidendo, di conseguenza, sull’aumento dei consumi energetici.

Stessa cosa per chi ha la consuetudine di utilizzare i radiatori come asciuga biancheria: nulla di più sbagliato! Al fine di evitare un surplus di consumi e quindi un’impennata dei costi meglio utilizzare uno stendino che comunque non dovrà essere posizionato nelle immediate vicinanze del termosifone.

E per il ricambio d’aria?  Sono sufficienti pochi minuti. Lasciare le finestre troppo tempo aperte comporta solo inutili dispersioni di calore e un incremento dei consumi per riportare la stanza e la casa alla temperatura consigliata.

Aria nei termosifoni? No grazie

Può accadere che, sia nei nuovi impianti che in quelli già preesistenti, l’aria che circola all’interno delle tubazioni arrivata ai termosifoni si accumuli, restando intrappolata, ostacolando così la circolazione dell’acqua. Questo comporta che il radiatore o non si riscaldi per nulla o che resti parzialmente freddo determinando una minor resa termica dell’impianto, ma anche un maggior consumo di energia. Per evitare questo inconveniente basta sfiatare periodicamente i termosifoni e comunque sempre prima dell’accensione stagionale. Come fare? È necessario aprire la valvola di sfiato che si trova nella parte superiore del radiatore lasciando uscire l’aria finché non ci sarà solo acqua – quindi è utile munirsi anche di un recipiente per non bagnare il pavimento- e infine richiuderla.

Un piccolo intervento fai da te con grandi risultati in termini di risparmio energetico.

Non dimenticate la manutenzione

Per avere un impianto efficiente che non sprechi energia è essenziale che questo funzioni correttamente. Quindi prima di procedere all’accensione della caldaia è importante effettuarne la manutenzione. Nello specifico si tratta di un controllo dell’efficienza (quindi anche energetica), obbligatorio per legge, e di una manutenzione ordinaria. In entrambi i casi si tratta di verifiche che non possono essere effettuate da chiunque, ma solo da tecnici abilitati: il primo dovrà essere realizzato con le tempistiche previste dalla normativa in vigore e il secondo sulla base delle indicazioni rilasciate dal costruttore della caldaia.

Effettuando la manutenzione sarete quindi sicuri che l’apparecchio funzioni nel modo previsto, il che vi garantirà minori consumi, ridotte emissioni inquinanti e maggior sicurezza per voi.

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