1/5 – Introduzione

La felce è una delle piante più belle e particolari che esistono in natura; la si può distinguere facilmente dalle altre piante grazie alle sue caratteristiche foglie “a strisce” di colore verde chiaro. La felce non produce né fiori, né frutti, per questo motivo viene utilizzata perlopiù come pianta ornamentale sia all’interno che all’esterno della casa, dove spesso viene coltivata in cesti appesi. In ogni caso, la coltivazione e la riproduzione di questa pianta è un’operazione abbastanza semplice e alla portata di tutti. L’importante è avere la passione e seguire alcune semplici indicazioni. Vediamo allora, attraverso la seguente guida, come riprodurre una pianta di felce.

2/5 Occorrente

  • Felce
  • Foglio di carta
  • Coltellino
  • Muschio
  • Vassoio
  • Terriccio

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Innanzitutto parliamo un po’ del sistema di riproduzione delle felci: esse per riprodursi sviluppano, nella parte inferiore delle foglie, delle minuscole vesciche che si chiamano sori, e contengono le spore della riproduzione. La spora viene trasportata dal vento, cade nel terreno e germina. Dalla sua germinazione nasce una pianta indipendente che produce alcuni gameti, detta protallo o gametofito. Su questo protallo si formeranno gli organi sessuali, chiamati anteridi (quelli maschili), e archegoni (quelli femminili) dove maturano rispettivamente gli anterozoi e le oosfere. L’anterozoo si sposta nella pianta grazie all’acqua (pioggia, rugiada, ecc…) e va a fecondare la oosfera, da cui poi nascerà la pianta di felce che tutti conosciamo.

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Per riuscire quindi a far riprodurre la nostra pianta di felce, possiamo raccogliere un po’ delle spore di cui abbiamo parlato precedentemente e seminarle per ottenere delle nuove piante. Mettiamo dunque la foglia della felce su un foglio di carta e facciamola essiccare, dopodichè scuotiamola leggermente: noteremo che le spore cadranno sul foglio.

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A questo punto, mettiamo del muschio di bosco umido in un vassoio e facciamo cadere sopra le spore ricavate precedentemente, incidendo contemporaneamente il muschio con l’aiuto di un coltellino. Dopo alcuni mesi, vedremo nascere finalmente delle piccole piantine ricavate dalle spore della nostra foglia di felce. Infine, quando le nostre piantine una volta nate saranno maneggiabili, ovvero che potranno essere esportate altrove, potremo trapiantarle in un vassoio con del terriccio soffice, leggero e fertile. Quando saranno abbastanza grandi, le potremo trapiantare a dimora e lasciarle crescere tranquillamente e in maniera naturale.