Settembre ha un vantaggio tutto suo: permette di partire quando molte località hanno ritrovato ritmi più lenti, ma l’estate non è ancora davvero finita. Le vacanze a settembre possono diventare l’occasione per concedersi qualche giorno al mare, visitare una città d’arte o organizzare una fuga europea. E spesso si può approfittare di tariffe più favorevoli rispetto all’alta stagione.
In più, partire mentre le città ricominciano a riempirsi ha un fascino particolare. Le spiagge sono generalmente meno affollate e visitare musei, monumenti e centri storici può diventare più piacevole. Dall’Italia alla Spagna, passando per Francia e Croazia, le possibilità non mancano. La parte più difficile, semmai, è scegliere dove andare.
Vacanze a settembre, perché possono costare meno
Agosto finisce e, insieme alle giornate più lunghe dell’anno, comincia a diminuire anche la pressione dell’altissima stagione turistica. È questo uno dei motivi che rende settembre interessante per chi può scegliere liberamente quando partire.
Con la diminuzione dei flussi turistici possono scendere i prezzi di voli e strutture ricettive. Questo non significa, naturalmente, che qualsiasi viaggio diventi automaticamente low cost. Il costo finale cambia molto in base alle date, all’aeroporto di partenza, alla destinazione e alla disponibilità del momento.
C’è però un altro risparmio, meno facile da mettere in cifre ma altrettanto piacevole. Settembre restituisce un po’ di spazio. Si può passeggiare per una città d’arte con maggiore calma oppure cercare un posto in spiaggia senza la stessa pressione di agosto.
Anche il clima può giocare a favore. In diverse destinazioni mediterranee le temperature restano adatte alla vita all’aperto e, in alcuni casi, anche al mare. Chi soffre il caldo più intenso può, inoltre, trovare più piacevoli le visite culturali e le passeggiate.
Il consiglio, quindi, è non fermarsi alla prima offerta che sembra conveniente. Vale la pena confrontare più date e diverse soluzioni di viaggio. A settembre anche spostare la partenza di qualche giorno può cambiare il costo complessivo della vacanza.
Catania e Sicilia, per chi non vuole salutare il mare
Se l’idea di mettere via costume e sandali ti sembra ancora prematura, la Sicilia permette di prolungare l’atmosfera estiva senza lasciare l’Italia. Tra le destinazioni indicate dalle fonti c’è Catania, dove settembre permette di combinare mare, cultura e gastronomia.
Il centro storico offre l’architettura barocca della città, mentre nei dintorni si trovano spiagge e tratti di costa molto diversi tra loro. La Playa offre un lungo litorale sabbioso. Spostandosi verso la Riviera dei Ciclopi, invece, il paesaggio cambia e diventa più roccioso.
Catania può anche diventare il punto di partenza di un viaggio più ampio nella Sicilia orientale. Si può guardare verso l’Etna oppure proseguire verso la Val di Noto. Qui il viaggio attraversa città e centri legati al barocco siciliano, tra cui Noto, Ragusa, Scicli e Modica.
Chi preferisce la Sicilia occidentale trova altre possibilità. Si può optare, ad esempio, per Castellammare del Golfo, San Vito Lo Capo e Sciacca. È quindi possibile costruire la vacanza scegliendo tra mare, piccoli centri e itinerari più dinamici.
Settembre, soprattutto, invita a rallentare. Non occorre concentrare tutto in pochi giorni. Puoi scegliere una base, lasciare spazio a qualche deviazione e goderti quella sensazione preziosa di estate che sembra durare un po’ più a lungo.
Barcellona, Ibiza e Siviglia: tre modi diversi di vivere la Spagna
Se preferisci oltrepassare il confine, la Spagna offre tre alternative molto diverse. Barcellona è probabilmente quella più versatile. Puoi alternare una visita alla Sagrada Família e al Park Güell a una passeggiata nel Quartiere Gotico, lasciando spazio anche alla Barceloneta.
È una buona soluzione soprattutto quando in vacanza nessuno vuole fare esattamente la stessa cosa. C’è chi cerca arte, chi vuole il mare e chi aspetta semplicemente l’ora delle tapas. Barcellona permette di tenere insieme desideri diversi senza costruire un programma troppo complicato.
