Per la maggior parte dei cani il mare è meglio di un luna park: corse tra gli spruzzi, tuffi, inseguimenti alla pallina tra le onde. Ma perché la giornata in spiaggia sia davvero divertente – per lui e per voi – servono alcune accortezze, dall’approccio all’acqua fino al momento del rientro a casa. In questa guida trovate tutto quello che serve sapere: cosa portare, come gestire il bagno, come asciugare correttamente il cane e quali sono i segnali a cui prestare attenzione.
Cosa mettere in borsa prima di partire
Prima di uscire di casa conviene preparare un piccolo kit da spiaggia dedicato al cane:
- Telo in microfibra (assorbe l’acqua molto meglio di un normale asciugamano)
- Spazzola, utile per rimuovere sabbia e nodi dal pelo
- Shampoo delicato per cani, da usare solo occasionalmente
- Crema solare specifica per animali
- Ciotola pieghevole e acqua fresca, per far bere il cane lontano dall’acqua di mare
- Guinzaglio e accappatoio per cani, utile per i soggetti più agitati che faticano a stare fermi ad asciugarsi
- Ombrellone o telo ombreggiante, se sulla spiaggia scelta non ci sono zone d’ombra naturali
L’approccio all’acqua: niente forzature
Non tutti i cani hanno lo stesso rapporto con l’acqua. Alcuni si tuffano senza esitazione, altri invece ne hanno paura e scappano alla sola vista del mare. La regola fondamentale è non forzare mai il cane a entrare in acqua. Se il vostro sembra titubante, provate un approccio graduale:
- Fatelo abituare prima a una piccola piscina o bacino d’acqua a casa
- Portatelo in riva al mare per giocare, senza obbligarlo a bagnarsi
- Fatevi vedere fare il bagno con serenità: spesso è sufficiente per invogliarlo a seguirvi
Con pazienza, la maggior parte dei cani finisce per associare l’acqua al gioco e al divertimento.
Il momento giusto per andare in spiaggia
L’orario in cui portare il cane al mare non è un dettaglio secondario. Meglio scegliere il primo mattino o il tardo pomeriggio: nelle ore centrali della giornata, oltre al caldo eccessivo, i raggi del sole che si riflettono sull’acqua possono irritare gli occhi e arrossare le zone di pelle più esposte.
Dopo il bagno, il cane ha bisogno di un riparo ombreggiato dove riprendersi: una pineta nei pressi della spiaggia è l’ideale, in alternativa serve un ombrellone. Se si resta in spiaggia per l’intera giornata, è consigliabile portare il cane a fare una passeggiata all’ombra ogni due ore circa.
Le precauzioni durante il bagno
Alcuni rischi legati al bagno in mare sono facilmente evitabili con un po’ di attenzione:
- Congestione: fate entrare il cane in acqua solo a cinque o sei ore di distanza dal pasto.
- Ingestione di acqua salata: se il cane, giocando, beve accidentalmente acqua di mare, può andare incontro a disturbi intestinali; in questi casi può essere utile un ciclo di fermenti lattici, sempre su indicazione del veterinario.
- Ingestione di sabbia: è un rischio meno noto ma più serio, perché la sabbia ingerita insieme alla salsedine può causare un blocco intestinale. Se sospettate che il cane ne abbia ingerita in quantità, contattate subito un veterinario.

Come asciugare il cane appena esce dall’acqua
Una volta uscito dal mare, il cane va asciugato con cura per evitare che si ammali. Ecco come procedere:
- Usate un telo di microfibra, molto più efficace di un asciugamano normale nell’assorbire l’umidità in eccesso.
- Prestate particolare attenzione a muso, orecchie, attaccatura della coda e addome.
- Le orecchie sono la zona più delicata: se restano umide a lungo, il rischio è quello di sviluppare un’otite, condizione dolorosa e fastidiosa per l’animale.
- Non dimenticate i polpastrelli delle zampe: la sabbia rimasta incastrata può provocare irritazioni o micosi, soprattutto nei cani a pelo lungo, il cui sotto-pelo trattiene l’umidità più a lungo favorendo la formazione di funghi.
Dopo l’asciugatura con il telo, è utile lasciare il cane per 15-30 minuti in una zona d’ombra o con sole non troppo intenso, così da completare l’asciugatura in modo naturale. Per i cani più iperattivi che faticano a stare fermi, l’accappatoio per cani è un’ottima alternativa: assorbe l’umidità rapidamente e riduce i tempi di asciugatura.
Proteggere il cane dal sole
Anche i cani possono scottarsi, in particolare sulle zone con pelo più rado. Prima dell’esposizione al sole:
- Applicate crema solare specifica per animali su pancia, orecchie e altre zone poco protette dal pelo
- Evitate le ore più calde della giornata
- Garantite sempre un accesso all’ombra
Il rientro a casa: doccia e cura finale
Terminata la giornata al mare, è importante lavare via il sale dal pelo del cane il prima possibile. Alcune indicazioni utili:
- Usate solo acqua dolce, evitando lo shampoo: pur avendo un’azione disinfettante, se usato troppo spesso secca il pelo e può causare dermatiti. Lo shampoo andrebbe riservato a occasioni più rare (circa ogni due mesi).
- L’acqua non deve essere troppo fredda e va evitato di spruzzarla direttamente su muso e orecchie.
- Durante la doccia, controllate anche le zampe: la sabbia rimasta tra i polpastrelli, se non rimossa, può causare screpolature.
- Dopo il risciacquo, asciugate di nuovo con il telo in microfibra, dedicando cura particolare a muso, orecchie, attaccatura della coda e addome. Per le orecchie, l’ideale è usare dei tamponi di garza, senza spingere troppo in profondità.
- Se necessario, potete completare l’asciugatura con il phon, impostato sulla temperatura e la velocità minime e tenuto a debita distanza: la pelle del cane è più delicata della nostra e un getto troppo caldo o troppo vicino può causare ustioni.
- Per finire, un leggero spruzzo di deodorante per cani, evitando prodotti troppo aggressivi.
Segnali a cui prestare attenzione
Dopo una giornata al mare, tenete d’occhio il vostro cane nelle ore e nei giorni successivi. Alcuni segnali che meritano una visita dal veterinario:
- Scuotimento frequente della testa o odore sgradevole dalle orecchie (possibile otite)
- Vomito, diarrea o gonfiore addominale (possibile ingestione di sabbia o acqua salata)
- Arrossamenti, prurito intenso o zone di pelle irritata
- Zoppia o difficoltà a camminare, soprattutto nei cani anziani