Inaugurata ufficialmente l’11 novembre 1926, la Route 66 non si limita a unire Chicago e Santa Monica: nei suoi 3.940 chilometri che attraversano otto Stati, cuce insieme l’anima stessa degli Usa. Quest’anno, la strada lungo la quale Jack Kerouac e John Steinbeck hanno consumato le suole delle loro scarpe e l’inchiostro del loro talento, compie 100 anni. Per celebrarla e vivere l’emozione di un grande viaggio on the road, non serve attraversare l’Atlantico. Anche qui in Europa l’asfalto sa trasformarsi in leggenda. Ecco dove.
Friuli Venezia Giulia, esperienze senza confini

Si chiama Alpe Adria Road Trip e unisce il Friuli Venezia Giulia con l’austriaca Carinzia in un viaggio transfrontaliero dalle infinite sfaccettature: sei tappe tutte da vivere on the road, in auto o moto che sia, che uniscono l’Adriatico alle Alpi. Quattro, le tappe in Friuli Venezia Giulia, dai nomi che sono tutti un programma: “Curve con vista”, “D’acqua e di pietra”, “Ondulazioni e onde”, “Dentro la montagna”. Facciamo qualche esempio pratico, in ordine sparso, del meglio lungo il percorso. La vista a 360 gradi dal Monte Zoncolan. Il borgo di Grado, che sembra un miraggio fluttuante sull’acqua. I castelli e le dimore storiche che s’incrociano dopo il lago dei Tre Comuni. I borghi della Carnia, immutati nel tempo sotto gli occhi delle montagne. Le profondità del Carso. E, ovviamente, l’ineffabile Trieste.
La Via è d’argento in Spagna

Novecento chilometri per uno degli on the road più leggendari di Spagna, tanto da essere soprannominata Route 66 iberica. A proposito di nomi, sulle mappe è la N-630 che attraversa l’ovest del Paese da Siviglia a Gijón, ma è meglio conosciuta come Vía de la Plata. La Via dell’Argento vanta anche il primato d’essere una delle più antiche strade del Paese, risale infatti ai tempi dell’Impero Romano. Per godersela con la dovuta calma, meglio ritagliarsi una ventina di giorni. E li merita tutti questo percorso che attraversa dai panorami senza fine dell’altopiano castigliano agli scorci da Far West dell’Andalusia, fino alle vette della Cordigliera Cantabrica. Gli amanti del birdwatching, ma anche dei paesaggi intagliati in canyon e gole, ameranno in particolare il parco nazionale di Monfragüe, in Estramadura. Per chi preferisce il trekking urbano ci sono città come Siviglia, basta la parola; Cáceres, mix di architetture romane, islamiche e gotiche; Mérida, considerata la Roma di Spagna per il suo ricco patrimonio archeologico.
Corsica, a tutte Calanche

Non è necessario macinare miglia su miglia per provare emozioni forti. Basta andare sulla D81 che scorre lungo la costa occidentale della Corsica tra Ajaccio a Calvi, e sfodera effetti speciali nel tratto tra Porto e Piana. Solo una dozzina di chilometri conosciuti come Strada delle Calanche in onore delle Calanche di Piana, imponenti guglie di granito rosso che si buttano a capofitto nel Mediterraneo turchese. Il momento ideale per godersi lo spettacolo? Il tramonto, quando la luce del sole morente accende il granito di tonalità d’oro e carminio.
Germania, quanto è panoramica la Foresta Nera

È più difficile a dirsi che a farsi, la Schwarzwaldhochstraße B500 che in 60 chilometri unisce, attraversando il parco nazionale della Foresta Nera, la località termale di Baden-Baden a Freudenstadt, città dove la dolce vita batte forte nei negozi, caffè e ristoranti sotto i portici della Piazza del mercato. Lungo la strada sono tante le scuse per abbandonare l’auto e concedersi passeggiate a piedi. Come quella di fare il giro attorno al piccolo lago glaciale di Mummelsee. Si trova a oltre mille metri di quota, il suo nome deriva dalle ninfee bianche (Mummel, in tedesco) e le sue profondità sono abitate dalle Mümmlein, le damigelle del lago. Almeno così vuole la leggenda. A proposito d’acqua e passeggiate, da Ruhestein, tra i principali punti di partenza per le escursioni nella Foresta Nera, è bello camminare verso il remoto Wilder See, un isolato lago glaciale nel cuore del parco, magari deviando verso le cascate di Allerheiligen. Dopo aver ammirato il loro salto di 80 metri in una stretta gola, non perdere le rovine dell’antico monastero di Allerheiligen.
Lake District, l’Inghilterra più romantica

A meno di due ore dalla vibrante urban life di Manchester, il Lake District è un acquarello di strade panoramiche che uniscono tra loro laghi scintillanti. Zona perfetta per un lungo (tre giorni), indimenticabile, romantico fine settimana on the road. Lasciata la metropoli, prima tappa a Bowness-on-Windermere, elegante località affacciata, il nome non mente, sul lago Windermere. Costeggiando il lago via terra, in nove chilometri ecco Ambleside, villaggio dove i caratteristici cottage di sasso ospitano boutique indipendenti e caffè. Il secondo giorno riserva una delle strade montane più spettacolari d’Inghilterra, il Kirkstone Pass, lungo la quale si conquista il lago di Ullswater, immoto specchio delle montagne circostanti. Montagne a far da sfondo anche al vicino Castlerigg Stone Circle (a 22 km), circolo di pietre megalitico che non ha nulla da invidiare, in fatto di atmosfere mistiche, a Stonehenge. L’ultimo giorno esplora il lato meno frequentato della regione che si stende, tra torrenti e colline, nella Borrowdale Valley. Da qui, è tutto un crescendo. Prima con il valico alpino Honister Pass, poi sulle rive del Buttermere. Lago dove è bello fermarsi per un po’, e godersi l’attimo.