La parola d’ordine delle vacanze 2020 è senza dubbio “distanziamento”. Di fronte alle incertezze sul fronte della ripartenza dei collegamenti aerei, soprattutto per le mete all’estero, cresce l’interesse per quelle forme di vacanza di «prossimità», cioè sul territorio italiano, che possono garantire sicurezza e minor affollamento. Tra queste ci sono le ferie itineranti, in camper, in barca o in cammino in solitaria.

La vacanza in camper (o in glamping)

Il camper offre la possibilità di essere autonomi, avendo con sé tutto ciò che occorre. Ci si può scegliere un itinerario su misura, evitando le località più affollate, viaggiando in in coppia o in formato famiglia con bambini piccoli, contando su bagno e cucina propri. Le vacanze in camper sono anche a prova di “distanziamento sociale”: «Il camperista è uno dei turisti cosiddetti open air, che amano i grandi spazi. Anche nei campeggi possono contare su una piazzola propria che ha dimensioni che, in base alle normative regionali esistenti già prima del Covid, garantiscono il distanziamento» spiega Marco Sperapani, direttore di FAITA-Federcampig.

Con la crisi sanitaria, però, anche le strutture ricettive si stanno attrezzando ulteriormente, soprattutto per quanto riguarda la gestione degli scarichi, con servizi di igienizzazione: «L’offerta è cambiata e il campeggio è la seconda modalità di turismo in Italia, con 70 milioni di utenti all’anno. Un tempo era sinonimo di vacanza spartana e a basso costo, oggi lo si sceglie per stare all’aperto, nella natura, come vacanza sostenibile, lontano dai centri abitati e, in alcuni casi, anche per risparmiare. Ma non è più questo il motivo principale, tanto che si sta affermando il cosiddetto glamping, il camping glamour: consiste nell’offerta di tende attrezzate con anche servizi igienici e cucina all’interno» spiega Sperapani.

I costi dipendono dai servizi offerti dalle strutture, dal momento che il campeggio libero è vietato anche ai camper. Per chi ama la vacanza itinerante, quindi, il consiglio è di crearsi un itinerario, controllando aree di sosta autorizzate o campeggi: «Non si può pernottare in un parcheggio qualsiasi e se ci si ferma per una sosta fuori dalle aree apposite, non si possono aprire le finestre o mettere un tavolino a terra, né ci si può fermare nei centri storici delle città d’arte. È così anche all’estero anche se in paesi come la Francia la rete camperistica ha una struttura pressoché ogni comune» spiega Giovanni Grassi, presidente di Federcampeggio.

Un camper usato e in buone condizioni può costare intorno ai 20/30 mila euro, il noleggio ha tariffe giornaliere di 100/150 euro al giorno, escluso il carburante.

Le vacanze in barca a vela

Per chi ama il mare la vacanza in barca a vela può rappresentare una soluzione alternativa a quella dell’hotel. «Chi ha la patente nautica può noleggiare un’imbarcazione in autonomia, mentre chi non ha esperienza può affidarsi a uno skipper» spiega Emanuele Bradas, dell’agenzia di viaggi e tour operator BeBlue. «È una vacanza adatta alla famiglia, compresi i bambini: noi la consigliamo dai 5 anni in su, ma non ci sono regole fisse. Può farla anche chi non sa nuotare, facendo il bagno con un giubbotto salvagente, purché informi lo skipper» spiega Bradas.  

Quanto ai costi, dipendono dal tipo di barca e dalla zona che si sceglie: «Un weekend in 4 persone costa intorno ai 1.000 euro, che arrivano a 2.000 per una settimana, esclusi i costi di sosta in porto (dai 30 ai 120 euro a notte, a seconda che si tratti di una località più o meno esclusiva), di carburante e di cambusa: la spesa può essere fatta direttamente dai turisti, cucinando a bordo, oppure ci si può affidare a un cuoco, con un costo medio di 100 al giorno. «Per l’estate 2020 è già possibile prenotare con clausole di rimborso del viaggio a mezzo voucher in caso di impossibilità. Ma si può aspettare anche fino a 4/5 giorni prima della partenza, a patto che non si tratti delle due settimane centrali di agosto» spiega Bradas.

In viaggio da sola (e a piedi)

Un’altra idea per l’estate 2020 è la vacanza in solitaria o quanto meno con pochissimi selezionati compagni di viaggio, come un’amica o un compagno, in cammino. Se il classico sentiero di Santiago fino a Lourdes è proibitivo, a causa dei blocchi da e verso i paesi esteri, anche l’Italia offre diverse opportunità: le vie del Sale, del Vino locali in tutto il territorio, o la via Francigena, che attraversa l’Italia dalla Val d’Aosta fino a Santa Maria di Leuca, in Puglia. Ci sono poi anche i sentieri montani, collinari o costieri: «Per l’estate sconsiglierei questi ultimi per via della temperatura, che soprattutto nelle regioni del centro-sud e nelle isole maggiori può essere proibitiva. Al nord, però, ci sono esempi come l’Alta Via sulle Dolomiti, con percorsi adatti sia agli escursionisti principianti che agli esperti» spiega Carla Pau, Guida Ambientale Escursionistica e Turistica di Trekkilandia. «Per chi volesse una vacanza più avventurosa lungo itinerari da più giorni è bene attrezzarsi in modo adeguato: occorre uno zaino con tutto quanto possa servire, compresa una tenda nel caso in cui non si riesca a raggiungere un rifugio o punto di ospitalità. Prima di partire bisogna procurarsi numeri di telefono da contattare in caso di bisogno. Non deve mancare una mappa cartacea e, possibilmente, un GPS per orientarsi se la segnaletica non fosse chiara o se si perdesse l’orientamento. È bene anche controllare i percorsi prima di partire, per sincerarsi che ci siano punti in cui rifornirsi di acqua. Non dovrebbe mancare neppure una luce frontale se ci si trovasse a camminare all’imbrunire senza aver ancora raggiunto la meta» consiglia l’esperta.

Per chi invece preferisse godersi il cammino senza pensieri, è possibile affidarsi a guide specializzate che si occupano dell’intera organizzazione della vacanza, compresa la prenotazione di agriturismi o rifugi. «C’è anche la possibilità di usufruire del servizio di trasporto dei bagagli da una tappa all’altra» spiega la guida GAE di Trekkilandia.it. I costi sono molto differenti tra loro proprio a fronte dei servizi richiesti: si va dai 150/280 euro di tariffa giornaliera per una guida fino a pacchetti di tour da 5/6/7 giorni, con pernottamenti, pranzi e cene in strutture (pranzo al sacco) da 550 a 850 euro circa a persona.