Stress da inverno e Natale: cosa mangiare

Lo spossamento dovuto al cambio di stagione e il countdown natalizio provocano ansia e stress per 8 italiani su 10, che tra doveri da chiudere al lavoro e l’organizzazione delle festività sono vittime di spossatezza, mal di testa e insonnia, sintomi che colpiscono soprattutto in questo periodo dell’anno. E a risentirne è anche l'alimentazione. Quando si vive una situazione stressante – spiegano gli esperti – mangiare in modo corretto potrebbe essere l'ultima cosa che ci viene in mente. Non solo, lo stress può portare a scegliere piatti rapidi, facili e probabilmente non molto sani. A loro volta, le cattive scelte alimentari possono innescare problemi di salute o di altro genere, aumentando ancora di più la tensione emotiva.
 
Per interrompere questo circolo vizioso – evidenziano i nutrizionisti – ci vengono in aiuto alimenti che più di altri lavorano a nostro favore, perché ricchi di quei nutrienti indispensabili per una buona reazione dell’organismo e del cervello in particolari momenti di pressione, come le vitamine del gruppo B12, la vitamina A, l’acido folico e sali minerali come potassio e magnesio.
Secondo Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all'Università Campus Biomedico di Roma, "le carni in generale, le uova, i legumi, le verdure garantiscono il giusto apporto di vitamina B12 e di acido folico, che favoriscono la formazione cellulare e, in caso di necessità, di cellule immunitarie. Fondamentale per le difese del nostro organismo anche frutta e verdura per l’apporto di vitamina A e tra la carne – osservano i nutrizionisti – è particolarmente consigliata quella bianca, pollo e tacchino, grazie anche all’ampia disponibilità di amminoacidi e triptofano che aiutano il corpo a rilasciare la serotonina, che contribuisce a farci sentire più calmi e felici, anche più del cioccolato.
 
E per finire l'anno più rilassati, gli esperti consigliano queste 10 regole di alimentazione e salute, tanto semplici quanto efficaci.
  1. Frutta, verdura e ortaggi, fondamentali per l'apporto di vitamina A: verdura rossa come zucca e carote, ma anche pomodori e melanzane, per l’apporto di carotenoidi, precursori della vitamina A, così come le vitamine B6 e la vitamina C. In gran parte della verdura, ma anche in frutti come i kiwi e le banane, possiamo prendere i sali minerali come potassio e magnesio (presente in quantità anche nella frutta secca)
  2. Sì alla carne uova, legumi e verdure: garantiscono il giusto apporto di vitamina B12 e di acido folico, che favoriscono la formazione cellulare e, in caso di necessità, di cellule immunitarie
  3. Tra le carni meglio il pollo, è leggero e aiuta le difese: magra e priva di zuccheri e grassi potenzialmente dannosi, garantisce un ottimo apporto di vitamina B12, di folati e di proteine dall’alto valore biologico, indispensabili perché mediatori delle reazioni chimiche del nostro organismo, tra cui le risposte immunitarie
  4. Gli omega 3? Da pesce e frutta secca: garantiscono un’azione antinfiammatoria importante in caso di stress prolungato, contribuiscono al miglioramento del trasporto di ossigeno e nutrienti a livello cellulare, favoriscono l’incremento del colesterolo Hdl e hanno effetti positivi sullo sviluppo e le prestazioni del nostro cervello
  5. Sì al dolce consolatorio, ma con attenzione: lo stress può comportare una disfunzione metabolica, soprattutto se ci porta ad una condotta senza regole, a saltare i pasti e a ricorrere a tutti quei generi di conforto, come cibi grassi e dolciumi vari, che potrebbero dare l’illusione di un benessere momentaneo, ma che però si trasformerà ben presto in calorie in eccesso e sensi di colpa. Tuttavia, se ci aiuta ad allentare un momento ansia, il conforto possiamo concedercelo. Anzi dobbiamo
  6. Siamo stressati? Meglio evitare alcol e bevande caffeinate: se siamo ansiosi o provati da una situazione di tensione, meglio evitare gli alcolici, che possono indurre a fare scelte sbagliate aggravando lo stato d'ansia, e bevande caffeinate, che offrono una carica momentanea ma mettono a rischio il riposo aumentando il nervosismo
  7. Benedetta routine: mangiare pasti regolari, rispettare gli orari: sebbene quando si vive un periodo di tensione può essere più difficile rispettare routine e abitudini regolari, è bene tenere sempre a mente alcune importanti regole a tavola, come rispettare gli orari dei pasti, mangiare cinque volte al giorno e dividere ogni pasto in piccole porzioni
  8. Troppe cose da fare, meglio concedersi più tempo per il riposo: uno stile di vita sempre più frenetico costringere la nostra mente e il nostro organismo a fare tanti adattamenti nel corso della giornata, ad avere reazioni continue in tempi molto stretti. Anche il nostro tempo libero tendiamo ad occuparlo, sembra quasi che concedersi dei momenti di riposo sia qualcosa di poco produttivo. Ma vivere in uno stato di perenne allerta non fa bene, è invece importante concedersi il giusto riposo per ricaricare le energie quando necessario
  9. Giornate più corte? Stare più ore al sole fa bene alla pelle e all’umore: la luce solare attiva la formazione della vitamina D e favorisce la produzione delle sostanze del buon umore (endorfine) da parte di alcune cellule del cervello. Soprattutto ora che le giornate sono corte, troviamo il tempo per qualche passeggiata ristoratrice all’aria aperta
  10. Fare esercizio fisico allenta la tensione e scioglie l’ansia: aiuta a eliminare molte tossine e ad abbassare il tasso di adrenalina, che viene prodotta in situazione di stress. Restare in forma permette quindi di affrontare meglio gli effetti dello stress