Le valigie sono tornate nell’armadio e le giornate si accorciano. Ma chi ha stabilito che, finite le ferie, dobbiamo aspettare mesi prima di ripartire? A volte bastano due giorni per ritrovare quella piacevole sensazione di essere altrove. E l’Italia, da questo punto di vista, ci facilita parecchio il compito.
Possiamo scegliere una città d’arte, perderci tra le strade di un borgo oppure cercare il silenzio di un lago. E se non siamo ancora pronte a salutare l’estate, c’è sempre il mare fuori stagione. Il segreto è non voler fare tutto: scegliere il weekend fuori porta che somiglia di più a ciò di cui abbiamo voglia.
Weekend fuori porta per chi ha ancora voglia d’estate
C’è sempre quel momento dell’anno in cui il calendario dice autunno, ma noi abbiamo ancora voglia di mare. Non necessariamente per trascorrere la giornata in costume, ma per recuperare quel ritmo lento che associamo alle vacanze.
Le Cinque Terre, in Liguria, permettono di alternare borghi, passeggiate e panorami sul Mediterraneo. Nelle Marche, invece, il Conero offre località come Sirolo e Numana, dove mare e paesaggio si incontrano in pochi chilometri.
Poi c’è il Salento. Lecce può diventare la base di un fine settimana che unisce architettura barocca, tavola pugliese e qualche ora lungo la costa. Un modo per prolungare simbolicamente l’estate senza cercare di ricreare agosto.
Il mare fuori stagione in Italia ha anche un altro fascino. L’acqua è ancora calda, le passeggiate sul lungomare diventano più tranquille e la giornata non deve necessariamente ruotare intorno alla spiaggia.
Borghi e città d’arte per fare il pieno di bellezza
Se la voglia di partire coincide con quella di vedere qualcosa di bello, un weekend può essere sufficiente. Soprattutto quando scegliamo una città abbastanza compatta da poter essere scoperta camminando.
Bologna, per esempio, riunisce arte, portici e una tradizione gastronomica che può diventare parte del viaggio. Verona offre un centro storico raccolto e permette, con qualche giorno in più, di guardare anche verso il Lago di Garda.
Più a sud, Matera cambia completamente scenario con i suoi Sassi e le chiese rupestri. Lecce, invece, porta nel weekend la luce e le forme del barocco salentino.
Ci sono poi Firenze, Venezia e Roma, tre classici che non hanno certo bisogno di presentazioni. Qui il problema può essere l’opposto: voler vedere troppo. In un fine settimana conviene scegliere pochi luoghi e lasciare spazio anche alle passeggiate senza programma.
Se invece abbiamo bisogno di rallentare ancora di più, possiamo ridurre la scala. Pienza, Montalcino e Montepulciano portano nel paesaggio della Val d’Orcia. In Umbria si può scegliere tra Spello, Bevagna e Montefalco. Nelle Marche, Urbino e Gradara offrono altre due interpretazioni del weekend tra storia e bellezza.
Laghi e natura quando hai bisogno di rallentare
A volte basta solo un panorama da guardare con calma, rallentando.
Il Lago di Como è una delle possibilità più immediate, soprattutto per chi parte dal Nord. Bellagio e Varenna permettono di costruire un fine settimana tra passeggiate, borghi e acqua. Sul Lago di Garda, invece, Sirmione può diventare il punto di partenza per esplorare altre località della zona.
Più raccolto è il Lago d’Orta, in Piemonte. Il borgo di Orta San Giulio e l’isola di San Giulio ne fanno una meta adatta a chi cerca soprattutto quiete e atmosfera.
Per un weekend breve, però, la distanza conta quasi quanto la bellezza della destinazione. Meglio scegliere una sola base e limitare gli spostamenti. Due giorni trascorsi correndo da una tappa all’altra rischiano di avere l’effetto opposto a quello desiderato.
Montagna e foliage per entrare nell’autunno
Se invece siamo pronte a cambiare stagione, tanto vale farlo in grande stile. La montagna in autunno cambia colori e invita a un ritmo diverso.
Le Dolomiti sono una delle destinazioni più scenografiche. Val di Funes, Alpe di Siusi e Cortina sono alcune delle località da prendere in considerazione per passeggiate e giornate all’aria aperta. Le Dolomiti sono inoltre Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2009.
Un fascino che, tra le altre cose, sembra andare oltre la vacanza: nelle Dolomiti Vicentine ha suscitato grande interesse anche il progetto delle case a 1 euro in montagna, pensato per riportare vita nei piccoli centri.
Un’altra possibilità è la Valle d’Aosta, dove al paesaggio alpino si aggiungono castelli e piccoli centri. Chi parte dal Centro può invece guardare all’Appennino, senza necessariamente affrontare molte ore di viaggio.
E forse è proprio questo uno dei piaceri del weekend autunnale. Non dobbiamo riempirlo di attività. Una camminata, un pranzo con calma e qualche ora senza controllare continuamente l’orologio possono essere già un programma.
Un weekend di sapori per chi viaggia anche a tavola
A volte non scegliamo una destinazione per ciò che vogliamo vedere, ma per ciò che vogliamo assaggiare. E in autunno questo può diventare un ottimo criterio di viaggio.
Le Langhe, in Piemonte, uniscono colline e una forte tradizione legata al vino e al tartufo, frutto della terra che, insieme ai funghi, apre la stagione autunnale a tavola. In Toscana, Chianti e Montalcino permettono di costruire il weekend intorno al paesaggio, ai borghi e alla cultura enogastronomica. L’Emilia offre invece un itinerario che può toccare città come Parma e Modena.

Non occorre trasformare il fine settimana in una maratona di degustazioni. Anzi, funziona meglio il contrario. Una visita prenotata, una cena scelta con cura e abbastanza tempo per scoprire quello che capita lungo la strada.
Se poi l’idea è godersi il paesaggio ancora prima di arrivare, c’è anche un modo decisamente slow per partire. Tra Piemonte e Lombardia tornano infatti gli itinerari a bordo dei treni storici, con percorsi che permettono di raggiungere anche Langhe e Monferrato e trasformano il viaggio stesso in una parte del weekend
Perché il bello di un weekend fuori porta è proprio questo: non deve somigliare a una vacanza compressa in 48 ore. Può essere semplicemente una parentesi. Due o tre giorni per cambiare panorama, ritmo e abitudini. Le ferie saranno anche finite, ma la stagione delle partenze e dello svago, per fortuna, può durare molto più a lungo.