La Grecia continua a essere una delle destinazioni più amate dal turismo internazionale. Ogni anno milioni di persone scelgono le sue isole per il mare cristallino, i villaggi bianchi affacciati sull’Egeo e il ritmo lento delle vacanze. Quest’estate, tuttavia, a preoccupare turisti e operatori del settore è la scarsità d’acqua.
Dopo mesi di siccità e uno degli inverni più caldi mai registrati, sette isole greche hanno dichiarato lo stato di emergenza idrica. Nessun allarme per chi parte: spiagge, hotel e traghetti continuano a funzionare regolarmente. Ma qualche cambiamento nella vita quotidiana è inevitabile.
Le isole greche dove l’acqua scarseggia
Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza nelle isole di Astypalea, Tinos, Alonissos, Leros, Patmos, Simi e Karpathos.
La situazione più delicata riguarda Astypalea, nel Mar Egeo sud-orientale. Qui il principale bacino idrico è sceso a circa un sesto della sua capacità. A differenza di altre zone della Grecia, l’isola è rimasta quasi completamente esclusa dalle piogge invernali, rendendo ancora più difficile ricostituire le riserve d’acqua.
Perché la Grecia è alle prese con la siccità
La crisi nasce dalla combinazione di diversi fattori: piogge sempre più scarse, temperature elevate e un inverno insolitamente mite. A tutto questo si aggiunge il turismo estivo, che in poche settimane moltiplica la popolazione delle isole e fa aumentare notevolmente il consumo d’acqua.
In località molto frequentate, le infrastrutture devono sostenere una richiesta che può essere diverse volte superiore rispetto ai mesi invernali.
Cosa cambia per chi ha già prenotato una vacanza
Chi ha organizzato un soggiorno in Grecia può partire con tranquillità. L’emergenza non comporta la chiusura delle strutture turistiche, ma richiede qualche attenzione in più.
L’acqua del rubinetto potrebbe non essere potabile
Soprattutto ad Astypalea, l’acqua corrente viene utilizzata prevalentemente per l’igiene personale. Per bere è consigliato utilizzare l’acqua in bottiglia.
La pressione dell’acqua può diminuire
Nelle ore di maggiore affluenza, soprattutto la sera quando molti rientrano dal mare, la pressione potrebbe essere più bassa del normale.
Gli hotel puntano sulla collaborazione degli ospiti
Sempre più strutture invitano i clienti a ridurre gli sprechi. Alcuni alberghi offrono persino un piccolo buono a chi rinuncia alla pulizia quotidiana della camera, limitando così il consumo di acqua necessario per il lavaggio della biancheria.
Piscine e jacuzzi sotto osservazione
Chi soggiorna in ville o resort con piscina privata dovrebbe informarsi prima della partenza. In alcune aree le autorità stanno limitando gli utilizzi considerati non essenziali dell’acqua dolce.
Anche Mykonos e Santorini osservano la situazione
Pur non essendo tra le isole che hanno dichiarato lo stato di emergenza, Mykonos e Santorini restano sotto stretta osservazione. Nei mesi estivi il consumo d’acqua cresce in modo significativo, mettendo sotto pressione le risorse disponibili.

Per questo le autorità invitano residenti e turisti a utilizzare l’acqua con maggiore attenzione, evitando gli sprechi.
Piscine riempite con acqua di mare: la scelta per risparmiare acqua dolce
Per preservare le riserve di acqua potabile, il governo greco ha autorizzato le strutture turistiche costiere a utilizzare acqua di mare per riempire piscine e vasche idromassaggio.
Molti hotel stanno inoltre investendo in sistemi di raccolta dell’acqua piovana e in soluzioni che permettono di ridurre i consumi, puntando su un turismo sempre più sostenibile.
Cinque gesti che possono fare la differenza
Anche chi è in vacanza può contribuire a limitare gli sprechi con piccoli gesti quotidiani.
- Fare docce più brevi.
- Riutilizzare asciugamani e lenzuola quando possibile.
- Bere acqua in bottiglia dove quella del rubinetto non è potabile.
- Segnalare eventuali perdite d’acqua nella struttura.
- Scegliere hotel che adottano pratiche sostenibili.
Una vacanza più consapevole
La siccità sta colpendo alcune isole greche, mentre per il momento il fenomeno non risulta particolarmente diffuso nelle zone interne del Paese, ormai molto amate dagli appassionati di trekking, che frequentano il monte Olimpo o si cimentano nel bellissimo Menalon Trail nel cuore del Peloponneso.
Resta il fatto che la carenza d’acqua sulle isole greche è l’ennesimo segnale di quanto il cambiamento climatico sia in atto, con estati sempre più calde da un anno all’altro.
Per i turisti non significa comunque rinunciare alle vacanze, ma viverle con maggiore attenzione verso un bene prezioso come l’acqua. Piccoli gesti, moltiplicati per migliaia di visitatori, possono contribuire a preservare il fragile equilibrio di alcune delle destinazioni più amate del Mediterraneo.