Inizia il viaggio nella biblioteca di Hugo Pratt
Luminosa, levigata, marina, Bari si guadagna camminando, tra pietra bianca e Adriatico, pescatori all’alba e nuovi cocktail bar. Per anni è stata una porta d’ingresso da cui si partiva per la Valle d’Itria, il Salento o Matera. Una città sullo sfondo, di passaggio, mentre il resto della Puglia entrava in scena. Non più. Dopo aver raggiunto oltre un milione di ospiti nel 2025, si è conquistata una centralità turistica, si è affermata come una destinazione autonoma, capace di motivare da sola il viaggio. Il porto come prologo, le vie strette e antiche da attraversare come un atlante, il lungomare per ritrovare l’orizzonte. Per capirla si può cominciare da un marinaio, Corto Maltese, l’avventuriero senza patria creato da Hugo Pratt.

Perché poche figure sembrano accordarsi altrettanto bene a una città di porto come Bari, cresciuta guardando il mare e abituata da secoli a partenze, arrivi, attraversamenti. Anche Corto appartiene più alle rotte che ai luoghi: si muove tra geografie reali e immaginate, segue mappe, storie, incontri, lasciando che sia il viaggio a costruire il racconto. Fino all’8 novembre, il Museo Civico gli dedica La biblioteca geografica di Hugo Pratt. Un viaggio nella letteratura reale e immaginaria, una mostra che entra nell’universo del disegnatore partendo proprio da ciò che lo ha alimentato: libri, carte geografiche e letteratura. Invita a leggere la città attraverso lo sguardo del viaggio, della scoperta e dell’immaginazione.
Le passeggiate narrative
Da qui il racconto esce dal museo e prosegue nelle vie. Le Rotte di Bari (lerottedibari.it), progetto di Donne in Corriera, promosso da Comune di Bari, Regione Puglia e Pugliapromozione, propone fino a dicembre passeggiate narrative costruite intorno al tema dei viaggi: il cammino si alterna al racconto. Alcune seguono Freya Stark, Alexandra David-Néel e Nellie Bly, ispirandosi al libro Non cercatele in salotto, Ediciclo, un altro, Le donne che non aspettano, porta invece per le strade di Bari le figure femminili che popolano le avventure di Corto Maltese. Il risultato è un luogo che si scopre attraverso le storie di chi ha viaggiato: le corti si aprono dietro i portali, dalla Muraglia lo sguardo raggiunge il mare, il porto vecchio riporta Bari alla sua storia mediterranea.

In pochi chilometri la città tiene insieme secoli diversi: la monumentalità delle chiese e dei bastioni convive con una vita quotidiana che continua a occupare la strada. A Bari Vecchia questa sovrapposizione è evidente. Le porte restano aperte, le sedie escono dalle case, dalle cucine arrivano voci e odori, lo spazio domestico sconfina nei vicoli. All’Arco Basso questa dimensione quotidiana è diventata anche una delle immagini più riconoscibili di Bari. Le orecchiette allineate sui telai, preparate davanti alle abitazioni e vendute lungo la strada, hanno fatto il giro del mondo attraverso fotografie e social. E oggi raccontano qualcosa di più del folklore: il punto in cui un gesto domestico diventa attrazione e la comunità si misura con lo sguardo di chi arriva da fuori.
Il nuovo waterfront
Seguendo la Muraglia, si scende verso il Fortino di Sant’Antonio e poi al Teatro Margherita, costruito su pilastri nel mare a inizi ’900. Da qui, la pietra lascia la scena all’Adriatico. Il lungomare ne è uno degli spazi più vissuti: si corre, si pesca, si resta sulle panchine a guardare l’orizzonte. Un rapporto con l’acqua quotidiano, prima che paesaggistico. Non sorprende allora che proprio lungo la costa si concentrino alcune delle trasformazioni urbane recenti più importanti. Sul Molo Sant’Antonio il cambiamento è già visibile: terrazze in legno, aree prendisole e una balconata sull’acqua anticipano il Museo del Mare, in costruzione, pensato come spazio espositivo e luogo di incontro.

