Adesso che abbiamo raggiunto un colorito dorato da fare invidia alle cover girls dell’estate, non vogliamo più che lasci la nostra pelle. La tintarella (non eccessiva, però), si sa, regala subito quell’aspetto sano e glow che ci fa indossare abitini svolazzanti ed evitare sessioni di make up inutili. Come mantenere l’abbronzatura al rientro dalle vacanze? Ecco qualche trucco da mettere in pratica per ritornare al lavoro a settembre ancora raggiante: dalla preparazione della pelle prima di partire, ai rimedi una volta rientrate in ufficio. Una beauty routine pro tintarella da osservare anche in autunno, quando si potranno sfruttare piacevoli giornate di sole per mantenere l’abbronzatura.
Come mantenere l’abbronzatura al rientro dalle vacanze
Dopo le vacanze riprende il solito tran tran, ma restano indelebili i ricordi dei giorni passati al mare, i cui effetti benefici sono tangibili sull’umore e sul corpo. Tra i benefici del mare c’è sicuramente una pelle dal bel colorito ambrato. Al rientro, quindi, l’obiettivo è quello di mantenere l’abbronzatura sulla pelle il più a lungo possibile, per evitare il ritorno al classico pallore invernale e mantenere il colorito dorato della pelle. Generalmente la pelle impiega 28 giorni per completare il suo ciclo di rinnovamento, portandosi inevitabilmente via l’adorata abbronzatura. Leggendo questa guida si possono avere alcuni consigli su come mantenere l’abbronzatura al rientro dalle vacanze.
Come ottenere un’abbronzatura perfetta
Prima di vedere i trucchi per mantenere l’abbronzatura anche dopo essere rientrate dalle vacanze, scopriamo tutti i segreti per ottenere un colorito perfetto. Dagli accorgimenti e le precauzioni principali come la preparazione della pelle, scrub fai da te, creme protettive e idratanti, fino alle tecniche per il mantenimento del colore più a lungo.
Melanina, pelle e abbronzatura
Quasi tutti ormai conoscono l’importanza delle carote, della frutta rossa, dei pomodori che contengono il beta-carotene, precursore della vitamina A, sostanza magica che si unisce all’azione della melanina e che quindi ci aiuta ad ottenere un bel colorito estivo ed in tempi più rapidi. Ma andiamo per gradi e parliamo innanzitutto del betacarotene: esso è un pigmento arancione contenuto in molte varietà di frutta e verdura a cui conferisce un colore che varia dal giallo al rosso.
Una volta giunto nell’intestino, viene convertito in parte in vitamina A, importante per la salute di pelle ed occhi, mentre il resto viene assorbito e immagazzinato come tale. Ecco invece alcuni dettagli sulla melanina: è fondamentale per gli esseri umani poiché protegge dalle radiazioni ultraviolette del sole, oltre che permettere alla pelle di assumere il colore scuro dell’abbronzatura. Ma attenzione: non vi è alcuna relazione tra l’assunzione di betacarotene e produzione di melanina!
La produzione di quest’ultima dipende solo dall’esposizione al sole, non è stato dimostrato alcun legame con l’assunzione di carotenoidi. La grande importanza data al betacarotene è dovuta al fatto che, ingerito per bocca e accumulandosi nel tessuto adiposo e nella cute, fa assumere alla pelle il caratteristico colore arancione. Pertanto il colore arancione, unendosi al colore bruno della melanina, contribuisce nell’ottenimento rapido di una colorazione intensa e gradevole alla nostra abbronzatura.

Preparare la pelle al sole
Non bisogna dimenticare le buone norme da seguire per avere un’abbronzatura bella, duratura, ma soprattutto sana.
Innanzitutto, bisogna liberare i pori; la pelle ha bisogno di uno scrub profondo almeno una volta al mese, così da rimuovere le cellule morte, in modo da farla respirare a fondo. Cercate di usare prodotti naturali e non dimenticate di idratarla dopo il trattamento.
