Pulire casa è già un’operazione, per la maggior parte delle persone, noiosa e infinitamente procrastinata. Se si hanno bimbi piccoli, poi, le pulizie possono diventare davvero un’impresa da supereroi. Infatti, il bimbo che piange e il pavimento che versa lacrime per altri motivi, non vanno propriamente d’accordo. Come fare, quindi? Innanzitutto, mantenendo la casa pulita giorno per giorno con quelle che potremmo definire operazioni-base: sanitari del bagno, piano lavoro della cucina, aspirapolvere. E poi utilizzando alcuni trucchetti che renderanno il tutto più semplice. Da non dimenticare, inoltre, l’importanza primaria della condivisione: in coppia, le pulizie di casa di suddividono e si gestiscono insieme. E se siete neomamme con suocera sempre al seguito, fatevi furbe: delegate a lei alcune faccende domestiche e dedicatevi a una bella passeggiata con il bebé

Condividere è tassativo

Le faccende domestiche si condividono

Per quanto riguarda le pulizie di casa, condividerle con il proprio partner è fondamentale e, aspetto davvero cruciale, educativo anche per i figli. Un bambino che vive la parità come una condizione assolutamente naturale, sarà un adulto rispettoso e un miglior compagno.

Se il marito è pigro o si rifiuta di aiutare, si può ricorrere anche a uno psicologo della coppia o, metodo più pragmatico, smettere di accollarsi tutto il peso della gestione familiare, a costo di vivere nel disordine per qualche giorno: messo di fronte alla realtà dei fatti, l’uomo in questione inizierà a darsi da fare.

L’importante è non ritenere che il lavoro domestico sia una prerogativa femminile e trasmettere questo messaggio anche ai figli.

Pulizie rilassanti per il bebé

Il potere ipnotico dell’aspirapolvere

Le mamme già “rodate” lo sapranno: se un bimbo piccolo piange e si accende improvvisamente un elettrodomestico, il bebé resta come ipnotizzato e si calma. Perché, quindi, non sfruttare questo superpotere di aspirapolvere e lavatrice per pulire casa e fare il bucato senza stress?

Sarà sufficiente posizionare il bimbo comodo sulla sdraietta, e spostarlo da una stanza all’altra, giusto il tempo di pulire le superfici essenziali: bagno, cucina e aspirapolvere rapida. Un’altra strategia efficace è mettere una musica ritmata e divertente che, al pari della “melodia” sprigionata dall’elettrodomestico, calmerà e distrarrà il bebé.

L’effetto positivo si amplifica se la mamma (o il papà) cantano. Attenzione: come per la zucca di Cenerentola, questo effetto relax non dura molto a lungo, quindi sì alle pulizie brevi ma quotidiane e, soprattutto, chirurgiche.

Coinvolgerli

Se sono grandicelli, coinvolgili in un gioco

Ai bambini in età prescolare e scolare, e più o meno fino alla preadolescenza, piace aiutare i genitori a fare le pulizie. Infatti, già all’asilo nido, uno dei giochi preferiti di maschietti e femminucce è indistintamente rassettare casette e fare il bucato ai vestiti delle bambole. Premettiamo che, nelle pulizie, vanno ludicamente coinvolti anche i maschi di casa, anzi si tratterà di un’ottima palestra educativa soprattutto se i padri scarseggiano in condivisione.

Per riuscire a pulire e riordinare casa, si possono “delegare” ai piccoli alcune incombenze: aiutare a stendere il bucato con le mollette colorate, giocare a pulire con gli attrezzi baby mentre la mamma e il papà fanno le pulizie “vere”, innaffiare le piante, passare ai grandi le stoviglie da asciugare.

Tutti insieme appassionatamente

Un gioco in famiglia

Se non si riesce a tenere la casa pulita e in ordine volta per volta, si può decidere di dedicare un’ora del weekend a sistemare l’indispensabile. In questo caso, onde evitare capricci e urla dei bambini annoiati, si potrà creare un gioco di famiglia in cui tutti i membri vengano coinvolti.

Una bella musica, abbigliamento adeguato (compresi fazzoletti colorati sulla testa e grembiuli) e si parte con la sistemazione della casa. Ai bambini, se sono già abbastanza grandi, si può dare l’incarico di sistemare al meglio la cameretta fornendo loro ceste per i giochi e ceste per la biancheria sporca.