La lacca fa male ai capelli? La risposta veloce è: dipende da quanto la usi, se è troppa fa male, altrimenti no. Ma quanto è “troppa”? E a cosa dovrebbe fare male di preciso? Per rispondere bisogna prima chiarire un piccolo equivoco: la lacca non “rovina” il capello nel senso di danneggiarne la struttura interna come possono fare, per esempio, decolorazioni aggressive o strumenti termici usati male.

Lacca: occhio alla quantità

Il problema maggiore riguarda il bulbo del capello e la pelle dello scalpo. «La lacca contiene molti ingredienti chimici come l’alcol, che possono rendere i capelli secchi e indebolirli», spiegano i tricologi di Istituto Helvetico Sanders. «Soprattutto, nella lacca ci sono anche sostanze chimiche volatili, che possono penetrare nel cuoio capelluto e provocare irritazioni, e propellenti che possono causare secchezza della cute».

Con estratto di Jojoba idratante: Style Lacca di Renè Furterer (da € 14,50, in farmacia).

Dunque il rischio è quello di inaridire la chioma, letteralmente dalla radice alle punte. Inoltre, «la lacca e altri prodotti cosmetici possono modificare l’angolo di uscita del capello, che fuoriesce dal follicolo con un’inclinazione di 120 gradi, mentre la ghiandola sebacea e il muscolo pilo erettore si trovano in una posizione diversa. In questo modo si causa un’infiammazione del follicolo e può accadere di sentire fastidio e dolore alla chioma, come quando accade di tenerli legati per molto tempo».

Riassumendo, l’uso continuativo può portare a:

-capelli più secchi e opachi al tatto;

-maggiore tendenza a spezzarsi durante la spazzolatura;

-cuoio capelluto irritato nelle persone più sensibili.

Con semi di lino: Cristalli Hairspray di Alfaparf Milano (€ 22,50, in salone).

A questo punto la domanda è: quanto prodotto usare? Non esiste una quantità universale. Una spruzzata leggera per fissare l’acconciatura una o due volte a settimana difficilmente crea problemi. L’uso invece diventa eccessivo quando si applicano grandi quantità di lacca ogni giorno, magari aggiungendo nuovi strati senza lavare i capelli. In pratica, se usi la lacca per fissare la piega una tantum non ci sono particolari problemi.

Con olio d’argan: Lacca luminosa media di Moroccanoil (€ 27, da Sephora).

Se invece i capelli sono costantemente rigidi, appiccicosi o coperti da strati di prodotto che si accumulano giorno dopo giorno, probabilmente sei entrato nella zona del “troppo”. La regola più semplice è questa: la lacca dovrebbe essere quasi invisibile. Se riesci a percepirla continuamente sui capelli, molto probabilmente ne stai usando più del necessario.

Altre abitudini da evitare

Se non hai intenzione di lavare i capelli, meglio eliminare i residui con una spazzolata piuttosto che lasciarli accumulare per giorni. Diverso è il caso in cui stai per fare lo shampoo: in quel caso non serve insistere troppo con la spazzola, perché il lavaggio farà già il suo lavoro.

È micro-diffusa e si elimina con un colpo di spazzola: Lacca Elnett Satin Fissaggio Normale di L’Oréal Paris (€ 5,30).

Molto peggio, invece, passare la piastra su capelli già ricoperti di prodotto. Il calore elevato può seccare ulteriormente la fibra capillare, aumentare la fragilità del fusto e favorire la comparsa di doppie punte. Se usi strumenti a caldo, è sempre meglio farlo prima del fissaggio. Per ridurre i rischi si possono scegliere formule a tenuta leggera, che mantengono la piega senza irrigidire troppo la chioma. Un’altra strategia è affidarsi ai termoprotettori: oltre a schermare i capelli dal calore di phon e piastra, molti aiutano anche a prolungare la durata della piega, riducendo la necessità di usare prodotti fissanti in abbondanza.

Con complesso vitaminico a base di pantenolo e niacinamide: Lacca Shine Di Syoss By Palette (€ 4,69).