Che sia per recarsi a lavoro, per percorsi quotidiani o per viaggi di piacere la soluzione per molti preferita è quella di affidarsi per gli spostamenti alla propria automobile. Siamo infatti uno dei Paesi col più grande numero di veicoli motorizzati pro capite.

Una scelta che però costa cara sotto vari punti di vista:

  • in primo luogo all’ambiente, a causa delle emissioni inquinanti prodotte dall’utilizzo dell’auto,
  • in termini di portafogli, dato il costo del carburante e delle altre voci legate all’utilizzo di questo mezzo di trasporto,
  • e infine anche alla qualità della vita, visto le numerose ore che trascorriamo in macchina sotto scacco del traffico stradale.

Pensate al contrario a quanto si potrebbe risparmiare se invece di prendere ciascuno di noi l’automobile privata imparassimo a condividerla con persone che fanno il nostro stesso tragitto: ridurremmo l’impatto ambientale degli spostamenti, ci sarebbero meno automobili in circolazione e renderemo più piacevole il tragitto potendo parlare e scambiare esperienze e opinioni con chi condivide con noi il tratto di strada da compiere.

Tutti questi vantaggi possono essere racchiusi in poche parole: car pooling, car sharing ovvero le occasioni di auto condivisa, un modo di viaggiare che rende gli spostamenti ecofriendly, meno onerosi per le nostre tasche e a basso contenuto di stress.

Come condividere l’automobile?

Il car pooling prevede che un guidatore metta a disposizione i posti liberi nella propria auto ad altri passeggeri che devono percorrere la stessa tratta stradale, e con i quali vi è anche una certa concomitanza di orari, dividendo con loro le spese per il tragitto oppure, come accade ad esempio nel caso di colleghi di lavoro o di studi, alternandosi nell’uso del mezzo privato. Una forma di mobilità sostenibile che può essere una valida alternativa da affiancare all’utilizzo dei mezzi pubblici e che in Italia sta trovando sempre più spazio.

Secondo quanto emerso del 4° Rapporto nazionale della sharing mobility, che ha analizzato i dati dei principali portali di covetturaggio in Italia, nel 2019 i viaggi effettuati utilizzando il carpooling sono aumentati del 25% rispetto al 2018 e le percorrenze raddoppiate.

Ma perché scegliere l’auto di gruppo?

Viaggiare insieme un vantaggio per l’ambiente e non solo.

Come abbiamo già accennato il primo indiscutibile beneficio derivante dalla decisione di condividere l’automobile (nei limiti di quanto previsto ad oggi dalle restrizioni per la pandemia) è la riduzione dei veicoli in circolazione con conseguente mitigazione delle emissioni di CO2 e degli altri inquinanti riconducibili alla mobilità degli autoveicoli, che si traduce, soprattutto nelle grandi città, in aria più pulita per noi e il Pianeta.

Meno auto in strada significa non solo meno smog, ma anche minor congestione del traffico, il che ci porterebbe a non essere più costretti a trascorrere all’interno dei veicoli più del tempo necessario a compiere il nostro tragitto. A questo si aggiunge l’ulteriore vantaggio che se più persone si recassero a lavoro con la stessa auto sarebbe anche più facile trovare un parcheggio in prossimità di dove viene svolta la propria attività lavorativa.

Tragitti a costo ridotto

Condividere il mezzo di trasporto consente anche di dividere le spese che si sostengono per lo spostamento come quelle per il carburante, per il pedaggio autostradale o per i parcheggi, donando “ossigeno” al portafoglio e al conto in banca.

Qualora, invece di dividere i costi del tragitto, si scegliesse di alternare l’utilizzo del mezzo proprio con gli altri passeggeri il “guadagno” consisterebbe nel ridurre l’usura del veicolo allungandone la vita. Ma non finisce qui.

Con l’auto condivisa basta viaggi noiosi

Eh sì! Grazie al car pooling e al car sharing si combatte anche la noia e lo stress del viaggio socializzando con gli altri passeggeri. Si possono conoscere nuove persone, conversare, scambiarsi opinioni. Dal meteo, alle vacanze ad aneddoti e curiosità tanti gli argomenti con i quali instaurare una piacevole conversazione che a fine di una lunga giornata lavorativa renderà meno faticoso il tragitto verso casa o che farà passare velocemente le ora da trascorrere in macchina nel caso di un lungo viaggio.

