Per scoprire il cuore verde d’Italia, lascia l’auto e sali in sella. Non devi essere una biker provetta per goderti le tante belle ciclabili. Qui ti segnaliamo tre itinerari alla portata di tutti (c’è anche quello che ha vinto l’Oscar del Cicloturismo!). Attiva la modalità relax e prevedi pit stop gourmand per assaggiare piatti tipici e bere un calice di vino nella tenuta del regista George Lucas

Il sole tiepido di fine estate, il profumo dei boschi, una piazzetta dove fermarti per un caffè. Una cantina da scoprire, un panorama che fa venire voglia di restare ancora un po’. In bici vivi ogni attimo senza fretta, perché il bello non è arrivare prima, ma goderti quello che c’è lungo la strada. E nella regione “cuore verde d’Italia” ci sono tanti itinerari ciclabili che non richiedono una preparazione da atleti consumati, ma sono perfetti per un weekend di fine estate. Puoi pedalare lungo il Tevere, fare il giro del Trasimeno o attraversare tre regioni seguendo la variante ciclabile della Via Francigena.

Sulla ciclovia del Tevere

Un percorso lungo il grande fiume tra le campagne della Val Tiberina che puoi dividere in due giorni, con tappe di circa 40 km ciascuna, per pedalare senza perderti le soste più interessanti. Partenza da San Giustino, dove si visita Castello Bufalini con il suo giardino all’italiana e il classico labirinto di bosso. La prima tappa è Cospaia, a soli 2 km, per quasi quattro secoli repubblica indipendente nata da un errore di cartografia. Un borgo minuscolo, circondato ancora oggi da campi di tabacco e antichi essiccatoi che raccontano la storia agricola di questa valle. Da qui pedali un’oretta per raggiungere Città di Castello, dove c’è la Pinacoteca Comunale con capolavori di Raffaello e Signorelli.

Una via del bellissimo borgo medievale di Montone (Pg).

Passeggia tra i palazzi rinascimentali, scopri i laboratori di tessitura artigianale e, se ami l’arte contemporanea, visita anche i due musei dedicati ad Alberto Burri in questa che è la sua città natale (fondazioneburri.org). Per pranzo non mancano le trattorie dove assaggiare la torta al testo e gli umbricelli (pasta fresca tipica) al tartufo nero. Le trovi anche lungo il percorso verso Umbertide, destinazione finale della prima giornata. La mattina successiva, prima di rimontare in sella, fai una passeggiata fino alla sua Rocca Medievale. E poi, dopo pochi chilometri, una deviazione per l’Abbazia di San Salvatore a Montecorona, antico complesso benedettino affacciato sul Tevere. Da qui la ciclovia prosegue fino al paesino di Ponte Pattoli, per poi attraversare la campagna fra poderi e stupendi scorci sul fiume fino ad arrivare a Perugia.

Lungo l’anello del Transimeno

Così bello da essere stato premiato con l’Oscar del Cicloturismo Italiano 2026, il percorso che gira attorno al quarto lago più grande d’Italia, alterna tratti dedicati alle due ruote a tranquille strade secondarie. Un anello di circa 60 km, quasi del tutto pianeggianti, adatti a ogni tipo di bici, dalla city bike alla gravel. Puoi raggiungerlo in sella anche da Perugia, pedalando nella campagna per 30 km. La prima delle sette tappe consigliate è Passignano sul Trasimeno, paesino incantevole che ha fatto innamorare anche il regista George Lucas. Da un ex convento ha ricavato una prestigiosa tenuta vinicola che ha chiamato non a caso Il Viandante del Cielo, traduzione italiana di quello Skywalker protagonista della sua saga Guerre Stellari.

A pochi minuti dall’animato lungolago, puoi visitarla prenotando una degustazione di vino (viandantedelcielo.com) mentre, per ammirare il Santuario della Madonna dei Miracoli, considerato un capolavoro del Rinascimento umbro, devi fare una deviazione fino al borgo di Castel Rigone. Prosegui per Tuoro, dove a Campo del Sole scopri un insolito parco di sculture contemporanee sulla riva del lago, poi con una pedalata di un’oretta arrivi a Castiglione del Lago per goderti il panorama dalla Rocca del Leone e assaggiare la Fagiolina del Trasimeno, specialità Presidio Slow Food riscoperta di recente.

