La nuova edizione del World University Rankings 2026 di Times Higher Education ha confermato ancora una volta la leadership degli atenei anglosassoni. In cima alla classifica globale si posiziona l‘Università di Oxford, che mantiene il primato per il decimo anno consecutivo. Subito dietro il Massachusetts Institute of Technology (MIT), mentre il terzo posto è condiviso da Princeton e Cambridge.
Il resto della top ten
La classifica delle prime dieci università al mondo parla esclusivamente inglese, con la presenza di tre britanniche e sette americane. Dal quinto al decimo posto troviamo infatti: Harvard, Stanford, Caltech, l’Imperial College di Londra, l’Università della California Berkeley e Yale. Il primo ateneo europeo in graduatoria, dopo le inglesi, è l’Eth di Zurigo, mentre il migliore asiatico è la Tsinghua University, dodicesima.
I criteri della classifica
La classifica di quest’anno prende in considerazione oltre 2.100 università in 115 paesi, valutandone la didattica, la ricerca, l’impatto delle pubblicazioni, le collaborazioni con le imprese e l’apertura internazionale. L’obiettivo non è soltanto misurare la qualità accademica, ma anche la capacità degli atenei di attrarre studenti, ricercatori e finanziamenti su scala mondiale.

L’università di Bologna in crescita
L’Italia non rientra ancora nella top 100, ma registra progressi significativi. In testa si conferma l’Università di Bologna (per il sesto anno consecutivo miglior ateneo italiano), che sale al 130° posto mondiale, guadagnando sedici posizioni rispetto al 2025. Il risultato di Bologna è attribuibile a diversi fattori: un rafforzamento della didattica, in particolare nei corsi di dottorato, un ambiente di ricerca più solido e una maggiore reputazione a livello internazionale. L’università ha anche intensificato le collaborazioni con partner stranieri, rafforzando il suo profilo globale.
Le altre italiane
Subito dietro all’Alma Mater si piazza la Scuola Normale Superiore di Pisa, al 137° posto, seguita dalla Sapienza Università di Roma al 170°. Bene anche Politecnico di Milano, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Università di Padova, nella fascia 201°-250° posto. Tra il 251° e il 300° si collocano infine Humanitas, Cattolica del Sacro Cuore e Vita Salute-San Raffaele. Un risultato globale che riflette una crescita diffusa del sistema universitario nazionale.