Poco prima delle quattro di notte la città sprofonda nel buio. Si spengono i lampioni sulle strade e le insegne luminose dei negozi. Chi è rimasto a casa accosta le persiane e accende le candele: la luce elettrica per questa notte è proibita. Poi, nel silenzio totale, si sentono rintoccare le campane della Basler Münster, l’antica Cattedrale, e i mazzieri danno l’ordine: Morgestraich: vorwärts, marsch (avanti marcia!). Sono le quattro precise e comincia la Fasnacht, il carnevale di Basilea, il più grande della Svizzera (basel.com/it/eventi/carnevale). Con passo di marcia, al suono di pifferi e tamburi, le maschere addobbate di luminarie formano un corteo di luci che si dirige verso il centro della città.

A Basilea un carnevale tra maschere e lanterne
Per tre giorni e tre notti Basilea si trasforma e tutti i ristoranti e caffè restano aperti fino a ore impensabili. Un’antica tradizione che si perde nel tempo e che si ripete ogni anno a partire dalla notte del primo lunedì dopo il mercoledì delle Ceneri (nel 2026 dal 23 al 25 febbraio). Alle cinque, nei locali si servono zuppa di farina e vino e tortino di cipolle e formaggio. Oltre 10mila persone mascherate si muovono e per le strade si contano più di 300 gruppi con almeno 200 lanterne dipinte a mano. Un evento unico, che dal 2017 è entrato a far parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. Nel resto d’Europa è già Quaresima mentre nella città svizzera inizia il divertimento.
Un viaggio nella storia dell’arte
Basterebbe questo per portarci a Basilea ma c’è molto altro. A partire dall’arte che si respira ovunque. E non solo a giugno, quando Art Basel richiama 300 fra le più importanti gallerie al mondo (l’edizione 2026 si terrà dal 18 al 21 giugno, artbasel.com/basel). La città vanta la più alta densità di musei, 40 su 37 chilometri quadrati, compreso il Kunstmuseum, realizzato nel 1661, che ospita la collezione pubblica d’arte più antica: circa 4.000 fra dipinti, sculture, installazioni e video, oltre 300.000 disegni e stampe di otto secoli. Un autentico viaggio nella storia dell’arte che si realizza muovendosi fra due edifici collegati da un passaggio sotterraneo.

Basilea, mix di arte e design
Appena fuori dal centro storico, a Riehen, c’è la Fondation Beyeler (fondationbeyeler.ch), museo-gioiello d’arte moderna e contemporanea con 400 opere di 91 artisti: progettato da Renzo Piano, si affaccia su un giardino all’inglese del parco Berower, circondato da vigne e campi di grano. Un luogo che deve la sua fama mondiale anche alle mostre temporanee, spesso eccezionali: il 2026 sarà l’anno di Cézanne (fino al 25 maggio) e dell’artista francese Pierre Huyghe (dal 24 maggio al 13 settembre). Dalla Fondazione Beyeler inizia anche un percorso nel verde di 5 km, che sconfina in territorio tedesco, scandito da 24 installazioni dell’artista Tobias Rehberger, e arriva al Vitra Design Museum (vitra.com), santuario di design e architettura progettato da Frank O. Gehry.

Gli amanti del bello si danno appuntamento sul Reno per una passeggiata e aperitivo sulle rive del fiume – anche d’inverno – con sosta all’imperdibile Museo Jean Tinguely (tinguely.ch), ideato da Mario Botta, che ospita le folli sculture cinetiche del famoso artista svizzero.

Le archistar del quartiere Dreispitz
Il panorama urbano di Basilea, cuore di una regione multiculturale dove si incontrano Svizzera, Francia e Germania, è un mosaico fatto di palazzi d’epoca e chiese medievali, meraviglie del centro storico, e di opere firmate da archistar quali Renzo Piano, Mario Botta, Richard Meier e Herzog & de Meuron. Fra piacevoli contrasti e angoli da street style, dove anche l’arte di strada brilla sui muri, è bello gironzolare e scoprire quartieri inaspettati, come Dreispitz, l’emblema della rigenerazione urbana creativa a Basilea, un’area in continua evoluzione che mixa industria, cultura e vita contemporanea.
Sguardo all’insù ed ecco le Torri Roche, moderni grattacieli che dominano lo skyline svizzero, e, lì vicino, il centro ricerca Campus Novartis di Frank O. Gehry, mecca dell’architettura moderna, con spazi verdi, opere d’arte, ristoranti e percorsi pedonali. Progetti interessanti l’Accademia di arte e design della Fachhochschule Nordwestschweiz (degli architetti Morger + Dettli), così come il pensionato studentesco e l’archivio nel campus di Herzog & de Meuron e gli uffici e lo studentato Oslo Nord, firmati Zwimpfer Partner.
Simboli della trasformazione urbana e culturale di Basilea anche l’innovativo e super-moderno complesso multifunzionale Transitlager, che fonde arte, commercio, lavoro, spazi abitativi e roofyards panoramici in un’unica struttura architettonica. E per finire l’HeK, la Casa delle Arti Elettroniche, luogo dove tecnologia, innovazione e arte trovano casa sotto lo stesso tetto.

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Come arrivare e dove dormire
In treno tutti i giorni da Milano/Genova/Bologna/Venezia con Eurocity (svizzera.it/intreno). Acquistando i biglietti anche solo 3 giorni prima di partire, si risparmia fino al 40% con le tariffe SMART. Voli per Basilea (EuroAirport Basel-Mulhouse-Freiburg) da Brindisi, Bari, Napoli con easyJet (easyjet.com); da Roma, Milano, Firenze, con SWISS (swiss.com) voli a Zurigo che dista 1 ora e 15 di treno da Basilea.
Hotel Teufelhof è anche un centro culturale con teatro e galleria d’arte. In cantina ci sono le antiche mura cittadine su cui è costruito, mentre le camere sono concepite come opere d’arte o con design esclusivo (teufelhof.com). A conduzione familiare, il Gaia Hotel (a 10 minuti a piedi dal centro e dalle maggiori attrazioni) è il primo 4 stelle bio urbano che si distingue per l’impegno verso la sostenibilità (punta su prodotti biologici locali) e grande attenzione agli sprechi (gaiahotel.ch/).
I locali in cui mangiare e le attività da non perdere
Parterre One è uno spazio polifunzionale con ristorante, bistrot e sala concerti (parterre-one.ch); Werkraum Warteck pp un birrificio riconvertito, che oggi ospita tre locali – SUD, Cantina Don Camillo e Kulturbeiz 113 – mostre temporanee e progetti culturali (werkraumwarteckpp.ch). Werk 8, nell’ex fabbrica di macchinari Sulzer-Burckhardt, è un bar per pranzi light, aperitivi e dopocena (werkacht.ch). A pian terreno della fabbrica IWB, c’è un birrificio artigianale con cucina e Biergarten: il Volta Bräu, (voltabraeu.ch).
Per scoprire l’Urban Art ci sono tour organizzati dalla galleria Artstübli per ammirare i “muri” firmati da Invader, noto street artist francese, o il duo The London Police (artstuebli.ch/en/tours). Vai all’Hip Kleinbasel, quartiere cool sulla riva del Reno, pieno di bar e ristoranti, bistrot e fai tappa anche al panificio Kult, il più antico della Svizzera (basel.com/en/Districts-of-Basel/District-Kleinbasel) Procurati la BaselCardche include utilizzo dei trasporti pubblici, ingresso scontato (del 25%) a musei e attrazioni e accesso al wi-fi (basel.com/it/baselcard).
Per informazionibasel.com e svizzera.it