Buone notizie per tutti coloro che hanno paura di volare. Un team di ingegneri ha progettato un avveniristico sistema di air-bag giganti applicabili sugli aerei, che potrebbero entrare in azione – attraverso l’intelligenza artificiale – in caso di incidenti, salvando la vita a passeggeri ed equipaggio. Il funzionamento è intuibile: poco prima di un inevitabile urto con il terreno o il mare, alcuni giganteschi “cuscini” si aprirebbero velocemente per avvolgere e proteggere la fusoliera in modo che l’impatto non risulti devastante, indipendentemente dalla velocità dell’aereo. Questo sistema di sicurezza, denominato Project REBIRTH, è entrato nella finale del prestigioso James Dyson Award, che premia le invenzioni in grado di cambiare il mondo: il vincitore sarà annunciato il 5 novembre, in palio ci sono 40.000 dollari.

L’ispirazione dopo la tragedia dell’Air India 171

Il progetto, firmato dagli ingegneri Eshel Wasim e Dharsan Srinivasan del Birla Institute of Technology and Science di Dubai, è stato ispirato dal tragico incidente che ha coinvolto, lo scorso 12 giugno, il volo Air India 171: il velivolo, un Boeing 787 Dreamliner, si è schiantato ad Ahmedabad, una città di circa 5 milioni di persone, appena 30 secondi dopo il decollo diretto a Londra. Nella tragedia sono morte tutte le 242 persone a bordo tranne una, oltre a 29 persone che affollavano la mensa universitaria contro cui si è schiantato il volo.

«REBIRTH è una risposta al dolore»

«Dopo l’incidente di Ahmedabad del giugno 2025, mia madre non riusciva a dormire – ha scritto uno degli autori del progetto -. Continuava a pensare alla paura che dovevano aver provato i passeggeri e i piloti, sapendo che non c’era via d’uscita. Quel senso di impotenza ci tormentava. Perché non esiste un sistema per sopravvivere dopo un guasto?». Gli inventori hanno aggiunto: «Quella tempesta emotiva si è trasformata in ore di ricerca e progettazione. REBIRTH è più di un’idea ingegneristica: è una risposta al dolore. Una promessa che la sopravvivenza può essere pianificata e che, anche dopo un fallimento, può esserci una seconda possibilità».

Gli air-bag attivati poco prima di uno schianto inevitabile

Ma come funziona questo sistema anti-incidente? Secondo quanto riferito dai progettisti, il sistema di intelligenza artificiale terrebbe sotto controllo altitudine, velocità, lo stato del motore, la direzione, eventuali incendi e la risposta del pilota, in modo da poter prendere una decisione informata in caso di emergenza imminente. In caso di impatto inevitabile, a meno di 900 metri dal suolo, gli air-bag si attiverebbero automaticamente (il capitano avrebbe comunque sempre la possibilità di disattivarli).

Come il sistema può ridurre l’impatto al suolo

I cuscini anticollisione, realizzati in tessuto a strati, ci metterebbero meno di 2 secondo a fuoriuscire dal muso, dalla pancia e dalla coda dell’aereo, proteggendo la fusoliera dell’aereo e assorbendo un impatto altrimenti devastante. Inoltre, fanno notari gli autori, il sistema REBIRTH prevede che «se i motori funzionano, la spinta inversa rallenta la discesa. In caso contrario, si attivano i propulsori a gas. Questo riduce la velocità e stabilizza l’aereo dell’8-20%». Nel frattempo, per ridurre le conseguenze dell’impatto all’interno della cabina è previsto l’inserimento fra le pareti e i sedili di fluidi non-newtoniani dotati di una viscosità variabile a seconda della forza che viene applicata su di essi e quindi in grado di assorbile efficacemente gli urti. Gli air-bag ideati da Eshel Wasim e Dharsan Srinivasan potrebbero essere installati sia sugli aerei nuovi sia su quelli già esistenti.