Anche nel 2026, come ogni anno da 14 anni a questa parte, Bologna si trasforma in un grande palcoscenico per l’arte contemporanea grazie a Art City. Dal 5 all’8 febbraio la manifestazione anima la città con mostre, installazioni, performance e eventi speciali diffusi tra musei, gallerie e spazi insoliti.
Quest’anno, il festival esplora temi di grande attualità e riflessione, come il rapporto tra corpo e linguaggio, la memoria e la stratificazione della storia, il dialogo tra artisti contemporanei e figure del passato, e la contaminazione tra arte, performance e architettura.
Art City è quindi non solo un percorso tra esposizioni di rilievo internazionale, ma anche un invito a vivere Bologna come una città in cui l’arte diventa esperienza diffusa e quotidiana.
Lo special program Il corpo della lingua
All’interno di Art City Bologna, lo special program Il corpo della lingua trasforma dal 5 all’8 febbraio 2026 l’Università di Bologna in un grande laboratorio aperto. Qui arte contemporanea e ricerca si intrecciano per ripensare il modo in cui il sapere viene prodotto, trasmesso e vissuto.
Gli artisti coinvolti mettono in discussione l’idea di un sapere unico e verticale, proponendo modi diversi di imparare e capire il mondo, aperti anche alle nuove forme di intelligenza e di pensiero.
Tra i progetti centrali c’è PITCH. Notes on Vocal Intonation di Giulia Deval, un lavoro che usa performance e installazioni per far capire quanto il suono della voce influenzi il modo in cui percepiamo le persone, l’autorità e le dinamiche sociali.
Con Day Is Done, Mike Kelley propone una sequenza di 31 cortometraggi musicali, costruiti a partire da immagini d’archivio, che raccontano la vita scolastica come un teatro di desideri, frustrazioni e rituali, svelando ciò che spesso resta nascosto dietro le regole dell’educazione.
Accanto a loro, artisti come Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Augustas Serapinas, Jenna Sutela e Nora Turato ampliano il percorso con lavori che parlano di corpo, memoria, tecnologia e partecipazione collettiva.
Sabato 7 febbraio sono previste visite guidate gratuite, su iscrizione online, per esplorare gli spazi universitari coinvolti e vivere il programma dall’interno.
John Giorno: The Performative Word al MAMbo
Al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, dal 5 febbraio al 3 maggio 2026, si svolge la grande retrospettiva John Giorno: The Performative Word.
La mostra rappresenta la prima esposizione italiana di rilievo dedicata a John Giorno (New York, 1936–2019), icona dell’avanguardia americana che ha trasformato la poesia in esperienza performativa, visiva e sonora.
L’allestimento raccoglie oltre sessant’anni di pratica artistica, tra testi, video, installazioni e documenti storici, mostrando l’intreccio unico tra parola, corpo e azione che ha contraddistinto la sua ricerca.
L’ingresso rientra nel biglietto del museo, con alcune giornate speciali di Art City a ingresso gratuito, offrendo così un’opportunità imperdibile per scoprire il linguaggio performativo che ha rivoluzionato la poesia contemporanea.
Pointing Nemo. Oltre lo spazio verso gli abissi – IOCOSE (CUBO Unipol)
In occasione di Bologna Art City il CUBO Unipol presenta dal 6 febbraio al 26 maggio 2026 Pointing Nemo. Oltre lo spazio verso gli abissi, mostra personale del collettivo IOCOSE.
L’esposizione si articola tra le due sedi bolognesi del museo, Porta Europa e Torre Unipol, e propone un’osservazione critica del fenomeno NewSpace, che immagina la colonizzazione dello spazio come unica frontiera possibile per l’umanità.
Il progetto mette in luce le contraddizioni di questo immaginario: l’alterità ridotta a oggetto di conquista, l’impatto economico e ambientale sul pianeta Terra e la costruzione di narrazioni che alimentano desiderio e consenso attorno a pochi astropreneur globali. L’obiettivo è quello di far riflettere sulle contraddizioni tra il desiderio di progresso, le promesse di futuro e l’impatto reale sul pianeta Terra.
