Per la skincare coreana il tonico è come “yoga in bottiglia” perché aiuta a trovare un bilanciamento perfetto sulla pelle. Si tratta di un prodotto a base acquosa e alcolica ed è stato usato per decenni, appunto, per riequilibrare il PH dopo aver lavato il viso con il sapone (che ha un PH alcalino). Il punto è che oggi quasi nessuno usa più una semplice saponetta per lavare il viso e la maggior parte dei detergenti ha un PH acido già compatibile con quello della pelle. Ecco allora che il tonico evolve e acquista nuove funzioni, non più solo riequilibrare, ma piuttosto idratare, lenire oppure… esfoliare.

Cos’è un tonico esfoliante
I tonici esfolianti rappresentano una categoria di prodotto in forte crescita perché permettono di eseguire un trattamento soft e controllato sulla pelle, praticamente in tempo zero. Aiutano a rinnovare la pelle eliminando delicatamente le cellule morte e migliorando luminosità, grana e impurità. Contengono spesso acidi come gli AHA, ad esempio glicolico o lattico, utili per levigare e illuminare, oppure i BHA come l’acido salicilico, particolarmente indicato per pori e pelle mista o impura. Nelle formulazioni considerate sicure e ben tollerate le concentrazioni sono generalmente intorno al 2% per il salicilico e tra il 5% e il 10% per gli AHA. Ciò significa che sono dosati per un uso sicuro e quotidiano, anche da chi non ne capisce molto di beauty.

Come usare i tonici esfolianti
Si applica come primissimo gesto dopo la detersione, in pratica è lo step che si inserisce dopo il cleaner e prima del siero o della crema. Il vantaggio? Un tonico ha sempre una consistenza acquosa o lattiginosa che gli permette di essere assorbito all’istante: basta metterne poche gocce sulle mani o su un dischetto e distribuire in modo uniforme. Neanche il tempo di stenderlo che sarà già assorbito dalla pelle. Zero tempi di posa, zero effetto unto o appiccicoso. E si può proseguire con la skincare.

Special tips
Nonostante le formulazioni in commercio siano testate e sicure anche per le pelli sensibili, se non li hai mai usati e vuoi provarli per dare maggiore uniformità e luce alla pelle, allora segui questi consigli. Sono i suggerimenti che dà la divulgatrice scientifica e beauty expert Beatrice Mautino, aka @divagatrice:
– iniziare gradualmente: scegliere i prodotti indicati come delicati e utilizzarli con una frequenza bassa, per esempio una volta a settimana. Se la pelle reagisce bene si possono provare prodotti con un’efficacia maggiore (cioè con una percentuale più alta di attivi esfolianti);
–fare il trattamento alla sera, dopo aver pulito la pelle del viso;
-gli esfolianti sono prodotti che dovrebbero svolgere le loro funzioni negli strati più interni dello strato corneo, quindi hanno bisogno di tempo per poter penetrare. Se noi applichiamo un esfoliante e lo sciacquiamo dopo 10 minuti, stiamo esfoliando lo scarico del lavandino. (Come dire, lascia il tonico sulla pelle e naturalmente non lavarlo via, a meno che non crei bruciore o arrossamenti).
–usare la protezione solare durante il giorno ed esporsi poco al sole;
–smettere l’utilizzo se si notano irritazioni.

In definitiva, i tonici esfolianti possono essere un ottimo alleato per rendere la pelle più luminosa, uniforme e levigata, a patto di usarli con gradualità e attenzione. L’ideale è iniziare con formule delicate e applicarle poche volte a settimana, preferibilmente la sera, lasciando il prodotto sulla pelle senza risciacquare. È importante osservare sempre la reazione della propria cute, evitando di combinare troppi attivi esfolianti nella stessa routine e ricordandosi di applicare ogni giorno una protezione solare. Se compaiono rossori persistenti, bruciore o irritazioni, meglio sospendere il trattamento e scegliere formule più tollerabili. Se invece la pelle li tollera bene, si possono ravvicinare le applicazioni anche fino a tutti i giorni.