Tra gli aspetti positivi della condivisione dell’auto, in epoca di pandemia, se ne è aggiunto anche un altro: quello di essere un mezzo di trasporto spesso sicuro rispettando le norme previste in tali casi.

Ma come fare? Quali le regole da rispettare per evitare contagi qualora si decidesse di condividere l’auto con persone non appartenenti al proprio nucleo familiare?

Come condividere l’auto in sicurezza anche con estranei

La condivisione dell’auto anche in questi tempi di restrizioni dovute alla pandemia è possibile purché si rispettino alcune regole per limitare i contagi. Ad esempio, Jojob, uno dei primi portali di carpooling aziendale in Italia, ha stilato un vademecum con dei consigli che permettono di condividere l’automobile con i colleghi in sicurezza. Naturalmente a questi consigli si aggiunge quanto stabilito dalla legge per il trasporto non di linea, che prevede la possibilità di viaggiare in auto con persone non conviventi nel rispetto di determinate condizioni.

Quante persone in auto e come disposte?

La prima regola è la limitazione dei passeggeri. Ad esempio, in un’automobile omologata per 5 persone potranno viaggiare al massimo 3 non conviventi, questo perché nella parte anteriore della vettura può sedersi solo il guidatore, mentre per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori potranno essere occupati al massimo due posti, in modo tale che si possa rispettare la distanza necessaria ad evitare i contagi. L’ideale sarebbe comunque che il numero di persone nell’abitacolo non sia superiore a due così che chi è seduto nella parte posteriore si possa accomodare nel posto alla destra del guidatore, aumentando in questo modo la distanza tra le persone all’interno del veicolo.

Come consigliato nel vademecum è importante però non solo mantenere un certo distanziamento all’interno della vettura, ma anche quando si scende o si sale dall’auto, come? Ad esempio, utilizzando le portiere poste sul lato opposto a quello dove è già seduto un altro passeggero. Naturalmente non dimenticate che sono da evitare strette di mano e qualsiasi altro tipo di contatto fisico.

Mascherina e finestrini aperti

Quando si viaggia con persone non conviventi è obbligatorio indossare la mascherina coprendo bene bocca e naso. È poi preferibile tenere i finestrini con un’apertura, consentendo in questo modo un ricambio costante di aria.

Inoltre, se siete soliti condividere l’auto per recarvi a lavoro o all’università cercate di coinvolgere sempre gli stessi colleghi. Un gruppo stabile consente infatti di limitare i contatti ad un nucleo di persone. Resta poi fermo il fatto che è sempre preferibile evitare di mettersi in viaggio quando si hanno dei sintomi ed è comunque vietato nel caso in cui si è sottoposti a misure di quarantena obbligatoria disposta dalle Autorità sanitarie.

Igienizzare l’automobile

Buona regola è anche quella di igienizzare frequentemente l’automobile, soprattutto le parti con le quali si entra più facilmente in contatto come le maniglie interne ed esterne delle portiere, cinture di sicurezza, volante e pulsanti presenti nel veicolo. Naturalmente è necessario porre attenzione al fatto che il prodotto che si vuole utilizzare, oltre che indicato per igienizzare, sia idoneo ad entrare in contatto con i tessuti interni dell’abitacolo senza rovinarli. Qualora però sia necessaria una vera e propria sanificazione la scelta migliore sarà quella di rivolgersi a personale specializzato.

È poi opportuno tenere nell’automobile del gel disinfettante per le mani da utilizzare all’occorrenza.

Attenzione alla documentazione richiesta per viaggiare

Per i tragitti più lunghi e che richiedono spostamenti tra diverse regioni del Paese o diverse nazioni, Blablacar, famosa piattaforma web di car sharing che opera in 22 Paesi nel mondo, consiglia sempre prima di mettersi in viaggio di verificare le disposizioni governative relative agli spostamenti nelle varie zone e portare con sé la documentazione necessaria come ad esempio le autocertificazioni quando richieste.

Inoltre, per dare nuova linfa a questa forma di mobilità green e incentivare gli utenti all’utilizzo del car pooling come si legge sul loro sito, date le circostanze eccezionali, per i passeggeri che desiderano prenotare, la piattaforma ha deciso di non trattenere nessuna commissione.

Ancora dei dubbi? O state già prenotando o organizzando un’auto condivisa per i vostri spostamenti?