Il titolo della mostra prende spunto da Point Nemo, il punto più remoto dell’Oceano Pacifico, conosciuto come “cimitero di veicoli spaziali”, evocando l’idea di uno spazio lontano, inaccessibile e simbolico.
Miss America di Francisco Tropa alla Sala Convegni della Banca di Bologna
La mostra Miss America di Francisco Tropa si tiene presso la Sala Convegni della Banca di Bologna in Palazzo De’ Toschi fino al 1 marzo 2026.
L’artista portoghese (Lisbona, 1968) propone un’installazione immersiva che fonde performance e scultura, riflettendo sui miti culturali e sull’immagine pubblica degli Stati Uniti.
La mostra, una delle esposizioni più internazionali e attese di Bologna Art City, invita il visitatore a confrontarsi con simboli culturali e stereotipi in maniera poetica e provocatoria, rendendo l’esperienza intensa e immersiva. L’ingresso è a pagamento con possibilità di biglietti cumulativi per altre sedi espositive.
Etel Adnan & Morandi. Vibrazioni al Museo Morandi
Al Museo Morandi, dal 21 gennaio al 3 maggio 2026, la mostra Etel Adnan & Morandi. Vibrazioni offre un dialogo suggestivo tra due universi artistici: da un lato Giorgio Morandi, maestro della pittura silenziosa e contemplativa, dall’altro Etel Adnan, poetessa e pittrice che esplora paesaggi e astrazioni vibranti.
L’allestimento mette in relazione i campi cromatici di Adnan con le nature morte essenziali di Morandi, creando un’esperienza sensoriale intensa e meditativa.
La visita permette di apprezzare come due approcci artistici apparentemente distanti possano risuonare tra loro, offrendo al pubblico riflessioni sulla percezione, sul colore e sul tempo.
L’ingresso è incluso nel biglietto del museo, con possibilità di visite guidate durante Art City.
CC di Michael E. Smith a Palazzo Bentivoglio
Nel suggestivo spazio dei sotterranei di Palazzo Bentivoglio (via del Borgo di San Pietro 1) si svolge CC, la mostra personale di Michael E. Smith fino al 26 aprile 2026 con ingresso gratuito.
L’artista americano lavora con oggetti trovati, scarti industriali e materiali quotidiani, trasformandoli in sculture e installazioni che oscillano tra fragilità e presenza, memoria e trasformazione.
In questo progetto, la ricerca di Smith si confronta con un contesto architettonico ricco di storia: i sotterranei di Palazzo Bentivoglio, con la loro stratificazione di segni e trasformazioni nel tempo, diventano un terreno nuovo per la sua pratica artistica.
L’artista porta la sua attenzione su uno spazio in cui la storia e la complessità dei materiali diventano il punto di partenza per le opere, creando un percorso espositivo inedito.
Il risultato è una serie di installazioni che alternano apparizioni sorprendenti, ironia sottile e gesti di cura, segnando una tappa importante nella sua ricerca.
Visitare la mostra significa percepire il dialogo tra gli oggetti contemporanei e l’architettura storica, vivendo un’esperienza immersiva che fa di Palazzo Bentivoglio una parte integrante dell’opera stessa.
Artisti Marziali e Notte Bianca dell’Arte
Tra gli eventi performativi più coinvolgenti di Art City Bologna 2026 spiccano la Notte Bianca dell’Arte e Artisti Marziali – Art City Edition.
La Notte Bianca, in programma sabato 7 febbraio 2026, trasforma il centro storico in un palcoscenico diffuso, con musei, gallerie e spazi non convenzionali aperti fino a tarda sera, offrendo performance, talk e attività artistiche gratuite o a ingresso ridotto.
Parallelamente, Artisti Marziali propone incontri-performance in cui due artisti dialogano e si confrontano dal vivo, esplorando il loro lavoro in forma teatrale e interattiva.
Gli eventi in programma con Art City Bologna, analogamente a quanto avviene a Milano con MuseoCity, rendono la città un laboratorio di creatività partecipativa, invitando il pubblico a vivere l’arte in modi inattesi e coinvolgenti.