Chiara carissima, sono Simona, ho 34 anni e ti scrivo col cuore diviso a metà. Dopo anni d’insoddisfazioni sentimentali, ricerche vane, tormenti, delusioni, storie sbagliate, si è spalancata una voragine che mi ha fatta disamorare dell’amore stesso: da appassionata nuotatrice a naufraga. Faro di questi anni, le amicizie, una su tutte: N. Un colpo di fulmine. Un pomeriggio di 3 anni fa, una merenda a Roma e da quel giorno una complicità potente, nutriente e intensa, anche se recente.
Poi conosco Giuseppe, caro amico di mio fratello, e ci innamoriamo follemente. Ma Giuseppe è stato fidanzato con N. al liceo. Quando lei lo scopre, manifesta dispiacere, delusione e sofferenza. Non avevo immaginato potesse essere una ferita ancora aperta per N. né che la mia scelta potesse ledere un suo principio di sorellanza. Oggi, però, non posso modificare ciò che sento: lui e io ci amiamo e siamo felici. Il mio cuore è spaccato a metà, perché dall’altro lato sto perdendo un’amica fondamentale. Che fare? Esiste una soluzione che io e forse nemmeno lei riusciamo a vedere? Un cuore spaccato
La risposta di Chiara Gamberale
Simona, subito carissima, non hai fatto niente di scorretto: ti sei innamorata. E però la tua amica sta soffrendo davvero. Le due cose possono coesistere, anche se ti fa male realizzarlo. Il punto è che non puoi amare meno lui per non ferire lei e non puoi chiedere a lei di stare bene dentro a qualcosa che per ora la ferisce. Puoi solo restare dove sei, senza difenderti all’infinito e senza punirti: ma senza nemmeno affidarti al fatalismo, alla possibilità che sia lei a capire, a prendere il tuo punto di vista.
Questo potrai farlo solo dopo avere tentato il tutto e per tutto: perché non le scrivi una lettera sincera come questa che hai scritto a me, raccontandole quello che senti tu, e per lei e per lui? A quel punto, sì: lasciale il suo tempo. Ma affidandoti alla vostra amicizia, non al fatalismo. È faticoso non essere sempre a disposizione dei bisogni di chi amiamo, ma a volte ci tocca: questa volta è successo a te e in un certo senso pure a lei. Un intoppo può trasformarsi in un’enorme occasione, lo sai? Ti abbraccio.