Il messaggio di Selena Gomez è stato molto chiaro: basta con lo svapo. Ai suoi fan l’artista texana ha rivolto un appello, tramite un video nelle storie di Instagram, esortando a non iniziare o, se già si usano e-cig, a dimenticarsene. «Non ne vale la pena», ha sottolineato, aggiungendo che lei ha smesso. A catturare l’attenzione sui social, soprattutto il motivo: le sigarette elettroniche con nicotina le avrebbero modificato la voce, a suo dire in modo irreversibile. Da qui la drastica decisione di abbandonare lo svapo (che pure le piaceva parecchio).

Un addio che, a quanto lascia intendere la Gomez, non è stato facile, ma necessario: per una cantante, infatti, un cambiamento nella voce non è certo un dettaglio da poco. Dopo il debutto in tv e nelle colonne sonore pubblicate dalla Disney Records, Selena ha avviato una carriera da solista che affianca a quella di attrice e produttrice.

L’appello ai suoi numerosissimi fan

Con oltre 415 milioni di follower, Selena Gomez è una delle donne più seguite su Instagram e tra le artiste più influenti del panorama internazionale. Il suo appello arriva in un momento in cui lo svapo è sempre più diffuso, soprattutto tra i giovanissimi, molti dei quali minorenni. E questo nonostante, per esempio, in Italia sia vietata ai minori di 18 anni la vendita di liquidi per sigarette elettroniche, con o senza nicotina.

Non è la prima volta che la Gomez usa la propria popolarità per accendere i riflettori su temi legati alla salute. In passato ha parlato apertamente del disturbo bipolare e del lupus eritematoso sistemico (LES) di cui soffre. Questa volta racconta un’esperienza personale, senza fare riferimento a una diagnosi medica. Ma il suo messaggio potrebbe arrivare proprio a chi ne ha più bisogno: le ragazze, sempre più attratte dalle e-cig.

Alle giovani donne svapare piace di più

Secondo uno studio americano della Medical University of South Carolina (Musc) pubblicato su Jama Pediatrics, dal 2021 le ragazze hanno sorpassato i ragazzi nell’uso delle sigarette elettroniche. Analizzando i dati del Population assessment of tobacco and health (PATH), che monitora il consumo di tabacco negli Stati Uniti anche da parte di adolescenti tra i 12 e i 17 anni, i ricercatori hanno osservato un aumento dello svapo tra il 2018 e il 2019 e, negli anni successivi, una crescita particolarmente marcata fra le giovani donne.

Il fascino discreto delle sigarette elettroniche

Tra i motivi del successo dello svapo c’è la praticità. Basta un unico dispositivo, spesso grande come un pennarello, più discreto di un pacchetto di sigarette e reso ancora più attraente dagli aromi rispetto alla sigaretta tradizionale, che perde fascino. Lo confermano anche i numeri italiani: secondo due indagini condotte nei primi mesi del 2026 dall’Istituto Superiore di Sanità, il 30,8% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni ha utilizzato sigarette elettroniche nell’ultimo mese. E le ragazze sembrano particolarmente attratte dai prodotti contenenti tabacco o nicotina: li ha utilizzati il 44,2% delle adolescenti, contro il 30,3% dei coetanei maschi. Ma resta l’equivoco di fondo: le sigarette elettroniche non sono affatto innocue e il loro utilizzo comporta rischi per la salute.

I danni della nicotina alle corde vocali

«La nicotina non è di per sé considerata cancerogena, ma può contribuire alla progressione di lesioni precancerose», spiega Roberto Boffi, pneumologo e responsabile del Centro Antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. «In presenza di alterazioni come la cosiddetta leucoplachia del cavo orale, potrebbe favorire l’evoluzione delle lesioni verso forme tumorali maligne». Attenzione, però: anche nelle sigarette elettroniche prive di nicotina ci sono molte sostanze irritanti e tossiche.

Cosa c’è nelle e-cig che può farti male

Soprattutto tra ragazze e ragazzi, si tende a pensare che svapare sia meno dannoso per la salute rispetto all’uso delle classiche “bionde”. Invece, come confermano i Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti, nicotina a parte, le e-cig espongono a metalli e altri composti chimici, in misura e qualità variabili a seconda dei prodotti.

La Società italiana di Farmacologia (SIF) ricorda che “i prodotti a tabacco riscaldato, come IQOS e dispositivi simili, scaldano stick di tabacco a temperature più basse rispetto alla combustione di una classica sigaretta, generando un aerosol da inalare, che contiene nicotina, sostanze irritanti e composti tossici, come metalli pesanti e idrocarburi policiclici aromatici”.

Gli effetti coinvolgono cuore e ormoni

È sempre la SIF a ricordare che “l’aerosol inalato contiene diverse sostanze tossiche che, se aspirate regolarmente, possono causare infiammazione delle vie respiratorie, danni cardiovascolari e alterazioni del sistema immunitario. Alcune di esse possono anche interferire con il sistema ormonale”. «Tra le sostanze contenute nelle sigarette elettroniche, ci sono metalli pesanti, talvolta in concentrazioni elevate», conferma Boffi. «Per esempio, il nichel può essere presente in quantità 4 volte superiori rispetto al fumo di una sigaretta tradizionale. Ci sono inoltre cromo, argento e titanio e, nel caso dei dispositivi con tabacco riscaldato, anche stagno».

La sensazione alla gola riportata dalla Gomez

Ma quali conseguenze può avere lo svapo sulla voce? È il problema sollevato da Selena Gomez, pur senza fare riferimento a una diagnosi medica. L’artista, del resto, aveva già raccontato in passato di aver avuto problemi alle corde vocali. Durante una diretta social nel dicembre dello scorso anno, per esempio, aveva risposto alla domanda di un fan spiegando che a volte la voce le cambia perché le sembra di sentire qualcosa «gonfiarsi all’interno» della gola, senza aggiungere ulteriori dettagli né chiarire se sia seguita da uno specialista laringoiatra. A indagare il possibile legame tra svapo e alterazioni della voce è stato anche uno studio del 2022.

Lo studio sulle corde vocali

La ricerca si è focalizzata sui cambiamenti della mucosa delle corde vocali, osservando cosa accadeva a campioni ricostruiti in laboratorio su modello umano, dopo un’esposizione ad aerosol di sigaretta elettronica. Una delle conseguenze che sono emerse è la formazione di lesioni dell’epitelio, cioè la parte superficiale del tessuto, accompagnate da modificazioni nei processi di riparazione. I risultati porterebbero a pensare che le sostanze contenute nelle e-cig possano effettivamente causare anche disturbi vocali.

Chi usa la voce in modo intenso rischia di più

L’esperto conferma: «In questi prodotti ci sono anche sostanze cancerogene di gruppo 1, come la formaldeide, che nei dispositivi a tabacco riscaldato si trova in quantità doppia rispetto alle sigarette elettroniche che vaporizzano liquidi. In entrambi i tipi di dispositivi, anche le alte temperature risultano molto irritanti per le mucose, comprese quelle delle corde vocali. Per questo, in chi ha già un edema delle corde vocali dovuto, per esempio, a un uso intenso della voce (come a volte accade a chi parla molto, urla o canta), la situazione può facilmente peggiorare se si aggiunge l’esposizione a sostanze irritanti, infiammatorie e lesive come quelle contenute nelle sigarette tradizionali ed elettroniche. Il rischio può arrivare anche alla formazione di tumori», conclude il dottor Boffi.