Ibiza cambia completamente registro, almeno in apparenza. Dietro l’immagine dell’isola legata ai club esiste, infatti, un patrimonio storico importante. Le fortificazioni di Dalt Vila e il sito fenicio di Sa Caleta raccontano un’isola che non vive soltanto di notti lunghissime.
Fuori dai luoghi più conosciuti si possono inoltre cercare insenature, mercati e punti panoramici. È una possibilità interessante per chi desidera ancora una vacanza balneare, ma non vuole trascorrere ogni giornata nello stesso posto.
Poi c’è Siviglia, da scegliere se il mare non è indispensabile. L’Alcázar, la Cattedrale e la Giralda sono alcune delle tappe più note. I quartieri di Triana e Alameda aggiungono, invece, una dimensione più quotidiana, fatta anche di cucina e flamenco.
Tre città, quindi, per tre vacanze differenti: Barcellona per avere un po’ di tutto, Ibiza per restare aggrappati all’estate e Siviglia per chi vuole soprattutto immergersi nell’atmosfera andalusa.
Dubrovnik, Nizza e le altre mete europee per una fuga di fine estate
Per una fuga europea, Dubrovnik mette insieme mare, storia e uno scenario che invita continuamente a fermarsi a guardare. Il suo centro storico fortificato è il cuore della visita e una passeggiata sulle mura permette di osservare la città e l’Adriatico dall’alto. Del resto, una vacanza in Croazia può facilmente alternare spiagge, città, natura e attività outdoor, senza dover scegliere una sola dimensione del viaggio.
Un’atmosfera diversa ti aspetta a Nizza. La Promenade des Anglais corre lungo la Baia degli Angeli e il centro storico aggiunge vicoli e facciate colorate. E vale la pena spingersi oltre il lungomare: la Costa Azzurra nasconde itinerari tra arte, giardini e borghi dell’entroterra che possono trasformare Nizza nella base di una piccola vacanza itinerante.
La Francia offre anche un’alternativa lontana dal mare. Lione, alla confluenza tra Rodano e Saona, può piacere a chi mette il cibo tra le ragioni principali per preparare una valigia. I tradizionali bouchon, la Vieux Lyon e i caratteristici traboules raccontano un volto differente del Paese.
Le fonti suggeriscono anche Bordeaux, soprattutto per chi ama il mondo del vino. Settembre permette di pensare a un viaggio fatto di città, vigneti e degustazioni. È un modo decisamente diverso di salutare l’estate rispetto all’ultimo bagno in mare.
Gaeta, Calabria, Trasimeno e Trentino: le alternative italiane
Per organizzare una bella vacanza a settembre non è necessario prendere un aereo. L’Italia offre alternative molto diverse tra loro, comprese località dove l’estate continua ad avere il profumo del mare.
Gaeta, sul litorale laziale, unisce spiagge e centro storico. Può, inoltre, diventare una base per scoprire i dintorni, da Sperlonga al territorio del Circeo. Anche le isole Pontine possono entrare nell’itinerario, valutando collegamenti e condizioni del momento.
Più a sud c’è la Costa degli Dei, in Calabria. Il litorale comprende località come Tropea, Capo Vaticano, Pizzo Calabro, Zambrone e Briatico. Qui il viaggio può ancora ruotare intorno al mare, alternando spiagge, promontori e piccoli centri.
Se, invece, hai già salutato volentieri la sabbia, puoi puntare verso l’Umbria. Il Lago Trasimeno si presta a giornate più lente tra borghi, percorsi in bicicletta e spostamenti in barca. E se l’obiettivo è soprattutto rallentare, una vacanza benessere sul Lago Trasimeno può unire natura, piccoli borghi e attività all’aria aperta. Castiglione del Lago, Passignano e Tuoro sono alcune delle località da mettere in itinerario.
Infine c’è il Trentino, per cambiare completamente paesaggio. Castelli e fortezze diventano il filo conduttore per attraversare vallate, borghi e montagne. Tra quelli citati dalle fonti ci sono Castel Thun, il Castello di Avio, Castel Beseno e il Castello del Buonconsiglio.
Mare, città, lago oppure montagna: il vero lusso delle ferie a settembre è forse proprio questo. Non dover inseguire per forza l’estate degli altri. Puoi scegliere quella che somiglia di più alla tua, magari con meno folla e con qualche possibilità in più di contenere il budget.