Se si desidera fare uno scrub direttamente sotto la doccia, prima di asciugarvi completamente con l’accappatoio, passatevi sul corpo dell’olio idratante, possibilmente senza aggiunta di agenti profumanti che potrebbero irritare la pelle già un po’ stressata dal trattamento esfoliante. Quando vi sarete liberate della “patina” invernale, aspettate sempre 24 ore prima di esporvi al sole: per quanto naturale, lo scrub è comunque un trattamento d’urto per la pelle che può apparire anche lievemente arrossata nelle zone più delicate. Una volta trascorse le 24 ore, esponetevi al sole con cautela: evitate le ore più calde del giorno e fate uso di una buona crema solare e di un latte doposole da applicare al termine della giornata al mare.
Ovviamente, andate via via riducendo lo schermo della vostra crema, partendo con un fattore di protezione adeguato a voi, che abbiate la pelle olivastra o siate bianchi come il latte. Proteggere la pelle dall’eccessiva esposizione solare è una pratica necessaria sia che ci si trovi al mare, in piscina o al lago, e sia in montagna. Durante la bella stagione o a latitudini e longitudini particolari è bene, quindi, applicare una crema solare anche quando il cielo è coperto, poiché le nuvole non ostacolano i raggi del sole e il rischio di scottature resta alto.
Esporsi gradualmente al sole
È bene sempre ricordare che nei primi giorni di mare bisogna abituare progressivamente la pelle al sole. L’abbronzatura superficiale dei primi giorni è dovuta alla quantità di melanina subito disponibile, ma è destinata a sparire rapidamente; solo dopo circa una settimana comincia a formarsi un’abbronzatura duratura. Bisogna evitare di stare al sole per un tempo eccessivamente prolungato: i momenti migliori per abbronzarsi sono il mattino fino alle 12 ed il tardo pomeriggio, evitare quindi le ore più calde della giornata (dalle 12 alle 15).
Infine, soprattutto se non si ha modo di esporsi al sole in maniera assidua e costante, è consigliabile assumere alimenti che aiutano a prolungare l’abbronzatura, cioè latte e pesce, i quali contengono Omega 3 ed Omega 6, importanti per la formazione e sintesi di collagene e rilastina che rendono anche la pelle elastica e nutrita. Un’ultima informazione riguarda le creme protettive: alcune di esse presentano tra gli ingredienti il betacarotene, ma la sua attività è a dir poco nulla dato che la trasformazione in vitamina A avviene soltanto nell’intestino. Anche se le creme contenessero già vitamina A sarebbero sempre e comunque del tutto inutili in questo senso.
La dieta
Come ogni anno, con l’arrivo delle vacanze, ci prefissiamo, come obiettivo fondamentale, quello di ottenere una “tintarella invidiabile”. Per ottenere una abbronzatura uniforme, bella, ma soprattutto duratura, bisogna seguire alcuni semplici consigli fondamentali. Innanzitutto bisogna preparare la pelle a ricevere i raggi solari, concedendosi un profondo scrub purificante. Una buona crema solare ed un doposole lenitivo, proteggeranno la pelle, evitando scottature ed invecchiamento cellulare. Ma un elemento che dobbiamo considerare con molta attenzione, è il contributo fornito dagli alimenti alla nostra abbronzatura. Soprattutto quando ci esponiamo al primo sole, diventa fondamentale mangiare i cibi giusti, per assicurare al nostro corpo un adeguato apporto idrico, minerale e vitaminico.
Cerchiamo di dare, perciò, alcune semplici regole, che oltre ad aiutarci a sfruttare al meglio i raggi del sole, risultano utili anche per affrontare caldo e condizioni di stress che possono verificarsi durante le torride giornate estive.
