Un under 14 su cinque in Italia non fa sport. E solo il 14% gioca fuori casa tutti i giorni. Lo dice la ricerca Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi realizzata da Ipsos per Save the Children.

Eppure i benefici del movimento all’aria aperta sono ormai ovvi. Perché non approfittare allora di bici, pattini & Co.?

Bicicletta

È uno sport di resistenza quindi rinforza il cuore e allena la ventilazione polmonare. «A livello muscolare si lavora soprattutto sulle gambe, con il vantaggio però di non pesare troppo sulle articolazioni perché non c’è impatto con il suolo» spiega Domenico Meleleo, pediatra, nutrizionista sportivo e consulente di giovani atleti di livello nazionale e internazionale.

«Ma per pedalare bene, soprattutto in salita o sui terreni dissestati, si deve far forza anche sui muscoli dorsali, con grandi benefici per tutta la schiena. Gli imprevisti, come un ostacolo in mezzo al sentiero, un guasto al cambio o un temporale improvviso, sviluppano inoltre spirito di sacrificio e resilienza, la preziosa capacità si resistere alle avversità».

IL CONSIGLIO

Il casco per la bici in Italia non è ancora obbligatorio, ma bisognerebbe abituarsi a indossarlo. Uno studio dell’American College of Surgeons ha dimostrato che riduce del 58% il rischio di traumi dovuti alle cadute.

Monopattino

A metà tra bici e skate, questo mezzo è adatto soprattutto ai bambini più timorosi e meno atletici: rispetto agli altri sport con le ruote, qui trovare l’equilibrio è più facile, la velocità si può regolare rapidamente e il rischio di cadere è davvero minimo. «Braccia, gambe e dorso lavorano contemporaneamente, quindi sono soprattutto questi i muscoli che si sviluppano» assicura Meleleo.

«Il movimento su e giù dalla pedana, necessario per prendere la ricorsa, permette di bruciare persino più calorie che con la bicicletta. In compenso, grazie al fatto che ci si appoggia con le mani e si fa forza sulle braccia, la schiena è poco sollecitata».

IL CONSIGLIO

Esistono tanti tipi di monopattino ma per i più piccoli sono adatti quelli basic (all’inizio con tre ruote), perché sono più stabili. E meglio ancora se c’è solo il freno posteriore. Nei modelli con quello anteriore, quando non si è ancora padroni dei movimenti, c’è il rischio di ribaltarsi in avanti.

Skateboard

Un’attività che è anche uno stile di vita. «Lo skateboard presuppone un abbigliamento particolare, la musica ad hoc e una serie di riti di gruppo che attraggono molto i preadolescenti » ricorda il pediatra. «Questo genere di contesto può servire quindi a spingere i più pigri verso l’attività fisica. Perché nonostante sia considerato soprattutto una moda, lo skateboard è uno strumento sportivo a tutti gli effetti che costringe a una reale attività aerobica».

A essere allenati qui sono soprattutto i muscoli del “core”, cioè la parte centrale del corpo: addominali, lombari e quadricipiti. «Anche le caviglie sono messe alla prova, facendo quindi dello skate un ottimo strumento propriocettivo, cioè che permette di percepire e riconoscere la posizione del corpo nello spazio, lo stato di contrazione dei muscoli e i complessi meccanismi di controllo del movimento».

IL CONSIGLIO Scegliere una versione alla moda può essere uno stimolo in più. Adesso, per esempio, sono in voga il penny (il classico modello anni Ottanta piccolo e coloratissimo), e il waveboard, che ha solo due ruote e funziona con i movimenti “a onda” della gamba che sta dietro.

Pattini

È un’attività dal sapore vintage che ogni tanto torna di moda in diverse varianti: dai rollerblade, in voga negli anni Novanta, al pattinaggio sul ghiaccio, che di recente ha conosciuto un vero boom.

«In tutte le discipline che hanno a che fare con i pattini si lavora molto su equilibrio e coordinamento. Spalle e addominali, che “tengono” tutto il corpo, svolgono quindi un ruolo fondamentale» dice l’esperto. «Ma ci sono anche altri muscoli che vengono coinvolti: le gambe devono sollevare i piedi, il collo contribuisce a determinare posizione e direzione, le braccia servono a mantenere stabile il baricentro».

Non a caso questo viene considerato lo sport più completo dopo il nuoto e, praticato nel tempo, favorisce una postura corretta, eleganza e fluidità dei movimenti.

IL CONSIGLIO

Se una volta imparato ad andare sulle rotelle ci si annoia si può optare per attività più intense. Dal pattinaggio artistico, che aiuta a sviluppare schemi corporei complessi, all’hockey su ghiaccio, che punta sul gioco di squadra e stimola l’abilità strategica.