Se sei un’appassionata di prodotti beauty, molto probabilmente avrai sentito parlare di PDRN skincare. E se, invece, per te è un’espressione nuova, sei nel posto giusto: scorri la pagina e scopri perché è l’ultima frontiera per la cura della pelle. Ovviamente made in Corea, ma a sorpresa c’è anche un pizzico di Italia!

Che cosa vuol dire PDRN skincare?

La sigla PDRN è un acronimo di PoliDesossiRiboNucleotide, un polimero naturale costituito da frammenti di DNA. Deriva dal salmone (o dalla trota), dai quali si estraggono sequenze di DNA purificato e reso biocompatibile.

Attenzione: è importante chiarire che il PDRN non è ricavato dalla “carne” dei salmoni, quindi non procura danni o sofferenze agli animale, viene recuperato dalle cellule, spesso ricavate da tessuti non vitali o da scarti alimentari già disponibili. Il PDRN è quindi un ingrediente skincare cruelty free.

Non è nemmeno corretta la traduzione di PDRN come skincare a base di “sperma di salmone”, come a volte si legge sui social o per il web: il PDRN riguarda solo i frammenti di DNA, ottenuti in laboratorio in totale sicurezza.

PDRN Skincare
Launchmetrics/Spotlight

Quali sono i benefici per la pelle della PDRN skincare?

Ultimamente la skincare a base di PDRN sta avendo successo perché offre una serie di benefici per la pelle, come rigenerazione cellulare, idratazione e azione anti-infiammatoria. In particolare:

  • stimola i fibroblasti, le cellule che producono collagene ed elastina;
  • favorisce la neoangiogenesi (la formazione di nuovi capillari), migliorando ossigenazione e nutrimento della pelle;
  • accelera i processi di riparazione cutanea, riducendo rossori e tempi di recupero;
  • rende la pelle più tonica, uniforme e luminosa, con un effetto anti-age naturale.

Molti studi hanno evidenziato l’utilità del PDRN anche in campo medico, ad esempio per la cicatrizzazione di ferite e ulcere, prima che diventasse un protagonista dei trattamenti estetici.

Com’è nata l’idea di usare PDRN nella skincare?

I polinucleotidi sono stati sviluppati per la prima volta in Italia, come trattamento medico per ustioni, ulcere e ferite. Le ricerche iniziarono già negli anni ’80 e i primi studi furono pubblicati nei ’90. Nel 1995 fu lanciato il primo prodotto per la cura delle ulcere diabetiche e delle ferite post-chirurgiche.

A metà anni 2000 la Corea del Sud ha ripreso questo ingrediente e avviato ricerche sul suo uso in medicina estetica. Le iniezioni a base di PDRN, lanciate nel 2014, hanno aperto la strada al ringiovanimento cutaneo e all’anti-age.

Il PDRN è un ingrediente che sta mostrando ottimi risultati con pochissimi effetti collaterali, ed è per questo che oggi lo troviamo in tantissimi prodotti di K-beauty. Inoltre, la cosmetica coreana ha un focus particolare sulla barriera cutanea: la nutre, la ripristina, la ripara. Il PDRN si inserisce perfettamente in questa filosofia.

PDRN skincare
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Il PDRN può essere anche iniettato nella pelle?

Il PDRN è una molecola molto grande, troppo grande per attraversare la barriera cutanea senza aiuto. Per questo formulazione, peso molecolare e sistema di veicolazione sono fattori cruciali. Ma anche così, resta comunque “troppo grande”.

Quando viene iniettato, il PDRN raggiunge i fibroblasti e li stimola a produrre collagene, agendo anche su processi legati alla perdita di osso e grasso, che contribuiscono all’invecchiamento. In forma topica, invece, non può avere lo stesso impatto profondo.

Detto ciò, i prodotti a uso cosmetico non sono da sottovalutare. Sono stati riscontrati benefici reali sulla pelle che appare più calma, idratata e visibilmente rigenerata, soprattutto quando è compromessa o dopo procedure estetiche.

Il limite, però, resta chiaro: gli effetti del PDRN topico saranno sempre più superficiali rispetto a quelli iniettabili, che portano il principio attivo direttamente nel derma. Ma questo vale per la maggior parte degli ingredienti cosmetici.

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I cosmetici a base di PDRN si trovano in Italia?

Sì, si trovano sia sotto forma di trattamenti medici iniettabili, ma al momento in Italia sono di scarsa diffusione. Nel nostro territorio sono più note le formule cosmetiche (sieri e creme al PDRN), per lo più vendute online su Amazon o e-commerce di profumeria.

Vale la pena provare la skincare al PDRN?

Il PDRN non è una bacchetta magica, ma è senza dubbio un ingrediente interessante perché può diventare un ottimo alleato della tua skincare routine, soprattutto se cerchi idratazione, pelle lenita e un aspetto uniforme.

Inoltre, se ami la K-beauty e vuoi provare qualcosa di nuovo, un siero al PDRN può essere una scelta curiosa e sensata.

I prodotti skincare con PDRN che si trovano su Amazon

Siero per il viso a base di PDRN di Medicube
Contiene acido ialuronico, collagene di salmone, coenzima Q10 ed estratto di Ossimum Tenuiflorum (basilico).

Crema riparatrice avanzata
Rivitalizza la pelle e migliora l’idratazione.

Capsule di PDRN skincare di VT
Un trattamento in capsule che offre un’azione rassodante e nutriente per la pelle. La formula anti-età combina 9 peptidi e 10 tipi di acido ialuronico per un’idratazione intensa e profonda.

Siero al PDRN potenziato dalla caffeina di Youtori.
Ha un’azione antietà idratante e illuminante.

Crema idratante Genabelle
Trattamento quotidiano a base di PDRN.

Siero viso di WhiteSilk
Oltre al PDRN, contiene proteine del grano idrolizzate, pantenolo, betaina, adenosina e niacinamide.

Siero PDRN coreano vegano per il viso di SOME BY MI
Lenisce il rossore, tonifica e idrata con spirulina, peptidi e marina.

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