L’illuminazione è uno degli elementi che più incidono sull’atmosfera e sul valore percepito di un ambiente domestico: la luce giusta, nel punto giusto, può trasformare una stanza senza bisogno di ristrutturazioni costose. Per chi ama il riciclo creativo e non vuole rinunciare a uno stile personale, il fai da te offre infinite possibilità: oggetti di uso comune, materiali di recupero e persino scarti destinati al cestino possono diventare originali punti luce. Di seguito una panoramica delle tecniche più semplici ed efficaci, dai progetti in legno a quelli con plastica, vetro, carta e tessuto, con qualche consiglio pratico su cavi, portalampade e sicurezza.
Cosa serve prima di iniziare
A prescindere dal progetto scelto, per realizzare una lampada fai da te servono alcuni elementi base: un portalampada, del filo elettrico e lampadine, preferibilmente a led, in modo che non generino calore (un aspetto particolarmente importante quando si usano materiali infiammabili come carta, legno o tessuto). Per le lampade da tavolo occorrono inoltre un interruttore e una spina, facilmente reperibili in qualsiasi negozio di bricolage.
Lampade e piantane in legno di recupero
Il legno è probabilmente il materiale più amato da chi si dedica al riciclo creativo, perché ogni pezzo racconta una storia diversa e garantisce risultati sempre unici, dato che non esistono due tronchi o due rami identici.
Per chi ama lo stile rustico o industrial, un pezzo di legno di riciclo – magari con un vecchio chiodo ancora piantato – può diventare una lampada da tavolo o un’abat-jour dal fascino vintage. Anche una porzione di tronco o una radice, opportunamente lavorata, si presta a diventare una lampada moderna e di design.
Come realizzare una piantana rustica in legno
Per una piantana da terra in stile rustico il procedimento richiede qualche accortezza tecnica in più:
- individuare i baricentri del tronco per praticare i fori ai vertici e alla base, così da distribuire il peso in modo uniforme in ogni direzione;
- eliminare eventuali insetti annidati nel legno chiudendo il tronco in un involucro di nylon insieme ad alcuni bicchieri di ammoniaca, evitando così di introdurli in casa;
- rimuovere tutte le parti sfaldate e praticare tre fori con una punta da legno lunga 30 cm e larga 12 mm, tenendo il tronco fermo per garantire fori verticali e precisi;
- far passare il cavo elettrico nella parte interna del tronco aiutandosi con una sonda passacavi, utile perché lo spazio interno è spesso molto stretto.
Il materiale occorrente per questo progetto è: una barra filettata da 10 mm, un tronco di legno alto circa 50 cm, un interruttore passante, una spina elettrica, un paralume con relativa base e un cavo bipolare isolato.
Lampadari con bicchieri e piatti di plastica
Un’idea semplice e low cost parte da oggetti usa e getta come piatti e bicchieri di plastica. Con i piatti, piegati a metà e incollati con colla a caldo attorno a un paralume cilindrico, si ottiene rapidamente una decorazione originale.
Con i bicchieri di plastica si può invece creare un lampadario a sfera partendo da zero. Servono un buon numero di bicchieri (bianchi per un effetto neutro, colorati per la cameretta dei bambini), colla a caldo, una stecca di legno di 10-15 cm, un portalampade, cavo elettrico e una lampadina a led. Si incollano i bicchieri uno accanto all’altro formando un primo cerchio, poi si prosegue con giri successivi sfalsati rispetto ai precedenti, fino a ottenere una semisfera; capovolgendo il lavoro e ripetendo l’operazione si completa la sfera. Prima di chiudere l’ultimo bicchiere si inserisce il cavo, collegato al portalampada con la lampadina a led, fissandolo con la stecca di legno in modo che resti al centro della sfera.
Lampadari in carta: pirottini e diffusori sferici
Con la stessa tecnica dei bicchieri, ma partendo da un diffusore sferico di carta, è possibile rivestire la superficie con i pirottini da muffin, applicati con colla a caldo procedendo per cerchi concentrici dalla base fino alla copertura completa. La scelta tra pirottini bianchi, colorati o fantasia dipende dallo stile dell’ambiente in cui verrà collocato il lampadario.
Lampade ricavate da cappelli e cestini
Vecchi cappelli rigidi – cilindri, bombette, cappelli da cowboy, da alpino o di paglia – possono diventare originali paralumi capaci di richiamare atmosfere diverse, dallo stile British al country-western fino alla casa di campagna. Basta praticare un piccolo foro sulla sommità, far passare il filo e collegarlo al portalampada. Per aumentare la resa luminosa conviene rivestire l’interno del cappello con un foglio di alluminio termoriflettente, reperibile nei negozi di bricolage.
Con qualche accorgimento in più, aggiungendo una struttura di supporto, gli stessi cappelli possono diventare lampade da tavolo. La stessa tecnica funziona anche con cestini in vimini di varie dimensioni. In entrambi i casi è importante scegliere lampadine a led, che non scaldano, per prevenire il rischio di incendi con materiali come paglia e vimini.
Lanterne con la tecnica del palloncino
Partendo da vecchi centrini di pizzo o semplicemente dello spago, e con l’aiuto di un palloncino gonfiabile ben tondo, colla vinilica e un pennello, si possono creare lanterne e lampadari dall’effetto molto scenografico. Si applica la colla diluita in acqua sui centrini, che vengono poi fatti aderire a tutta la superficie del palloncino; con lo spago, invece, si procede arrotolandolo direttamente sulla sfera in modo irregolare fino a ottenere una trama fitta, per poi spennellare il tutto con colla vinilica abbondante. Una volta asciutto il lavoro, si buca il palloncino e lo si estrae delicatamente, lasciando la struttura autoportante a cui collegare poi i fili elettrici.
Lampade e lanterne da bottiglie e barattoli di vetro
Chi ha un po’ di dimestichezza con il vetro può realizzare abat-jour, lampade da terra o a sospensione partendo da vecchie bottiglie: basta asportare il fondo, far passare il cavo dall’apertura superiore, agganciare il portalampada e appendere il tutto al soffitto. In alternativa, dopo aver tagliato e smussato il fondo, si può far passare il filo dal basso e usare il corpo della bottiglia come base per un paralume.
Più semplice è lavorare con i barattoli di vetro, che non richiedono alcun taglio: è sufficiente svitare il tappo, praticare un piccolo foro, inserire il cavo elettrico, montare il portalampada e richiudere il barattolo.