Il luogo di lavoro, smart working a parte, è uno di quelli nei quali passiamo la maggior parte del tempo e proprio per questo capita di vivere proprio lì le situazioni più disparate e di attraversare ogni tipo di stato d’animo. Gestire le emozioni sul lavoro non è sempre semplice, soprattutto se sono negative, ma è fondamentale per non minare la tua professionalità e non permettere a nessuno di approfittare di eventuali debolezze o fragilità.

Emozioni sul lavoro: quelle negative più diffuse

Alcuni anni fa Cynthia Fisher, professoressa di management alla Bond University, in Australia, ha condotto uno studio dal titolo: Emozioni al lavoro: cosa provano le persone e come dovremmo misurarlo? Secondo la sua ricerca, le emozioni negative più comuni vissute sul posto di lavoro sono:

  • frustrazione – irritazione,
  • preoccupazione – nervosismo,
  • rabbia – irritazione,
  • antipatia,
  • delusione – infelicità.

Per non farsi sopraffare da loro esistono diversi modi di affrontale.

Frustrazione – irritazione

Il senso di frustrazione e irritazione di solito si verifica quando ti senti bloccata, intrappolata o incapace di progredire in qualche modo.

Queste emozioni sul lavoro potrebbe essere causate da un collega che blocca il tuo progetto, da un capo troppo disorganizzato o semplicemente da un lungo periodo di attesa per una risposta a cui tieni particolarmente.

Qualunque sia la ragione, è importante affrontare rapidamente i sentimenti di frustrazione, perché possono facilmente portare a emozioni ancora più negative come la rabbia.

Ecco alcuni suggerimenti.

Chiediti perché ti senti frustrata e poi trova un risvolto positivo in ciò che stai vivendo. Ad esempio, se il tuo capo è in ritardo per la riunione programmata, significa che hai più tempo per prepararti. Oppure potresti usare questo tempo extra per rilassarti un po’.

Cambiare il punto di osservazione sulle cose può migliorare il tuo umore.

Così come pensare anche che quando sono le persone a causare la tua frustrazione, probabilmente non lo stanno facendo deliberatamente per infastidirti. Se sei quindi certa non si tratti di un affronto personale non arrabbiarti e vai avanti.

Infine ripensa all’ultima volta che ti sei sentita così. I tuoi sentimenti di frustrazione o irritazione probabilmente non hanno agevolato la risoluzione del problema allora, il che significa che non o faranno nemmeno questa volta.

Preoccupazione – nervosismo

Una delle emozioni sul lavoro più ricorrenti è la preoccupazione e i motivi possono essere diversi: dalla paura di essere licenziati, a quella di non essere all’altezza o non riuscire ad integrarsi con i colleghi. Qualunque sia la fonte del problema, se non la si controlla rischia di sfociare in un nervosismo costante che sarebbe invece molto meglio evitare per vivere giornate molto più serene.

Ecco come fare. Per prima cosa non prendere parte a situazioni che possano portare a preoccupazioni e ansia. Ad esempio, se i colleghi si riuniscono nella sala pausa per spettegolare e parlare di tagli, non raggiungerli. Preoccuparsi preventivamente non può che peggiorare il tuo stato d’animo.

Un’altra dritta, da applicare soprattutto nei momenti di massima crisi, può essere quella di provare esercizi di respirazione profonda che aiutino a rallentare il battito cardiaco.

Infine, se puoi fare qualcosa per migliorare la situazione falla. Se temi di essere licenziata, farti prendere dall’ansia non ti aiuterà quanto fare un brain storming sui modi per aumentare gli affari e mostrare quanto sei preziosa per l’azienda.

Rabbia

La rabbia fuori controllo è forse tra le emozioni sul lavoro più distruttive. Scatti di ira eccessivi possono infatti costarti molto caro, quindi meglio imparare a gestirli.

Fai attenzione agli iniziali segnali di rabbia e fermali prima che sia troppo tardi. Ricorda, puoi sempre scegliere come reagire in una situazione e solo perché il tuo primo istinto sia quello di arrabbiarti, non significa che sia il modo corretto.

Se la rabbia ormai è arrivata, chiudi gli occhi e pratica un esercizio di respirazione profonda, in modo da interrompere i pensieri e aiutarti a tornare su un percorso più positivo.

Antipatia

Probabilmente abbiamo dovuto lavorare tutte con qualcuno che non ci piaceva. In quei casi la nascita di un’amicizia vera e propria è da escludere ma questo non deve inficiare il rapporto professionale, che non può essere viziato dal giudizio personale.

Per prima cosa, ricorda quindi di essere sempre rispettosa. Se devi lavorare con una persona con cui non vai d’accordo, trattala comunque con cortesia e rispetto, anche nel caso fosse lei la prima a mostrarsi scortese.

Delusione – infelicità

Affrontare delusione o infelicità può essere difficile e di tutte le emozioni sul lavoro che potresti provare, queste sono quelle che hanno maggiori probabilità di influire sulla tua produttività.

Se hai appena subito una grande delusione, infatti, la tua energia sarà probabilmente bassa e per paura di incorrere in un’altra situazione simile potresti essere tentata di essere meno propositiva del solito.

Per evitare ciò prenditi un momento per renderti conto che le cose non possono sempre andare a modo tuo. Se lo facessero, la vita sarebbe una strada diritta invece di una con colline e valli, alti e bassi, e sarebbe decisamente molto meno interessante.

Se la delusione è dovuta al mancato raggiungimento di un obiettivo, infine, non abbandonarlo ma prova a modificarlo leggermente e datti una seconda possibilità di successo.