Lo stesso disegno prosegue lungo il litorale. A nord, intorno al faro di San Cataldo, il waterfront viene ripensato con spiagge riqualificate, verde e spazi pedonali. A sud, Bari Costa Sud interviene su oltre 6 km di costa per ricucire quartieri e litorale attraverso parchi, percorsi ciclabili e nuovi accessi all’acqua. Progetti diversi che lo ridisegnano senza cambiarne la vocazione: essere parte della vita quotidiana.
Il borgo che non ti aspetti
Basta attraversare Piazza del Ferrarese perché la prospettiva cambi. Il blu resta alle spalle e davanti si apre la griglia ordinata del Murattiano, con la sua anima borghese, cresciuta tra Ottocento e Novecento. Su Corso Cavour, il Teatro Petruzzelli, con la facciata rosso mattone, racconta quanto musica e spettacolo appartengano alla storia locale. Poco più in là, via Sparano accompagna il passeggio dello shopping fino a Palazzo Mincuzzi, dove cupola, decorazioni Liberty e interni monumentali raccontano l’ascesa della borghesia mercantile dei primi del ’900. È un volto meno fotografato e forse proprio per questo più sorprendente.

Caffè, librerie e boutique occupano i piani bassi dei palazzi antichi, mentre negozi storici e nuovi indirizzi si mescolano a una vita sociale che continua a svolgersi soprattutto fuori. Anche la cucina si muove oltre le definizioni più immediate. Restano la focaccia, le orecchiette, il crudo di mare, i panzerotti e gli spaghetti all’assassina, rossi, bruciacchiati e piccanti quanto basta. Intorno a questo repertorio consolidato, però, cresce una scena più contemporanea: enoteche, cocktail bar, nuove trattorie e cucine giovani che partono dai prodotti pugliesi per portarli verso linguaggi meno prevedibili. Poi, il percorso torna naturalmente verso l’acqua. La sera il lungomare si riempie: famiglie a passeggio, runner, gruppi a chiacchierare sui muretti.

Le luci seguono la curva della costa e, oltre l’Adriatico, comincia già un’altra geografia. Seguendo la Muraglia, si scende verso il Fortino di Sant’Antonio e poi al Teatro Margherita, costruito su pilastri nel mare a inizi ’900. Da qui, la pietra lascia la scena all’Adriatico. Il lungomare ne è uno degli spazi più vissuti: si corre, si pesca, si resta sulle panchine a guardare l’orizzonte. Un rapporto con l’acqua quotidiano, prima che paesaggistico. Non sorprende allora che proprio lungo la costa si concentrino alcune delle trasformazioni urbane recenti più importanti. Sul Molo Sant’Antonio il cambiamento è già visibile: terrazze in legno, aree prendisole e una balconata sull’acqua anticipano il Museo del Mare, in costruzione, pensato come spazio espositivo e luogo di incontro.

Lo stesso disegno prosegue lungo il litorale. A nord, intorno al faro di San Cataldo, il waterfront viene ripensato con spiagge riqualificate, verde e spazi pedonali. A sud, Bari Costa Sud interviene su oltre 6 km di costa per ricucire quartieri e litorale attraverso parchi, percorsi ciclabili e nuovi accessi all’acqua. Progetti diversi che lo ridisegnano senza cambiarne la vocazione: essere parte della vita quotidiana.
Ci arrivi così
Voli diretti per Bari dai principali aeroporti italianicon ITA Airways, Ryanair e altri vettori low cost.
Gli hotel di charme
Design mediterraneo, camere curate e luminose al b&b Le Residenze del Capitano, leresidenzedelcapitano.it. Sul lungomare, JR Hotels Oriente Bari, jr-hotels.com, in un palazzo nobiliare del 1928 è a pochi passidal Teatro Petruzzelli. Lo Sparano Palace – LuxuryMaison, sparanopalace.it, occupa, invece, l’ex dimora Liberty della famiglia Mincuzzi: camere eleganti, rooftop bistrot con vista sul celebre Palazzo Mincuzzi.
Le soste gourmet
Nel quartiere marinaro di Santo Spirito, Porto Franco è un vivace ristorante e cocktail bar. Il menu strizza l’occhio alla tradizione mediterranea, portofranco70127.it. Street food come si deve da Panificio Fiore, strada Palazzo di Città 38, con oltre un secolo di attività alle spalle. Il forno a legna è sempre acceso e sforna focaccia croccante, taralli e friselle. Per entrare nella cucina barese, La Uascézze, uascezze.it, fra le pietre di Bari Vecchia, propone piatti della tradizione, dalla tiella di riso, patate e cozze, a fave e cicorie, ai crudi di pesce, alla burrata, con ingredienti del territorio in un ambiente intimo e informale.
Lo shopping local

Dentro Spazio Murat, il Puglia Design Store raccoglie una selezione di oggetti, complementi, ceramiche e produzioni del design pugliese contemporaneo, pugliadesignstore.com.
Per saperne di più
viaggiareinpuglia.it, Infopoint Turistico Bari cell. 3315452520.