Nelle case d’epoca e negli edifici degli anni Sessanta/Settanta il bagno di solito è un locale stretto e lungo (come un corridoio, per intenderci, largo 150-170 cm e lungo 350 cm e oltre). Qui, giocare sugli spazi non è facile, ma insieme possiamo trovare soluzioni diverse che possono rendere l’ambiente confortevole e accogliente.

La vasca

È l’elemento che in qualche modo determina e vincola la disposizione di tutti gli altri. Perciò la prima cosa che dovete decidere è come la desiderate.

Se volete una vasca lunga 170 cm non ci sono tante alternative: conviene sistemare tutti i sanitari e gli eventuali mobili allineati su un’unica parete.

Una vasca non troppo lunga (da 120 cm a 160 cm) può stare sulla parete di fondo (quella corta), sotto la finestra. Per movimentare l’ambiente si può mettere la vasca rialzata rispetto al pavimento del bagno, creando  uno o due gradoni piastrellati.

Se la parete opposta all’ingresso non ha la finestra, allora può ospitare i sanitari uno affiancato all’altro. In questo caso, il lavabo e la vasca andranno allineati su una delle pareti lunghe, dove può trovar posto anche un box-doccia (di 70/80 cm per lato) o un secondo lavabo. Una paretina in vetrocemento tra lavabo e vasca può fare da separazione e, nelle vasche combinate con la doccia, può servire a contenere gli spruzzi. Mentre uno specchio rettangolare a tutta parete, fissato sul muro libero da elementi, farà sembrare il locale più spazioso.

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Il lavabo

Quando si ha a disposizione una lunga parete, si presta a essere inserito in un mobile bagno attrezzato oppure in un piano in muratura piastrellata.

Se invece è a colonna, può essere completato con un contenitore su ruote, comodo da spostare, e con una mensola sistemata a 200 cm da terra, da far correre lungo tutta la parete libera.

La soluzione migliore per le spugne è una colonna porta-asciugamani o un radiatore scaldasalviette a muro: è utile e non «ruba» spazio.

I soffitti

Nelle case di qualche decennio fa spesso sono alti più di 300 cm: una particolarità da giocare per dare un tocco personale al bagno. Per esempio, con una controsoffittatura che contiene l’illuminazione a faretti orientabili. O con una fascia decorativa in ceramica a circa 200/230 cm dal pavimento. La parte di muro tra la decorazione e il soffitto sarà dipinta con uno smalto lavabile o un’idropittura dello stesso colore del soffitto. Ricordate che se scegliete una tinta calda si abbassa visivamente il locale.

L’antibagno

Si può ricavare quando il bagno è lungo più di 350 cm. In questa zona si potranno disporre un altro lavabo e una lavatrice sotto un ripiano in legno o in muratura piastrellata.
Funzionale anche la soluzione con due lavabi nell’antibagno e gli altri elementi nel bagno, separati da una porta scorrevole o da una parete in vetrocemento che fa passare la luce.