Un weekend in Europa è spesso la soluzione ideale per concedersi una pausa senza consumare tutte le ferie. Due giorni possono bastare per visitare un museo, provare la cucina locale e immergersi nell’atmosfera di una nuova città. Ma il costo di un city break può cambiare molto a seconda della destinazione scelta.
A evidenziarlo è il City Cost Barometer 2026 di Post Office Travel Money, che ha confrontato 50 città europee analizzando alloggio, trasporti, pasti, attrazioni e spese quotidiane. Il risultato è una classifica che premia alcune mete ancora molto convenienti e mette in guardia su altre dove un weekend può pesare parecchio sul portafoglio.
Come è stata realizzata la classifica
Per elaborare la graduatoria, Post Office Travel Money ha confrontato una serie di spese considerate rappresentative di un tipico weekend europeo.
Nel calcolo rientrano due notti in hotel tre stelle, una cena di tre portate per due persone con una bottiglia di vino della casa, caffè, vino, birra e bevande analcoliche. Sono stati considerati anche i trasferimenti da e per l’aeroporto, una carta dei trasporti valida 48 ore, un tour turistico in autobus e l’ingresso ad alcune delle principali attrazioni culturali.
L’obiettivo non è individuare il viaggio più economico possibile, ma offrire una fotografia realistica dei costi che un turista può sostenere durante un fine settimana in città.
Le città più economiche d’Europa: Sarajevo conquista il primo posto
In cima alla classifica delle città più convenienti d’Europa c’è Sarajevo. Secondo lo studio, un weekend nella capitale della Bosnia ed Erzegovina costa in media 286 euro, considerando due notti in hotel tre stelle, pasti, trasporti e principali attrazioni turistiche.
La città si conferma una delle mete più interessanti per chi cerca un viaggio ricco di storia e cultura senza spendere cifre elevate. Le sue strade raccontano l’incontro tra influenze ottomane, austro-ungariche ed europee. Passeggiare nel quartiere storico di Baščaršija significa attraversare secoli di storia in pochi isolati.
Sarajevo offre, inoltre, una buona rete di musei, mercati tradizionali e luoghi di culto che testimoniano la convivenza di diverse comunità religiose. Un mix che la rende una destinazione affascinante per chi ama scoprire città meno battute rispetto alle classiche capitali europee.
Perché Sarajevo è la meta perfetta per un weekend low cost
Oltre ai prezzi contenuti, Sarajevo conquista per la facilità con cui si visita. Molte delle attrazioni principali si trovano a distanza di passeggiata e consentono di esplorare la città senza grandi spostamenti.
Tra le tappe più interessanti figurano il National Museum e il War Childhood Museum, che raccontano aspetti diversi della storia del Paese. Non mancano poi caffè, ristoranti e mercati dove assaggiare la cucina locale a prezzi generalmente accessibili.
Anche gli eventi culturali contribuiscono al fascino della destinazione. Ad agosto, per esempio, la città ospita il Sarajevo Film Festival, considerato uno degli appuntamenti cinematografici più importanti dell’Europa sud-orientale. Un’occasione in più per programmare una fuga estiva.
Da Bucarest a Vilnius: le altre destinazioni che fanno risparmiare
Dietro Sarajevo si posizionano diverse città dell’Europa orientale e balcanica. Bucarest conquista il secondo posto, seguita da Tirana e Belgrado, ormai sempre più popolari tra chi cerca un city break alternativo.
Nella top ten compaiono anche Trenčín, in Slovacchia, dove c’è la prima strada al mondo realizzata con i mozziconi di sigaretta, Riga in Lettonia, Vilnius in Lituania e Podgorica in Montenegro. Accanto a queste destinazioni figurano due città francesi, Lille e Strasburgo, che dimostrano come sia ancora possibile organizzare un weekend relativamente conveniente anche nell’Europa occidentale.
Si tratta di mete che offrono un buon equilibrio tra patrimonio culturale, vita urbana e costi contenuti. Un aspetto che le rende particolarmente interessanti in un periodo in cui molti viaggiatori prestano maggiore attenzione al budget.
Oslo, Copenaghen e non solo: le città più care per un city break
All’estremo opposto della classifica si trova Oslo. Secondo il City Cost Barometer 2026, un fine settimana nella capitale norvegese costa in media 847 euro, quasi tre volte la spesa necessaria per Sarajevo.
Subito dopo troviamo Copenaghen con 774 euro ed Edimburgo con 771 euro. Nella lista delle destinazioni più costose figurano anche Ginevra, Barcellona, Dublino, Amsterdam, Cork, Venezia, interessante da scoprire come un local, e Madrid.
Naturalmente il costo più elevato non significa che queste città siano meno interessanti. Al contrario, molte di esse rappresentano alcune delle destinazioni più amate d’Europa. Tuttavia richiedono una pianificazione più attenta, soprattutto per quanto riguarda alloggio, ristorazione e attrazioni.