Merende e pasti, accompagnamento e ritiro a scuola, organizzazioni di feste, doposcuola… Quanto guadagnerebbero le nonne e i nonni, al mese, se tutto quello che fanno per i nipoti (e per i figli) venisse stipendiato? In occasione della festa a loro dedicata – mercoledì 2 ottobre – provano a rispondere gli esperti del portale prontopro.it (dove si incrociano domanda e offerta di servizi  professionali). “Nel caso venissero pagati per i preziosi servizi che ogni giorno offrono alla famigli, lo stipendio si attesterebbe intorno ai 2.250 euro a testa”. Questo salario indicativo, viene spiegato, “è calcolato prendendo in considerazione tutte le attività svolte e le paghe orarie riconosciute a chi esercita gli stessi mestieri come lavoratore professionista, attingendo ad un database di 400.000 operatori, suddivisi su 500 categorie”.

Quanti sono e che cosa fanno i nonni in Italia

I nonni in Italia, dicono le statistiche più recenti, sono 12 milioni. Uno su tre si occupa tutti i giorni dei nipoti e in tantissimi impiegano l’eccedenza mensile di denaro per aiutare figli e familiari. Secondo un’analisi Ipsos, il 61 per cento di loro supporta figli e nipoti nella gestione del ménage familiare. Il dato si distanzia molto dalla media europea. Solo il 27 per cento dei coetanei d’oltralpe afferma di esercitare il proprio ruolo in maniera attiva e costante.

Dall’autista all’idraulico

“La giornata tipo del nonno italiano inizia con un passaggio a scuola ai nipoti, un comodo servizio di autista privato . Se fosse remunerato – prima voce da inserire nello stipendio – prevederebbe un compenso di circa 18 euro all’ora”, la tariffa media registrata nel mercato. “Una volta depositati i bambini – continua chi ha fatto i conti –  i nonni rientrano spesso a casa dei figli e provvedono a quelle incombenze domestiche che, chi lavora a tempo pieno, magari lontano dal posto in cui vive, fatica a gestire: stirare, riordinare le camere, aggiustare la perdita del rubinetto in cucina o cambiare una lampadina”. Tradotto in soldoni, farebbe 15 euro all’ora per le faccende ordinarie  e 25 euro alla mezz’ora per un intervento d’emergenza (da idraulico o elettricista).

Pranzo, merenda e tempo libero

“Le nonne e i nonni che a pranzo cucinano per i nipoti – dove non c’è il tempo pieno e non esistono servizi mensa – meriterebbero un compenso da chef a domicilio, 55 euro all’ora.” Con l’arrivo del pomeriggio – proseguono sempre gli esperti di prontopro.it – si apre un ampio ventaglio di possibilità. C’è chi aiuta i nipoti a svolgere i compiti, un servizio di tutoraggio che potrebbe costare fino a 20 all’euro. E c’è chi si occupa dell’organizzazione di feste di compleanno o di momenti di svago per nipoti e amichetti”. Come animatori andrebbero pagati 50 euro loro, sempre teoricamente. “La saggezza e l’esperienza di vita di un nonno possono diventare un prezioso aiuto in caso di problemi con i compagni di classe o con i genitori”, una consulenza psicologica, che sul libero mercato varrebbe altri 55 euro l’ora.

La festa dei nonni

L’idea di una giornata da dedicare ai nonni in tutta la nazione sembra sia venuta per prima ad una casalinga del West Virginia, Marian Mc Quade, 15 figli e  40 nipoti. Iniziò la campagna per promuovere la festa nel 1970 e nel 1978 l’idea fu raccolta dall’allora presidente Jimmy Carter. Questi proclamò il Grandparents Day, dispose che venisse messo in calendario ogni anno e la prima domenica di settembre dopo il labor day. Nel Regno Unito cade la prima domenica di ottobre. In Francia c’è un giorno della festa della nonna ( la prima domenica di marzo) e un giorno per la festa del nonno (la prima domenica di ottobre).

In Italia la ricorrenza è stata introdotta nel 2005 dal Parlamento e la scelta è andata sul 2 ottobre, data in cui la Chiesa celebra gli Angeli. Nella tradizione cattolica i patroni dei nonni sono i santi Gioacchino e Anna, genitori di Maria e nonni di Gesù, che vengono commemorati il 26 luglio e il 16 agosto (il solo san Gioacchino).