Come evitare di abbronzarsi a macchie
Per il primo sole c’è il rischio di abbronzarsi a macchie. Come evitare questo fastidioso inestetismo? Prima di esporvi al sole, sarebbe bene fare uno scrub: in questo modo si tolgono tutte le cellule morte e le macchie che già in precedenza la nostra pelle presenta. Importantissimo poi applicare sempre la protezione solare e in maniera uniforme: questo evita che in alcune zone ci si abbronzi e in altre, al contrario, ci si scotti. Se avete già alcune macchie solari, potete provare a schiarirle con appositi prodotti in commercio, come creme e gel schiarenti. Infine, evitate di mettervi al sole dopo aver fatto la ceretta: questa tipologia di trattamento irrita la pelle e se ci si espone nelle prime 24 ore dopo la ceretta si rischia di abbronzarsi a macchie.

Come rendere l’abbronzatura uniforme
Rendere l’abbronzatura uniforme è il sogno di tutte le persone che amano esporsi al sole. Ma non è sempre semplice. Effettuare degli scrub o gommage nei giorni antecedenti all’esposizione può essere un valido aiuto, perché si eliminano le cellule morte: la pelle rinnovata appare più luminosa. Esistono poi degli integratori specifici: alcuni stimolano la produzione di melanina, la sostanza che dona colore alla pelle, altri invece contengono carotene e sono perfetti per chi desidera un’abbronzatura non solo più uniforme, ma anche più intensa. Ricordatevi poi di idratare sempre la pelle, anche per evitare che la pelle si spelli e che quindi l’abbronzatura venga rovinata.
Come mantenere l’abbronzatura a lungo
Secondo gli esperti, l’abbronzatura tenda a svanire nel giro di 20 giorni, a meno che non si mettano in pratica le giuste strategie. Innanzitutto occorre sfruttare gli ultimi weekend di sole per esaltare ancora di più la tintarella. Poi servono prodotti che assicurino idratazione alla pelle nell’arco delle 24 ore e una serie di accorgimenti semplicissimi da mettere in pratica.
Curare l’alimentazione e mantenersi idratate
Consiglio scontato, ma mai banale: anche l’abbronzatura dipende da ciò che si mette in tavola. Non devono mancare assolutamente frutta e verdura di colore giallo-arancione e cibi ricchi di vitamina A e B. Essi aiutano a mantenere la pelle idratata e bella.
Rimpinzarsi non è necessario, bastano soltanto 100 grammi al giorno di carote (che hanno un contenuto record di 1200 microgrammi di vitamina A ogni 100 grammi di prodotto), di albicocche (500 microgrammi per 100 grammi di prodotto), pomodori, zucca gialla e fragole. Ed ancora non trascuriamo insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, ciliegie, cocomeri. E se per caso non si apprezza la frutta, si possono mangiare 50 grammi al giorno di parmigiano reggiano, grana padano, caciocavallo oppure pecorino.
Si può associare a questa “dieta” anche il tuorlo dell’uovo. In questo modo si crea un mix di alimenti che possono arrivare a dimezzare i tempi per raggiungere una tintarella ottimale, basta solo esporsi al sole, ovviamente cosparsi sempre da una crema solare con filtro UVA-UVB. Inoltre, non bisogna dimenticare di bere tanta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno). Così facendo si riesce a perdere la tintarella il più tardi possibile.
Usare creme idratanti
La prima cosa da fare è quella di utilizzare creme e protezioni adeguate durante le esposizioni al sole. Le creme solari salvaguardano l’epidermide dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti (UV) provenienti dal sole, favorendo nello stesso tempo l’abbronzatura. Tali prodotti fungono da filtri protettivi, che assorbono i raggi ultravioletti di tipo A e B, responsabili dell’abbronzatura e della produzione di vitamina D nell’organismo. Questo comportamento bisogna averlo anche nel periodo successivo. Pertanto si devono usare prodotti molto idratanti; essi si devono applicare con frequenza, più di una volta al giorno. Bisogna evitare creme acide che tolgono i pigmenti alla pelle e profumi a base di alcol in quanto la rendono arida.
