La compagnia aerea canadese WestJet ha annunciato una novità che ha fatto discutere: i sedili non potranno più essere reclinati, se non dietro pagamento di un supplemento. La decisione, presentata come un passo verso «un’esperienza di viaggio più moderna», rientra in una più ampia strategia di differenziazione delle tariffe e dei livelli di comfort. La flotta di Boeing 737-8 MAX e 737-800 verrà riconfigurata con diverse categorie di sedili, in modo da offrire opzioni per ogni tipo di budget. Tuttavia, la mossa ha già suscitato critiche da parte dei difensori dei diritti dei passeggeri, che vedono in questa scelta un ulteriore esempio di «servizi a pagamento per ciò che prima era incluso».
Il business del «pagare per tutto»: la tendenza delle low cost
Negli ultimi anni, le compagnie aeree low cost hanno trasformato il modo di viaggiare, puntando su biglietti di base sempre più economici ma riducendo progressivamente ciò che è incluso nel prezzo. Se un tempo la scelta del posto, il bagaglio a mano o persino un piccolo snack erano servizi standard, oggi quasi tutto è diventato opzionale e a pagamento. Volare costa quindi sempre di più, ma non tanto per il prezzo del biglietto quanto per i supplementi: un bagaglio da stiva o un trolley di dimensioni maggiori possono arrivare a costare quanto la tariffa stessa. Qualcuno aveva anche immaginato l’ipotesi, poi smentita, aerei con posti in piedi. Anche WestJet si muove in questa direzione, aggiungendo un nuovo elemento alla lista dei servizi «premium»: la possibilità di reclinare lo schienale.
Viaggiare stretti: gli effetti negativi dello spazio ridotto
Sugli aerei di molte compagnie low cost non tutti i posti hanno lo stesso spazio per le gambe. Naturalmente più i sedili sono vicini e gli schienali fissi più il volo è meno confortevole e, in alcuni casi, può persino rivelarsi dannoso per la salute. La mancanza di spazio per le gambe e la difficoltà di muoversi durante il volo possono aumentare il rischio di dolori muscolari, cattiva circolazione e gonfiore agli arti inferiori, soprattutto nei tragitti più lunghi. Oltre al disagio fisico, si aggiunge anche la sensazione di stress e claustrofobia che molti passeggeri provano quando non riescono a trovare una posizione comoda.
La nuova configurazione WestJet: «Un’esperienza per ogni budget»
WestJet ha spiegato che la modifica dei propri Boeing 737-8 MAX e 737-800 punta a offrire «un’esperienza di viaggio più moderna». Nella nuova configurazione, saranno introdotti dodici sedili «premium», che potranno essere inclinati e saranno dotati di poggiatesta regolabili in quattro direzioni e di cuscini di seduta ergonomici. Questi posti, naturalmente, avranno un costo aggiuntivo rispetto alla tariffa base.
Più spazio, ma meno comfort
Nella parte posteriore dell’aereo, trentasei sedili non potranno più essere reclinati, ma offriranno leggermente più spazio per le gambe. «La cabina è stata progettata con grande attenzione per offrire un servizio accogliente per ogni budget», ha dichiarato Samantha Taylor, vicepresidente esecutivo e chief experience officer di WestJet. «Dimostra il nostro impegno a migliorare l’esperienza di viaggio e a rispondere alla domanda dei nostri ospiti con una gamma più ampia di offerte.»
Economy: meno spazio, più posti
Infine, i restanti sedili Economy manterranno la configurazione standard, senza maggiore spazio né possibilità di reclinare. Questo permetterà alla compagnia di aggiungere una fila supplementare all’interno dell’aereo, aumentando la capacità complessiva e riducendo i costi per posto. WestJet sostiene che così i passeggeri possano scegliere tra biglietti più economici o maggiore comfort.
Le critiche: «Pagare di più per ciò che si aveva già»
Nonostante la comunicazione positiva dell’azienda, i difensori dei diritti dei passeggeri restano scettici. John Gradek, docente di aviazione alla McGill University, ha commentato ironico: «L’immaginazione dei responsabili del marketing delle compagnie aeree non smette mai di stupirmi: gli abissi a cui si sottopongono danno quasi l’impressione che se pago di più, ottengo di più». E aggiunge: «Al momento, è come se pagassi di più per ottenere ciò che hai già».