Nel mondo digitale di oggi, il collo è messo a dura prova più di quanto pensiamo. Passiamo ore su smartphone e computer e, senza accorgercene, assumiamo posizioni innaturali che giorno dopo giorno finiscono per lasciare il segno. È (anche) così che si formano pieghe e rughe, dando origine al cosiddetto “tech neck”, che accelera l’invecchiamento cutaneo in un’area già di per sé delicata. La pelle del collo, infatti, è più sottile, povera di tessuto adiposo e naturalmente più predisposta a sviluppare rughe e macchie.
In effetti, il cedimento del collo è del tutto normale: è una questione fisiologica. Con il tempo la produzione di collagene ed elastina rallenta, la pelle perde tono e compattezza e i tessuti diventano meno elastici. A questo si aggiunge il fatto che collo e décolleté sono tra le zone più esposte ai segni del tempo: hanno meno ghiandole sebacee rispetto al viso e sono continuamente sottoposte a stress ambientali e al fotoaging. Già, perché mentre siamo molto attenti a proteggere il viso con l’SPF, siamo sicuri di trattare il collo allo stesso modo? Se la risposta è no, prima o poi, il tempo presenta il conto.
Per questo è importante intervenire con qualcosa di mirato, che aiuti a distendere e sostenere la zona con un effetto sia tensore che rimpolpante, quasi “filler”. Ecco i migliori prodotti per il collo e le strategie per trattarlo.
I prodotti per il collo “smart”


La soluzione più semplice e veloce è rappresentata naturalmente dai prodotti pensati per liftare la zona, ad esempio i patch riutilizzabili in silicone medicale e progettati per adattarsi alla morfologia di collo e décolleté. Una volta indossati amplificano l’azione di creme e sieri applicati precedentemente: immagina quanto possono essere efficaci se si tengono in posa per un’ora!
Altra soluzione che ci sentiamo di consigliare vivamente sono naturalmente le creme, ma non creme qualsiasi: le più interessanti, oggi, sono quelle racchiuse in un packaging roll on, pensate proprio per accompagnare l’applicazione con un massaggio. In questo modo, mentre il prodotto viene rilasciato, si stimola automaticamente anche la pelle, favorendo la microcircolazione e rendendo il trattamento ancora più efficace.



Automassaggio del muscolo sternocleidomastoideo

Un’altra buona abitudine è l’automassaggio del muscolo sternocleidomastoideo, quella fascia lunga e ben visibile che va da dietro l’orecchio fino alla clavicola. È un nome particolare e forse un po’ difficile da ricordare, ma una volta imparato a trattarlo non si torna più indietro – anche perché favorisce lo scioglimento delle tensioni e una generale sensazione di relax. Per eseguire un automassaggio in questa zona inclina il collo di lato per mettere in evidenza il muscolo e riuscire ad afferrarlo con i polpastelli. A quel punto, inizia a fare piccoli pizzicotti lungo tutta la sua lunghezza, partendo dall’alto e scendendo verso il basso. Il movimento deve essere delicato ma deciso: pizzica, solleva leggermente e rilascia, come per allungare e sciogliere. Ripeti una decina di volte per parte questo movimento, tutti i giorni. Effetto lifting assicurato sul collo e effetto push up potenziato nella zona di guance e ovale.
Come si stende una crema sul collo in maniera corretta?
Sul collo la crema (che sia classica o roll on) va applicata sempre con movimenti delicati dall’alto verso il basso, partendo dalla mandibola e scendendo verso clavicole e décolleté. Questo gesto aiuta a distendere la zona, favorisce il drenaggio e accompagna il rilassamento dei tessuti senza stressare una pelle particolarmente sottile e delicata. Al contrario sfregare in entrambi i sensi – a meno che non sia una beauty expert a farlo in cabina – rischia di essere controproduttivo.