Utilizzare dei prodotti esfolianti
Può sembrare abbastanza strano, ma esfoliare la pelle con cadenza regolare aiuta a mantenere l’abbronzatura. L’efficacia dell’idratante aumenta se la sua applicazione viene preceduta da uno scrub della superficie cutanea. Infatti, eliminando le cellule morte la pelle riesce a respirare meglio e quindi è maggiormente idratata. È opportuno utilizzare un esfoliante naturale e leggero.
Riposare e dormire bene
Notoriamente il sonno fa bene alla pelle. Infatti, il sintomo più evidente di un riposo inadeguato è la pelle. Di conseguenza un sonno adeguato è importante per mantenere a lungo la propria abbronzatura. Si devono quindi benedire la pennichella, la fase REM, le 8 ore tirate ed il pisolino pomeridiano. In parole povere bisogna stamparsi in testa il relax.
Evitare la secchezza della pelle
Il colore dorato della pelle può scomparire principalmente per la secchezza della pelle. Quest’ultima può essere causata anche dall’aria condizionata. Essa dona tanto refrigerio, ma al tempo stesso accelera la caduta dello strato più superficiale e colorato della pelle che è composto da cellule già morte. Si può quindi dire che l’aria condizionata è la prima nemica dell’abbronzatura.
I rischi dell’abbronzatura
L’abbronzatura è una risposta fisiologica, stimolata dall’esposizione ai raggi ultravioletti del sole, che si manifesta esteriormente in un oscuramento della pelle. Sappiamo che il sole ha parecchi effetti benefici sull’organismo: stimola il tono fisico e muscolare, migliora l’umore, attenua i dolori articolari e, nei casi di particolari malattie della pelle quali ad esempio la psoriasi, costituisce una vera e propria terapia. Tuttavia, quando l’esposizione è eccessiva o avviene senza precauzioni, essa può diventare persino pericolosa. La prima reazione è la classica scottatura (eritema solare) che, a seconda della gravità, può manifestarsi anche come ustione. Caratterizzata da bruciore, prurito e dolore nella zona colpita, la scottatura guarisce entro alcuni giorni a seconda della gravità.

Attenzione all’invecchiamento della pelle
Continue esposizioni eccessive alla luce solare (o anche alle lampade abbronzanti) sono però anche responsabili dell’invecchiamento della pelle, favorendo la comparsa o l’accentuazione delle rughe. Inoltre, aumenta nel tempo il rischio di causare tumori più o meno gravi alla pelle. Bisogna anche tener presente che negli ultimi due decenni l’incidenza e la gravità delle scottature è aumentata in tutto il mondo, anche a causa dell’assottigliarsi del naturale strato d’ozono attorno alla Terra, che ha portato ad un pericoloso incremento delle radiazioni ultraviolette.
Troppa esposizione al sole può comportare anche problemi della vista, se non si indossano gli occhiali da sole, nonché disfunzioni del sistema immunitario. È importante ricordarsi che i raggi ultravioletti passano anche attraverso le nuvole, per cui anche restando all’ombra non si è mai completamente al riparo.
Come prendere il sole bene
Al fine di praticare un’esposizione più salutare e benefica per l’organismo, ecco un piccolo decalogo da rispettare quando si fa il cosiddetto “bagno di sole”:
- Al termine dell’esposizione, applicare un buon prodotto doposole, in modo da restituire freschezza e idratazione alla pelle
- Evitare di esporsi al sole estivo tra le 11 e le 15, mentre nelle altre ore è importante graduare progressivamente il tempo di esposizione
- Applicare adeguati prodotti protettivi, ipoallergenici e rispettosi del ph della pelle. L’applicazione di tali prodotti va effettuata con massaggio, in modo da facilitarne l’assorbimento, e deve essere ripetuta ogni due ore, soprattutto dopo i bagni
- Prestare particolare attenzione a tutte quelle condizioni che riducono la percezione di rischio: vento, cielo leggermente nuvoloso o superfici riflettenti (acqua, sabbia chiara, etc)