L’autunno è appena iniziato e anche in Toscana è tempo di vendemmia. È questo uno dei momenti più caratteristici dell’anno per attraversare le campagne, quando la raccolta dell’uva anima le vigne e il paesaggio si prepara a cambiare con la nuova stagione.

Settembre è quindi un buon momento per raggiungere il Chianti e scoprire i suoi borghi, tra centri storici, castelli, pievi e colline coltivate a vite e olivi. Un viaggio che permette di conoscere questo zona anche oltre il vino, attraverso luoghi e paesi che conservano ancora il carattere del territorio.

Greve in Chianti

Il Chianti è riconosciuta a livello europeo come una delle regioni migliori in cui unire viaggi e vino. Il cuore pulsante della zona è Greve in Chianti, il punto di partenza ideale per un itinerario tra i borghi e le vigne di questo angolo di Toscana.

Turista in visita a Greve in Chianti

Il centro è piazza Matteotti, una piazza a forma di imbuto interamente porticata, con botteghe di vino, macellerie storiche ed enoteche che si affacciano sotto i loggiati: un luogo da vivere con calma, tra chi fa la spesa e chi si siede a un tavolino con un bicchiere di Chianti Classico.

A pochi minuti di auto si sale a Montefioralle, borgo fortificato annoverato tra i più belli d’Italia, con un anello di mura, vicoli in pietra e scorci che si aprono all’improvviso sulla campagna sottostante: qui il tempo sembra essersi fermato al Medioevo.

Panzano in Chianti

Da Greve, scendendo verso sud, si arriva a Panzano in Chianti, borgo di origine etrusca arroccato su un crinale, con i resti di un castello dell’XI secolo a fare da sentinella sulle case.

La piazza centrale, stretta e raccolta, è uno dei punti migliori per fermarsi e osservare il ritmo lento della vita di paese, tra chi gioca a carte all’ombra e chi sceglie un bicchiere di vino locale prima di cena.

Ma è scendendo oltre le mura che Panzano rivela il suo scorcio più bello: la Conca d’Oro, un anfiteatro naturale di vigneti che si apre a sud dell’abitato e che in autunno si accende di gialli e rossi, uno dei paesaggi più fotografati dell’intero Chianti.

Radda in Chianti

Proseguendo lungo la strada panoramica che attraversa vigneti e boschi si raggiunge Radda in Chianti, che insieme a Castellina e Gaiole faceva parte della storica Lega del Chianti, l’alleanza medievale da cui la zona prende il nome.

Passeggiando tra le viuzze del borgo sembra di essere tornati nel Medioevo: la struttura del centro storico e le case che ospita hanno tutto il fascino di quel periodo con un’unica strada principale attraversa il paese, con il Palazzo del Podestà e la chiesa parrocchiale tra gli edifici storici lungo il percorso.

Da Radda partono anche diversi sentieri che salgono verso il Monte San Michele, la vetta più alta del Chianti, ideali per chi vuole chiudere la giornata approfittando dei benefici e piaceri di una camminata in montagna prima del tramonto.

Castellina in Chianti

A pochi chilometri da Radda si trova Castellina in Chianti, arroccata su un crinale che domina la campagna in ogni direzione.

veduta aerea di castellina in chianti e delle colline al tramonto

Il paese si stringe attorno alla rocca del XIV secolo, e da lì si può imboccare via delle Volte, un camminamento coperto in pietra che corre sotto le case come un tunnel: un tempo faceva parte del sistema difensivo del borgo, oggi è uno dei percorsi più suggestivi da fare a piedi, fresco anche nelle giornate più calde.

Poco fuori dal centro si trova una tomba etrusca del VI secolo a.C., riportata alla luce per caso nel 1507: un dettaglio che racconta quanto questa terra sia legata alla vite da tempi molto più antichi del vino che conosciamo oggi.

Gaiole in Chianti

L’ultima tappa è Gaiole in Chianti, borgo che per secoli ha vissuto di mercati e commerci lungo la via per Siena.

Attorno al paese si concentra una delle collezioni di castelli più fitte di tutta la zona: questo la rinde ideale anche per un viaggio con i bimbi, con castelli da sogno che non hanno niente da invidiare ai più celebri di tutta Europa.

Il più noto è quello di Brolio, dimora della famiglia Ricasoli fin dal Medioevo, con bastioni, giardini e una vista sulle vigne che vale da sola la deviazione.

Poco distante si trovano anche il castello di Meleto e il borgo fortificato di Vertine, con mura e torri ancora perfettamente conservate, due luoghi meno noti ma capaci di restituire l’atmosfera sospesa che rende i borghi del Chianti così diversi da qualunque altra meta toscana.