Un giardino biodiverso

Dimentica il prato all’inglese con l’erba rasata e il verde uniforme. I giardini “très chic” adesso si ispirano a quelli dell’architetto paesaggista Piet Oudolf: angoli di fiori selvatici ed erbe perenni dove insetti utili (coccinelle e api) e uccellini (passeri e cardellini) possono rifocillarsi, nascondersi e riprodursi.

Per farlo ti serve un prato non troppo piccolo ed esposto al sole almeno 5-6 ore al giorno: con un po’ di pazienza e qualche accortezza, lo renderai un’area biodiversa dove regna la natura.

Come creare un giardino (bio)diverso

Avere un’oasi naturale dove fiori, insetti e uccellini convivono in armonia è più facile di quanto si possa pensare

Il giardino biodiverso va seminato tra aprile e giugno o tra agosto e settembre. Ma cosa fare se non si ha la fortuna di avere molto spazio a disposizione? Un piccolo terrazzo o un balcone possono darti comunque molte soddisfazioni: segui i nostri consigli e metti alla prova il tuo pollice verde!

Questi fiori sono adatti a giardini, terrazzi e balconi. Fai sbocciare la primavera!

Prepara il terreno

Elimina la vegetazione, dissodando e arando il terreno. Quando è tutto grezzo, spianalo. Se è troppo ricco aggiungi un po’ di sabbia per renderlo “magro”. Poi, spargi i semi, rastrellali, premi la terra con un rullo e innaffia. Mantienilo umido il primo mese e mezzo, poi bagnalo solo se non piove abbastanza.

Elimina le erbacce

Le piante selvatiche richiedono tempo per crescere. Se dopo la semina vedi spuntare erbacce come cardi, gramigne o denti di leone, eliminale tagliandole alla base finché non ricrescono più. Non strapparle, però: dai pezzi di radice si formerebbero nuovi germogli.

Osserva le prime fioriture

I fiori di campo, come il papavero comune o i fiordalisi, saranno i primi a sbocciare. Per avere molte specie differenti, elimina ancora una volta le piante che stanno crescendo un po’ troppo rigogliose.

Nel giro di un anno avrai in giardino una grande varietà di fiori spontanei. La composizione dipende dai semi che hai scelto e dalle caratteristiche del suolo, ma pian piano si creerà, in modo del tutto naturale, un equilibrio armonico.

Cura bene il tuo prato fiorito

Il prato di fiori selvatici non si concima. Tra luglio e agosto, dopo la fioritura, taglialo in modo che le specie pluriennali si riproducano. Fai una seconda mietitura tra settembre e ottobre: ricorda di usare il falcetto, non il tosaerba, che va troppo a fondo e impedisce ai fiori di ricrescere. E crea un sentiero: un bel giardino non si calpesta.

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