FORMICHE COME ELIMINARLE

Le formiche arrivano in massa e, specie in questa stagione, invadono cucine, dispense e ogni posto della casa in cui ci sia qualche reisduo di cibo. L’esperto entomologo, il dottor Claudio Venturelli, ha risposto alle nostre domande e ci ha  spiegato come fare per liberarci definitivamente di questi fastidiosi animaletti, senza intossicarti e senza utilizzare prodotti dannosi per i bambini.

Dottor Venturelli, perché in alcune case si assiste con l’arrivo del caldo ad una vera e propria “invasione” di formiche?

Le formiche hanno una vita sociale molto organizzata che permette loro di sopravvivere anche agli inverni più rigidi. Conosciamo tutti la favola della formica e la cicala che avremo sentito raccontare in molte versioni. Sebbene non sia proprio corretto quello che ci raccontava  Esopo  nella sua storiella, le formiche vanno a prelevare il cibo dove questo abbonda e poi lo trasportano nelle loro “dispense” a disposizione dell’intero gruppo. Personalmente sono molto attratto da questi insetti, le cui famiglie sono prevalentemente costituite da “femmine”, le operaie, con ruoli ben definiti: raccolgono alimenti, fabbricano, riparano e difendono i nidi, allevano la prole e infine accudiscono la regina.

Ci sono alcuni alimenti da cui le formiche sono particolarmente attratte, come lo zucchero? Oppure sono attratte dallo sporco?

Le formiche sono molto attratte dalle sostanze zuccherine di cui si nutrono e che utilizzano per allevare le proprie larve.

Le formiche si cibano di sostanze liquide, perciò prima di assumerne le sostanze nutrienti, masticano gli alimenti solidi impregnandoli con la saliva fino a farli diventare un succo. Una parte di tali sostanze vengono conservate dalle formiche e “rigurgitate” a seguito di stimolazioni da parte di loro simili che se ne cibano a loro volta. Questi passaggi di cibo sono importanti per stabilire il legame del gruppo in quanto con esso vengono scambiati anche messaggi chimici molto importanti per la sopravvivenza dell’intera famiglia. Ecco perché noi vediamo la classica fila di formiche che, una volta individuato il cibo, formano una sorta di processione di insetti che si incrociano in un continuo andirivieni.

Le formiche sono ricche di aspetti curiosi, ad esempio: alcune formiche non escono mai dal formicaio e vengono usate come botti. Quando le operaie tornano al formicaio con delle sostanze zuccherine le fanno mangiare a queste “formiche botti” che le conservano per poi distribuirle come cibo quando sarà necessario.

Esse sono davvero molto ben organizzate e volendo vederle con un occhio “umano” potremmo pensarle come fossero pastori intenti ad allevare e proteggere dai loro predatori gli afidi (i classici pidocchi delle rose) per “mungerne” i liquidi zuccherini (melata) che questi ultimi emettono a seguito della digestione della linfa sottratta alle piante.

Le formiche sono pericolose, sotto un profilo igienico, o sono solo “fastidiose”?

Le formiche svolgono in natura un importante ruolo di “gestione del territorio” e sono di sicuro un importante anello della catena alimentare. In casa diventano molto fastidiose perché invadono i nostri spazi. Generalmente non sono pericolose dal punto di vista sanitario ma, visto che nel loro percorso possono attraversare luoghi contaminati come scarichi fognari, potrebbero divenire un veicolo di malattie come per esempio la salmonella.

Esiste un modo per debellare le formiche?

Fin quando le formiche rimangono nel giardino di casa è bene cercare di sopportarle e trovare un modo per convivere con loro senza preoccuparcene troppo. Quando entrano in casa, però, è necessario adottare alcuni accorgimenti. Prima di tutto la rimozione di ogni rimasuglio di cibo per non incoraggiarle nella frequentazione della nostra casa. Poi va cercato il punto di ingresso (considerare la possibilità che entrino dal complesso sistema di tubature può aiutarci) e risalire al formicaio che dovrà essere eliminato con prodotti insetticidi specifici.

Ci sono modi “naturali” per allontanare le formiche come mettere dei chicchi di caffè in cucina o un po’ di farina, o si tratta di “leggende” prive di fondamento?

Oltre a quelli che cita lei, alcuni rimedi della “nonna” indicano nell’impiego dell’aceto di vino un ottimo repellente, sarà perciò sufficiente miscelarlo con l’acqua usata per lavare i pavimenti per ottenere il massimo spendendo il minimo. Un altro metodo naturale consiste nel mettere alcune fettine di limone ammuffito nei punti di aggregazione in modo tale da disincentivarle a tornarvici.

Per concludere direi che le formiche sono grandi lavoratrici molto ben organizzate e, poiché svolgono un ruolo decisamente importante nel nostro ecosistema, dovremmo cercare di trovare forme pacifiche di convivenza con loro. E già che ci sono dico anche perché penso che Esopo abbia commesso un errore nella sua favola. La cicala è una animale che noi individuiamo con facilità quando è adulto perché canta a più non posso ma non siamo abituati a pensare dove nasce e dove si sviluppa. Bene, c’è una cicala americana che vive oltre 15 anni sotto terra come larva e solo pochi giorni sugli alberi cantando per attrarre l’altro sesso e potersi accoppiare in modo da svolgere la sua funzione biologica più importante che è quella della riproduzione. La mia morale è: dopo tanti anni al buio la cicala esce fuori e vede il sole, contenta comincia a cantare e sa già che non avrà bisogno di scorte per il futuro inverno. Allora, lasciamola cantare e non facciamoci ingannare dalle apparenze!