Un ristorantino affacciato sul Lago Trasimeno a Isola Maggiore

La tappa successiva è l’Oasi La Valle, dove parcheggi la bici e passeggi sulle passerelle fra i canneti, particolarmente suggestive al tramonto quando si avvistano varie specie di uccelli. Tappa finale, Monte del Lago con le sue viuzze lastricate di pietra. Se hai ancora mezza giornata, la mattina successiva imbarchi la bici da San Feliciano per raggiungere Isola Polvese, un’oasi verde ideale per una pedalata. Oppure da Passignano prendi il traghetto per l’Isola Maggiore, l’unica abitata del lago, perfetta per un pranzo nei ristorantini affacciati sull’acqua.

Attraverso i borghi di confine

La variante in bici della Francigena è l’itinerario più dinamico, ma grazie all’e-bike alla portata di tutti: 65 km da percorrere in un paio di giorni tra dolci saliscendi, asfalto secondario e strade bianche che attraversano Toscana, Lazio e Umbria. Qui il viaggio ti regala filari di cipressi, vigneti, borghi in pietra, strade silenziose e soste nelle trattorie con i prodotti del territorio e l’olio degli uliveti attraversati. Parti da Sarteano (Si), nella campagna tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana. Visita il castello medievale e il Museo Archeologico prima di raggiungere la vicina Necropoli delle Pianacce per vedere gli affreschi della Tomba della Quadriga Infernale (solo il sabato su prenotazione, tel. 0578269261).

Da qui pedali due ore e mezza nella natura per entrare in Lazio e raggiungere Proceno (Vt), dove puoi dormire nell’albergo diffuso del castello o nell’ostello appena aperto. Per cena prova la cucina semplice del Ristoro di Porsenna, casa di comunità sulla piazza principale del paese (borgoproceno.it). Il giorno dopo, puoi addentrarti nel cuore dell’Alta Tuscia fino al borgo medievale di Acquapendente, da secoli tappa dei pellegrini della Via Francigena, nota per la cripta nella cattedrale che richiama il Santo Sepolcro. L’ultima pedalata fino ad Allerona ti regala uno dei panorami più belli sulla campagna umbra. Varca la possente Porta del Sole per entrare nel centro storico di questo borgo medievale non lontano da Orvieto e goditi l’ospitalità genuina di Adio dell’Hosteria di Villalba, felice progetto di cooperativa sociale del territorio (hosteriadivillalba.it).

Carnet

  • Per organizzare il viaggio Su bikeinumbria.it puoi trovare una selezione di itinerari ciclabili con tanto di mappe e consigli su dove dormire e mangiare lungo i percorsi.
  • In treno con la bici In Umbria il trasporto bici costa 3,50 euro ed è gratis per quelle pieghevoli. Il pass Umbria.GO include tutti i mezzi pubblici regionali (15 euro un giorno, trenitalia.com).
  • Noleggiare le due ruote Su youmobility.it scegli la bici che vuoi (da quella da corsa alla e-bike), il giorno e il punto di ritiro. Invece, girolibero.it propone pacchetti tutto incluso, indipendenti o in gruppo, con bici, trasporto bagagli e albergo.
  • Info umbriatourism.it

Umbria, una perla per il turismo italiano

In occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, presso la prestigiosa cornice della Scuola Grande della Misericordia, si è svolto l’evento Shaping the Future of Italian Tourism: Data, Innovation and Priceless Experiences, promosso da Mastercard nel 10° anniversario della sua sponsorship alla kermesse. In questa cornice sono stati condivisi i trend sul turismo internazionale dell’estate 2026, dove i borghi italiani hanno un un ruolo centrale.

Una realtà in continua crescita, che in questi mesi ha dato vita a una spesa turistica pari all’8% della spesa complessiva nazionale. Specialmente in Umbria, i borghi sono il vero motore turistico, oltre il 27% della spesa turistica regionale, seguiti Abruzzo (23% ), Liguria (17%), Marche (15%).

Un asset turistico dal potenziale ancora largamente inespresso, che proprio con un viaggio in sella e a due ruote possono essere vissuti al meglio. Tra vicoli e viali, offrono opportunità fondamentali per distribuire i flussi turistici sul territorio, valorizzare le economie locali e raccontare al mondo l’anima più genuina dell’Italia.